Dedico questo breve video a tutti i duri e puri, quelli che “io solo a pellicola”. Lo dedico però anche a tutti quei “geek” malati di tecnologia e così attratti solo dagli ultimi ritrovati che il mercato offre, da dimenticare qual è la vera natura della Fotografia.
“La tecnologia non è un problema” dice Oliviero Toscani in questa breve intervista ed io sottoscrivo ogni parola che dice.
E’ grazie alla tecnologia che oggi possiamo realizzare immagini che i fotografi del passato potevano solo sognare, ma non dimentichiamoci che la macchina rimane solo uno strumento e sta solo al fotografo “fare la foto”.
Buona visione.
.
Archive for the ‘video’ Category
Fotografia e tecnologia (secondo Oliviero)
Posted in Culture, Interview, People, video, tagged fotografia, intervista, oliviero, tecnologia, toscani on 11/08/2016| 4 Comments »
Jay Maisel: solo due tipi di fotografie
Posted in Culture, History of photography, Interview, People, video, tagged emozioni, fotografia, intervista, Jay Maisel, osservatore, personale, punto di vista on 08/08/2016| 2 Comments »
In una sua intervista su Photofocus l’ottantacinqenne Jay Maisel, leggenda vivente della Fotografia e vincitore di un’infinità di riconoscimenti, disse una cosa che mi è sempre rimasta impressa:
“Ci sono solo due tipi di fotografie:
quelle che scatti a ciò che che vedi per poterlo condividere,
e quelle che fai per tenerle solo per te”
Secondo questo punto di vista, il primo tipo di immagini è quello in cui tutto ruota intorno al soggetto, all’importanza che il fotografo gli assegna ed alle sensazioni che questi confida possano nascere nell’osservatore. L’obiettivo del fotografo è orientato alle emozioni di chi guarderà l’immagine.
Nel secondo caso lo scenario cambia, o meglio può cambiare. Le fotografie che scattiamo solo per noi possono contenere anche elementi diversi. Se la destinazione è solo personale, si è liberi di andare alla ricerca di aspetti che sappiamo potrebbero non avere senso per altri, cose che non vogliamo o possiamo condividere o che sentiamo non destinate ad essere fruite, forse nemmeno capite da osservatori terzi.
E le tue foto? Quanto ricadono nell’una o l’altra categoria?
Comunque sia, eccoti uno splendido breve documentario su Jay Maisel. Sono sette minuti ben spesi.
.
Piccoli scenari apocalittici
Posted in Culture, People, video, tagged arte, artigianato, bricolage, fotografia, miniatura, modellino, plastico on 31/07/2016| 2 Comments »

Laundromat at Night – Copyright Nix+Gerber
Lori Nix and Kathleen Gerber, note anche come duo Nix+Gerber, sono specializzate nella creazione di miniature ultra realistiche. Il loro progetto “The City” consiste nella realizzazione di varie scene a carattere post-apocalittico in cui ogni dettaglio è curato alla perfezione, tanto che in foto si ha l’impressione di osservare situazioni reale.
Lori e Kathleen lavorano a questo progetto dal 2005, dedicando molta attenzione alla componente fotografica dato che Lori è un fotografa professionista, ma riescono ad aggiungere solo un paio di scenari all’anno dato che questa non è la loro principale attività.
Ti invito a vedere l’interessante documentario creato da Drawing Room, a proposito del lavoro di queste menti creative.
.
Sentire una fotografia (reloaded)
Posted in Black and White, Culture, People, video, tagged approfondimento, arte, ascoltare, cinema, film, fotografia, guardare, Jimi Hendrix, Movie, musica, sensazioni, sentire, vedere on 28/07/2016| Leave a Comment »

Guitar 2 – © Copyright 2008, Pega
Un tipo dalla carnagione chiara alza il volume dello stereo mentre guida la macchina ed un bel suono di chitarra rock emerge dagli altoparlanti.
“Hey! Che roba è?” chiede l’amico afroamericano dal sedile posteriore.
“È Jimi Hendrix”
“No! Lo so chi è, ma perché tu metti Jimi?”
“Mi piace ascoltarlo.”
“Oh, ti piace ascoltarlo. Ecco, è qui che sta il problema. Voi lo ascoltate.”
“Che cosa dovrei fare? Mangiarlo?” chiede il tipo alla guida.
“No, no, dovresti provare a sentirlo” insiste il passeggero.
“Ma sei scemo? Ti ho appena detto che mi piace ascoltarlo!”
“Lo so, ma c’è una bella differenza tra sentire ed ascoltare. Voi bianchi non lo potete sentire Jimi. Voi lo potete soltanto ascoltare“.
È uno scambio di battute tratto dal film “Chi non salta bianco è” del 1992. Ricordando questo dialogo non ho potuto fare a meno di pensare a quanto possa sussistere lo stesso anche in fotografia, dato che con alcune immagini si può rischiare la stessa cosa: ci si può limitare a vederle.
Ovvio, non è una questione di razza ma di atteggiamento.
Con certe fotografie è solo provando ad entrarci in sintonia, “cambiando pelle”, immedesimandosi con il fotografo ed il suo soggetto che si può andare oltre ed iniziare a guardarle davvero, arrivando magari fino a sentirle.
Sarebbe un peccato rimanere nei panni dei bianchi che, nel video sotto sembrano proprio ascoltare senza assolutamente “sentire” la musica di Jimi Hendrix, non trovi?
🙂
L’obiettivo NASA/Zeiss F/0,7 alla Kubrick Exhibition
Posted in Culture, History of photography, Interview, People, video, tagged adam, cinema, esibizione, itinerante, Kubrick, lente, mithbuster, mostra, NASA, obiettivo, profondità di campo, tecnica, tested, video on 20/07/2016| 3 Comments »

F 0,7
E’ un video in cui Adam Savage (sì, quello dei Mithbusters) visita la Stanley Kubrick Exibition, una mostra itinerante attualmente allestita a San Francisco, dedicata al famoso regista ed ai suoi capolavori cinematografici.
Tra le prime cose che si vedono c’è la mitica lente Zeiss F/0,7 originariamente progettata per le missioni Nasa, che Kubrick usò per le scene a lume di candela di Barry Lyndon. L’apertura era così estrema da offrire una profondità di campo davvero minima e gli attori furono istruiti a muoversi pochissimo e solo lateralmente, in modo da mantenersi sempre nella sottilissima area a fuoco offerta dal diaframma F/0,7!
Adam ci mostra inoltre la speciale cinepresa Mitchell 35mm, profondamente modificata per poterci adattare la lente NASA. Praticamente i tecnici ne smontarono e ricostruirono artigianalmente molte parti.
Si vedono poi tutta una serie di affascinanti “memorabilia” che i cultori del grande maestro facilmente riconosceranno: dal casco spaziale di “2001 Odissea nello Spazio” alla ricostruzione della war room del “Dottor Stranamore”.
Chissà che un giorno l’esibizione non possa passare dalle nostre parti, sarebbe un must!
.
Treppiede invisibile
Posted in Culture, People, Technique, video, tagged camera, floating, gravità, IIS, selfie Stick, spazio on 16/06/2016| 6 Comments »
Ecco come vorrei il mio prossimo treppiede! Invisibile e leggerissimo, vorrei che mi permettesse di piazzare la macchina in un secondo ed in qualsiasi posizione. Insomma vorrei una sorta di azzeratore di gravità per la mia fotocamera.
Come? Dici che esiste? Che basta andare sulla Stazione Spaziale Internazionale per poter provare qualcosa del genere? Vabbè…
Bello però! Che figata. Altro che il selfie stick!
.
Grandi profondità, alti ISO
Posted in Culture, Nature, Technique, video, tagged fotografia, grotta, ISO, pericolo, speleo, sub, video, Yucatan on 08/06/2016| 10 Comments »
Il grande Paul Strand una volta disse: “la decisione più importante del fotografo è dove piazzare il treppiede“.
Ebbene, c’è chi sceglie luoghi dove nessun uomo è mai stato prima e rischia molto, ma il risultato è straordinario.
Jonas Pedersen è un fotografo subacqueo specializzato in immersioni in grotta, una delle attività più pericolose in assoluto che possano venire in mente ad essere umano. In questo breve video, realizzato al seguito dell’esploratore subacqueo Christoffer Brenna, Pedersen ci porta in un luogo accessibile davvero a pochi: il sistema di grotte subacquee di ‘El Toh’ in Yucatan.
Sono immagini mozzafiato, che arrivano da un posto che è davvero complesso e pericoloso raggiungere, tanto che questo tipo di attività è spesso assimilata all’esplorazione spaziale.
Fa pensare il fatto che, solo pochi anni fa, queste riprese non sarebbero state così spettacolari, la splendida qualità delle immagini è infatti anche frutto della sensibilità messa a disposizione dagli odierni sensori, visto che l’intero video è stato girato a ISO 50.000!
.
Il fascino del fulmine
Posted in Culture, Nature, Night shots, video, tagged esposizione, fotografia, fulmine, lampo, lighting, tecnica, temporale on 02/06/2016| 2 Comments »
In questi giorni di primavera perturbata, non sono mancati tuoni e temporali. Molti fotografi sono affascinati dal fenomeno del fulmine e dai vari modi che ci sono per provare a fotografarlo.
Tipicamente si sceglie di piazzare il treppiede per scattare impostando un tempo di esposizione lungo e si fanno molte foto, nella speranza che un lampo cada nel momento giusto.
Un’altra tecnica è quella del “pistolero“, che richiede buoni riflessi e prevede di scattare appena si percepisce il lampo: molte foto sbagliate ma anche un’esposizione più realistica garantita dai tempi di esposizione più rapidi.
Nel video sotto c’è però un’altro spettacolare modo di catturare il fulmine: una ripresa ad altissimo numero di fotogrammi al secondo, per la precisione 7.000, realizzata dal Professor Ningyu Liu membro del Geospace Physics Laboratory del Florida Institute of Technology. Con questa tecnica si apre la strada all’osservazione di tutti i dettagli del fenomeno, tracce che normalmente non sono percepibili ad occhio nudo ma che spiegano anche la dinamica di questa affascinante espressione della natura.
Il video dura circa 45 secondi e la velocità di riproduzione è l’equivalente di 700 frame al secondo. In pratica 10 secondi di video equivalgono ad un secondo nella realtà.
Questo tipo di riprese dimostra l’effettivo meccanismo del fulmine ed è affascinante vedere come tutto inizi con una serie di scariche dall’alto che “aprono la strada” al fulmine vero e proprio che divampa dal terreno.
Bello eh!
Occhio però a fare foto in queste situazioni, mi raccomando, prudenza!
.
Le pose di Coco Rocha
Posted in Culture, People, Technique, video, tagged fashion, modella, pose, shooting, video on 22/05/2016| 6 Comments »
I backstage sono la mia passione, anche quelli che provengono dal frenetico mondo della fotografia fashion. In questo breve video la protagonista è la top model canadese Coco Rocha, famosa per la sua capacità di sfoderare pose “freestile” in vorticose sequenze.
Non so se ti è mai capitato di vederla in azione. In questo caso, filmata durante uno shooting per la copertina di una rivista di moda, esegue 19 pose in trenta secondi.
Anche questo è fotografia… Tu che dici?
:-O
Occhio di pesce fai-da-te (reloaded)
Posted in Culture, Technique, video, tagged attrezzatura, fisheye, foto, grandangolo, obiettivo, occhio, pesce on 25/04/2016| 1 Comment »
Ogni tanto mi torna l’impulso di comprare un bel fisheye. È un’ottica di grande personalità che aiuta gli scatti creativi.
Il fisheye permette di “inquadrare tutto”, abbracciare a 180 gradi (o anche più in qualche caso) quello che vedi e portarlo sul fotogramma.
E’ una lente molto divertente da usare, magari senza abusarne.
C’è un solo problema: i fisheye sono costosi; quelli di qualità anche molto costosi.
E allora che fare? Beh, si può cercare qualche alternativa economica. Sul mercato c’è una discreta offerta di ottiche “aggiuntive” che, messe davanti ad un normale obiettivo, lo trasformano in un forte grandangolare, con risultati di inquadratura vicini a quelli di un fisheye. La qualità di questi prodotti non è sempre eccelsa, ma va detto che per questo tipo di fotografia, si può accettare anche qualche compromesso; la foto qui sopra è un ottimo esempio dell’uso di questi oggetti.
Vuoi spendere ancora meno? Beh, c’è una ulteriore possibilità: lo spioncino del portone.
Basta comprarsene uno per pochi euro, inventarsi un modo per piazzarlo davanti all’obiettivo ed ecco fatto fisheye.
Su internet ci sono decine di tutorial su come fare.
Eccotene alcuni; c’è solo l’imbarazzo della scelta.
🙂







