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Posts Tagged ‘strobist’

sb 900Prima e seconda tendina, sync, high speed…
Può proprio capitare di non avere le idee chiare su come funziona questo piccolo e misterioso oggetto chiamato flash.

In questo breve video Paul Duncan ci spiega, in modo veramente efficace, come funziona la sincronizzazione del flash e quali sono le questioni relative alle tendine ed alla velocità dell’otturatore.
E’ un caso che dimostra come con professionalità si possa rendere piuttosto semplice ciò che in genere viene visto come molto complicato.
Buona visione.

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Europa : la Luna di Giove
Europa – Copyright 2011 Pega

L’altra sera la notte era limpidissima e con un po’ di impegno sommato alle fantastiche doti di luminosità (f/2.8) del mio nuovo super teleobiettivo catadiottrico da ben 2400 mm, sono riuscito a scattare questa discreta foto di una delle lune di Giove.
Si possono notare le estese macchie bianche che gli scienziati ipotizzano essere grandi valli ghiacciate, contenenti riserve di acqua, che forse in un futuro potranno essere sfruttabili per la colonizz…

Beh… Mica starai veramente credendo alle fesserie che ho appena scritto?  Vero??

In realtà ieri sera non ho puntato la mia fotocamera al cielo.
Ho solo allestito un piccolo set artigianale e scattato qualche foto ad un vecchio pentolino posto su uno sfondo scuro ed illuminato da un flash.
.
setup per un pianeta fasulloNe sono venute fuori delle immagini davvero curiose, che in effetti fanno un po’ pensare alle foto astronomiche raffiguranti pianeti lontani milioni di chilometri.
Ma qui, come puoi vedere dal mio setup mostrato accanto, la distanza dall’obiettivo non superava qualche decina di centimetri.
Facendo qualche prova in più e magari trovando una vecchia padella sfinita, credo proprio che si possano fare dei veri capolavori 🙂

Sarà perchè la luna di Giove si chiama Europa, o forse anche per il momento in cui viviamo che ci porta ogni giorno a dubitare della veridicità di immagini e notizie… il fatto è che pensavo di postarla per il primo di aprile…
Ma non ho resistito…

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YongNuo YN460 IIIn genere la massima “you get what you pay for” è una pura verità nel mondo della fotografia e spesso ci si rende conto che i soldi spesi in attrezzatura economica si rivelano un po’ sprecati. Ma per tutti coloro che sono interessati al mondo dell’illuminazione con flash, o che desiderano avvicinarsi a questa tecnica, segnalo la possibilità di dotarsi di un valido ed economicissimo flash che è molto facile reperire on line.
Si tratta del “cinesino” Yongnuo YN 460 che puoi vedere nella foto qui a fianco.
E’ un flash utilizzabile con praticamente tutte le fotocamere digitali dotate di slitta standard ed è stato realizzato per “competere” con i modelli medi come il Nikon SB600 o il Canon 430EXII ma ad un quinto del loro costo (!). Il 460 si riesce infatti ad avere con un esborso che è tranquillamente al di sotto dei 50 euro spese di spedizione comprese.
Il numero guida dichiarato è 38 , più o meno lo stesso dei suoi più preziosi competitor, con cui condivide la testa ruotante sia sul piano orizzontalmente che su quello verticale, utilissima per sfruttare al meglio le possibilità degli effetti di “rimbalzo” della luce su superfici adatte.
Viene fornito con un piccolo stativo e le classiche linguette di diffusione che fuoriescono dalla testa.
A differenza dei suoi cugini più blasonati però il 460 è solamente manuale, non prevede automatismi TTL e questo in genere spaventa molto chi è alle prime armi, ma non dovrebbe.
In realtà ci si accorge velocemente quanto nella fotografia con flash il digitale avvia stravolto tutto.
Ora basta un’occhiata al display, vedere com’è riuscito lo scatto ed adattare la potenza del flash. Ci si rende subito conto di come conviene regolarlo e l’uso in manuale in genere diviene a volte la normalità anche con i flash dotati di automatismi sopraffini ma mai abbastanza intelligenti.
Ma il vero divertimento con questi oggetti viene con le possibilità di utilizzo “off camera”.
L’allontanamento dalla macchina fotografica e la possibilità di far arrivare la luce sul soggetto da un’angolazione non frontale è uno degli aspetti più importanti della fotografia con flash.
Il 460 può essere fatto scattare dal lampo di un’altro flash, anche quello incorporato della tua fotocamera, magari regolato al minimo, ed è in questo modo che ci si può divertire davvero molto, andando a creare effetti drammatici nei ritratti o nella fotografia di performance (come ad esempio lo skateboarding, il pattinaggio, le arti marziali, etc…) o anche andando ad esplorare settori particolari e creativi come la smoke photography o la… levitazione

🙂 🙂

Che altro dire?
Buon divertimento!

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Power Metal

Power Metal - Copyright 2010 Pega

C’è stato un tempo in cui usare il flash voleva dire fare dei bei calcoli.
Matematica seria. Numeri guida, distanze, tempi, tabelle, shutter dragging…

Poi sono arrivate le tecnologie TTL (through the lens) che hanno semplificato la vita a noi poveri mortali.
Ma il vero cambiamento, è stato anche per quest’aspetto della fotografia, il digitale.

La possibilità di rivedere subito sul display il risultato dello scatto è impareggiabile. Altro che elettronica ed automatismi!
Oggi si possono usare con facilità flash multipli, mixarli con la luce ambientale, giocare con i rimbalzi… si può provare ad azzardare soluzioni ed idee creative regolando anche tutto in manuale, con attrezzature e costi limitatissimi.

Hai mai provato a giocare con i flash?
Prova, ma attenzione è pericoloso….
Perchè?

Perchè dà dipendenza.

🙂

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Gironzolando per Youtube ho trovato questo semplice ma interessante video sul ritratto con flash.

Il bravo Dom Bower ci spiega in modo molto chiaro (anche per chi non è fluido con l’inglese) come si possono ottenere dei risultati apprezzabili nel ritratto, usando semplicemente uno o due flash.
Le differenze tra gli scatti sono evidenti.

Buona visione !

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Smoke Ectoplasm

Smoke Ectoplasm - Copyright 2010 Pega

Hai mai provato la “smoke photography”?
Alcuni giorni fa ho postato sul mio album Flickr questa foto che ho chiamato “Smoke Ectoplasm”, ricevendo molti commenti e qualche richiesta di spiegazioni su “come si fa”.

E’ una tecnica molto semplice e divertente che ti consiglio di provare.
Per il setup serve un buon treppiede, uno sfondo nero, un flash remotizzabile e qualcosa che faccia un po’ di “bel” fumo: un bastoncino di incenso va benissimo.

Per questo scatto ho utilizzato come lente un 50mm fisso ma è un tipo di fotografia che si può fare praticamente con qualunque focale, anzi, su questo ti direi di dar libero sfogo alla tua creatività.

Si posiziona il bastoncino su sfondo nero con il flash a 90° rispetto alla fotocamera, praticamente devi fare in modo che la luce arrivi sul fumo parallela allo sfondo e non illumini assolutamente quest’ultimo. Può essere una buona idea usare un cartoncino o comunque qualcosa che schermi la luce nella direzione dello sfondo nero ed anche lavorare in condizioni di luce ambientale molto bassa e tempi abbastanza elevati (es: 1/250), evitando quindi ogni possibilità di “rivelazione” dello stesso.

La remotizzazione del flash può essere fatta con un normale cavo oppure con sistemi wireless all’infrarosso, come previsto da molti modelli di fotocamere e flash, o anche con economici trigger via radio che si reperiscono a poche decine di euro su ebay.

Weird Violet

Weird Violet - © Copyright 2010 Pega

Non resta poi che assicurarsi che non ci siano correnti d’aria “perturbatrici” e si può procedere con l’accendere il “generatore di fumo”, iniziando a scattare, con il consiglio di impostare fuoco manuale ed usando come riferimento il bastoncino stesso per la prima e definitiva messa a fuoco.

Credo che poi tutto stia un po’ nella fortuna, nel provare varie combinazioni di tempo ed apertura ed un po’ della capacità di essere pazienti e prolifici nel numero di scatti.

E’ divertente poi anche la fase di selezione e postproduzione, in cui andare ad immaginare strane forme e creature in quei segnali di fumo (come il mio ectoplasma che non proprio tutti vedono 🙂 ) o anche provare a sperimentare qualche tecnica di ritocco o colorazione come nel caso dell’immagine “Weird Violet” qui a fianco, scattata pochi secondi dopo a “Smoke Ectoplasm”.

Il fumo è un soggetto semiastratto che si presta molto bene ad una infinità di manipolazioni creative.

BUON DIVERTIMENTO!

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L’inverno prima o poi ci saluterà…
E sarà il momento per provare due scatti nel bosco come in questo video di Bert Stephani.
Un setup semplice con uno o due flash e una modella paziente…
E un “birrino” 🙂

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