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Archive for the ‘Flash shots’ Category

L’inverno prima o poi ci saluterà…
E sarà il momento per provare due scatti nel bosco come in questo video di Bert Stephani.
Un setup semplice con uno o due flash e una modella paziente…
E un “birrino” 🙂

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Snow Koala with Sunset Flower

Snow Koala with Sunset Flower

C’è una frase di  Henry David Thoureau che dice : “The question is not what you look at, but what you see” (Trad: Il punto non è cosa guardi, ma cosa vedi).
Sto pensando di stamparla su un piccolo adesivo ed appiccicarla proprio sotto al display della mia macchina fotografica.

Credo che proprio in questo concetto sia molto della fotografia, della capacità di realizzarla ed anche apprezzarla.

Vedere è il risultato di un processo dove il guardare è solo l’input. A questo flusso in ingresso si applica tutta l’elaborazione razionale ed emotiva di cui siamo individualmente capaci.

A volte ci si meraviglia di cosa può succedere… 🙂

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Gallo Cristallo

Gallo Cristallo - © Copyright 2009 Pega

Prendi un bambino, un bambino che sa a malapena camminare e mettigli in mano il necessario per dipingere.
Inizierà a tracciare dei segni su quel foglio, passerà il pennello sulla carta fino ad esaurire l’inchiostro, poi lo intingerà di nuovo, continuando a tracciare dei segni.
Poi forse deciderà di provare un altro colore e traccerà altri segni.
E ancora.

Non ne verrà fuori un capolavoro di tecnica, ma per lui quella sarà una sua creazione, una sua forma espressiva nata senza vincoli o timori di giudizio. Sarà una sua opera; l’opera di un artista.

E’ vero. Da piccoli siamo tutti artisti, si tratta della nostra natura. Ogni occasione è buona per lasciare il proprio segno, per dichiarare “Ecco questo l’ho fatto io. E’ una mia creazione”.

Poi arrivano le regole, i paragoni, la razionalità, la critica. E piano piano iniziamo a perdere la capacità di saperci esprimere in modo totalmente libero.
E’ un percorso in cui con le esperienze e l’apprendimento formiamo un reticolato di parametri che imbriglia il nostro istinto di artisti naturali… Per qualcuno questa è la strada per una crescita artistica che può arrivare a livelli altissimi, per molti altri è la perdita della capacità di saper liberare la propria vena creativa. C’è l’inibizione, la paura di creare. Il terrore della critica.

Ma quel bambino è ancora in te.
Pensaci.

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In questi giorni mi sono un po’ “fissato” con i flash…

E’ piuttosto divertente vedere gli effetti che si ottengono scattando con uno o più flash remoti, magari con alte velocità di otturatore come permettono i lampeggiatori attuali.
Vengono fuori foto interessanti.

Vagando sulla rete ho poi trovato un video di un gruppo di ragazzi la cui “fissazione” per gli scatti col flash è probabilmente superiore alla mia. 
E’ interessante vedere come usano flash e pannelli riflettori. Come sfruttano le opportunità, le varie location, ottenendo ritratti abbastanza particolari partendo da situazioni apparentemente banali.

Lo trovo divertente.

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Watermonster rising

Watermonster rising - Copyright 2008 Pega

Hai mai provato a fotografare l’istante in cui una goccia cade nell’acqua?
E’ divertente e non serve grande attrezzatura. La cosa importante è usare alte velocità di scatto e sopratutto il flash, che consente di “congelare” l’istate.
Se non hai un flash esterno puoi usare anche quello a bordo della macchina.
Un buon consiglio è poi quello di fare tanti scatti, anche a raffica. 
Per chi non l’ha mai fatto e vuole provare a cimentarsi, questo video è un buon tutorial.

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Si, si.. d’accordo, il flash per essere usato correttamente va disallineato ed allontanato dalla fotocamera…
Ma tu ci andresti in giro così ? 🙂 🙂

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Polaroid _Swinger

My first one - Copyright 2007 Pega

Mio padre forse non aveva calcolato bene l’impeto “creativo” che un ragazzino poteva sviluppare con un aggeggio come quello qui a fianco… e così la mitica Polaroid Swinger scomparve solo poco tempo dopo essermi stata messa a disposizione… 
Il costoso rullino per questa popolare fotocamera istantanea terminava in breve tempo se non ci si limitava un po’ e quindi il magico aggeggio finì in un angolino nascosto. La Polaroid fu rimpiazzata da una macchinetta “normale”, una classica Kodak Instamatic.
Ancora oggi porto con me una traccia di quelle prime esperienze: è quella tendenza a centellinare gli scatti, a stare attento a non sprecare quel prezioso rotolino, a soppesare bene ogni esposizione come se ancora avesse un costo tangibile come ai tempi della pellicola. A volte avverto tutto questo come un errore, una limitazione.
In questi tempi di fotografia digitale abbiamo finalmente la libertà di produrre un gran numero di scatti, senza alcuna preoccupazione. Siamo tutti nella stessa condizione degli invidiati fotografi professionisti di un tempo: possiamo tenere quel bottone schiacciato a lungo, e sfruttare quello che per qualcuno di loro era uno dei segreti per foto fantastiche: la raffica.
Una scheda di memoria ha oggi costi inferiori a quello che era un singolo rullino della Swinger (!), gli hard disk sono economici, non esistono più costi di sviluppo e le foto si possono gustare e condividere anche senza l’obbligo della stampa, che comunque può essere sempre ottenuta a costi ben più bassi di quelli di un tempo.
Non ha davvero più alcun senso limitarsi.
E allora RAFFICA… CONTINUOUS SHOOTING… scattare a palla. Ci sono un sacco di vantaggi.
In molte situazioni la raffica moltiplica le possibilità di ottenere un buono scatto. Nei ritratti, nei gruppi, nelle foto di strada, in qualunque situazione ci sia dinamismo, lo scatto multiplo regala la cattura di istanti magici che con il frame singolo sarebbe impossibile ottenere. 
In caso di scatti con basse velocità di otturatore è inoltre possibile anche minimizzare il micromosso indotto dalla pressione del pulsante di scatto: è una differenza spesso visibile tra il primo fotogramma (quello in cui il dito ha schiacciato il bottone) ed i successivi.
Fare tanti scatti è bello, libera ed aiuta a fare foto migliori.
Provare per credere.

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Un breve video con un esempio di cross lighting con flash incrociati comandati via wireless.
Setup semplice, risultati interessanti. Viene voglia di provare…

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Wash machine by night

Before-use clothes-wash-machine shot.
A remote controlled flash unit, positioned in the washer, was triggered by the built-in flash in commander mode to obtain this “light from inside” effect.

L’energia elettrica è un bene che per sua natura deve essere consumato nell’istante in cui viene prodotto.
La consapevolezza di questo ci deve spingere a cercare tutti i modi possibili per spalmare sulle 24 ore i nostri consumi elettrici ed evitare di contribuire alla creazione dei picchi di richiesta che tipicamente si verificano ogni giorno intorno alle 12 ed alle 18.
Questo non solo per approfittare di eventuali tariffazioni biorarie o sconti sull’utilizzo notturno degli elettrodomestici, ma soprattutto perché sarebbe molto più razionale e conveniente sfruttare al meglio la capacità produttiva delle nostre centrali ed evitare di ridurre forzatamente (e difficoltosamente) la produzione notturna per poi ricorrere invece all’acquisto di energia dall’estero durante i picchi diurni.
Anche l’idea di costruire nuove centrali, indipendentemente dalla tecnologia scelta, appare molto meno sensata se si calcola che la produzione totale attuale è già più che sufficiente ed è solo la richiesta di picco che mette in difficoltà il sistema. Con la riduzione di questi picchi di domanda, insieme all’uso di politiche di razionalizzazione dei consumi ed all’utilizzo di fonti rinnovabili, si potrebbe ottenere molto più di quanto pensiamo.

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