Un altro anno si chiude ed è proprio il momento di fare ordine tra files e cartelle, archiviare il 2014 e dare spazio all’anno nuovo. Quale occasione migliore per risfogliare gli scatti degli ultimi dodici mesi?
Per me questa è una piccola tradizione, una sorta di semplice rito propiziatorio per l’anno fotografico a venire, che si completa con la scelta di un’immagine da considerare come la più riuscita dell’anno appena trascorso.
È un piccolo esercizio che propongo anche a te a conclusione di questo 2014, alla ricerca di quella che sceglieresti se ti fosse concesso di salvare una sola tra le tue foto degli ultimi dodici mesi.
Io ci ho provato ed ho scelto l’Incastro Mistico.
Non credo sia tra le mie migliori foto in assoluto ma lo è per quest’anno, in cui ho scattato poco e male. È comunque un’immagine che risponde a vari criteri che, per il mio personalissimo giudizio, ne fanno una fotografia interessante, ma sopratutto è uno scatto a cui tengo, capace di riportarmi sensazioni e ricordi del momento. Elementi che rendono questa foto importante per me.
La scelta che invito anche te a fare è ovviamente molto personale e del tutto soggettiva, ma è qualcosa che ti consiglio di provare a conclusione di questo anno di fotografie.
Se ne hai voglia inserisci pure il link alla “tua preferita 2014” in un commento a questo post.
E… BUON 2015!

C’è una bellezza incontenibile in molte delle espressioni della natura. È una forma d’arte assoluta, che a volte è necessario saper scoprire, mentre altre volte basta scattare. Un esempio di quest’ultimo caso sono le fotografie meteorologiche, immagini create da macchine automatiche senza alcuna vena creativa, che hanno solo il privilegio di trovarsi nel posto giusto.














