Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Black and White’ Category

Incontro by Pega

Incontro – © Copyright 2013, Pega

Quanti messaggi si erano scambiati, quanti momenti passati davanti allo schermo immaginandosi a vicenda.
Era stato bello conoscersi poco per volta, all’inizio con parole prudenti, giocando per mostrarsi in positivo, curiosi di sapere, ogni giorno che passava, sempre di più su quella persona all’altra tastiera.
Da tutto quel “chattare” era pian piano nato qualcosa. Un’attrazione che li aveva coinvolti in modo tangibile, lasciandoli sorpresi che tale intensità potesse nascere da un rapporto telematico.
E così avevano deciso di incontrarsi…

[Come sarà andata? Sta a te, alla fantasia dell’osservatore, continuare il racconto. La magia della Fotografia è anche questo, l’interazione tra intenzione del fotografo e proiezione creativa di chi guarda l’immagine.
E’ per questo che ogni tanto mi diverto ad inventare una storia scema partendo da una mia foto. Prometto di non farlo spesso 🙂 E tu ci hai mai provato?]

Altre “storie da una foto”:
Alieni
La porta
Capitan M|artin von Melik
Viva Viva, La Befana!
Il viaggio di Fotone
La discendenza di Fotone

Read Full Post »

Saint-Cloud, Paris 1921

Saint-Cloud, Paris 1921 – Eugene Atget

Ci sono domande che tornano con regolarità, domande che specie durante una serata tra amici è sempre possibile che qualcuno proponga.
Insomma “esiste davvero la Befana?”, o anche: “quand’è che si diventa grandi?”
Se nel gruppo ci sono appassionati di fotografia, una domanda ad alta probabilità sarà: “quand’è che è arte?”
A parte gli scherzi, è una domanda dalla storia millenaria, fiumi di parole ed opinioni al proposito. Ma io oggi, la ripropongo a te, e sono piuttosto sicuro che te la sei già posta in passato.
Ti invito a scrivere il tuo punto di vista in un commento qui sotto, oppure anche solo a meditare in privato sulla tua personalissima risposta. È una domanda a cui credo che l’importante sia provare a dare comunque un’interpretazione propria.
Ovvio che io non posso esimermi dall’esprimere per primo il mio pensiero, cercando di sintetizzare al massimo e forse banalizzando un po’, ma lasciando aperta la porta a qualsiasi approfondimento.
Il mio è un punto di vista semplice e classico, per niente originale: l’arte è l’incrocio tra il gesto creativo (consapevole) di una persona e la proiezione dell’osservatore. È quest’ultimo l’unico vero giudice e sono il suo modo di vedere le cose, la sua cultura e le sue esperienze che determinano la percezione che trae dall’opera, insieme alle emozioni che ne riceve.
Quindi, se per te è arte, anche se non lo è per il resto del mondo, allora è arte!

Art is in the eye of the beholder“.

Read Full Post »

Black Ice

Black Ice - © Copyright 2009 Pega

Come resistere a proporre il freddo come tema per questo fine settimana?
Quasi ovunque é arrivato l’inverno, in molti casi accompagnato anche da un po’ di neve, ed è quindi il momento di dedicare qualche scatto creativo a questo soggetto.
Il freddo in sè non è fotografabile ma lo sono i suoi effetti ed è proprio questo il bello: l’obiettivo cattura i riflessi, le proiezioni, le ombre di quella caverna di Platone che è la realtà fotografica.
In questi giorni fai del freddo il protagonista di qualche tua immagine, cogli un volto infreddolito o qualsiasi altro dettaglio inequivocabile, umano o meno. L’importante è stuzzicare la tua vena creativa partendo da un tema assegnato.
Come al solito ti invito ad interpretare liberamente questa idea, lo spirito è sempre lo stesso: allenare la nostra inventiva fotografica condividendone poi il risultato.
Buon fine settimana e… non dimenticare a casa guanti e cappello!

—————————————————–
Clicca qui per visualizzare l’elenco di tutti i Weekend Assignment precedentemente proposti.

Read Full Post »

Cartier-Bresson Parigi 1968

Parigi, 1968 – Copyright Henri Cartier-Bresson


Quest’anno voglio augurarti il Buon Natale con una foto scattata da un maestro, un’immagine suggestiva e di incredibile attualità, con un impatto come solo pochi grandi hanno saputo creare.
E’ una foto dove la nostra società è tutta sintetizzata negli sguardi di queste persone. Prova a guardarli con calma uno ad uno, in quel gruppetto ci troverai l’umanità intera.
Cartier-Bresson la realizzò a Parigi nel 1968. Altri tempi ma stesso periodo e… solite facce.
🙂

Buon Natale!

Read Full Post »

Phantom by Lik

Phantom . Copyright Peter Lik

Sei milioni e mezzo di dollari, ecco quanto ha pagato un anonimo collezionista per aggiudicarsi questa foto di Peter Lik.
Adesso “Phantom”, realizzata nell’Antelope Canyon in Arizona, è la più costosa foto mai venduta e supera di un balzo “Rhein II”, di Andreas Gursky, che fu venduta nel 2011 per la modica cifra di 4,3 milioni di dollari.
Trovo davvero incredibile che una stampa possa raggiungere tali livelli di prezzo, ma la cosa diviene ancor più strabiliante, se non ridicola, quando si apprende che si tratta della versione in bianco e nero di uno scatto già venduto in precedenza, denominato “Ghost”.
Da notare che questo particolare luogo nell’Antelope Canyon è uno spot abbastanza popolare e tanti fotografi di paesaggio vengono a ritrarre proprio questo strano effetto di luce che richiama la figura di un fantasma.
Che aggiungere… forse possiamo dire che, visto questo esempio, ogni fotografo può sempre confidare nella generosità di un collezionista anonimo 🙂

Read Full Post »

Pablo PicassoPablo Picasso diceva “i buoni artisti copiano, i grandi artisti rubano“.
Ripropongo questo argomento perchè quello della creatività è un tema davvero centrale. La “capacità di creare” è un processo che, come tutti i fenomeni naturali, non è discontinuo: niente si crea dal nulla.
La nostra immaginazione lavora sulle basi di ciò che conosciamo, portando qualunque creazione artistica ad essere, in sostanza, una rielaborazione di qualcosa di già esistente.

Anche le creature più fantasiose create dalla mente altro non sono che incroci di esseri reali ed accettare tutto questo è un passo di consapevolezza che Picasso espresse in modo perfetto.
Il copiare-prendere in prestito-rubare in genere avviene in modo inconsapevole; l’artista semplicemente percepisce ed osserva ciò che incontra, ad esempio la natura o il lavoro di altri, assorbe come una spugna, poi introietta, magari rimuove e dimentica.
La fase successiva è rielaborazione e trasformazione, un’opera di remix che risulta nel parto di qualcosa che può essere percepito come originale e nuovo.

Ho trovato molto interessante il video che trovi sotto, tratto da una conferenza TED a proposito di tutto ciò. E’ una lezione tenuta da Kirby Ferguson, scrittore e regista, che ci prende per mano in un viaggio affascinante nei percorsi della creatività.
Sono riflessioni che possono scuotere quello che è il concetto stesso di “originalità”, in particolare se applicati al mondo della fotografia, dove la questione è tabù e spesso fonte di grandi polemiche.
La creatività viene da fuori e non da dentro, dipendiamo gli uni dagli altri, scrittori e cuochi l’hanno capito da secoli. Per molti fotografi accettare questo non è un atto di mediocrità ma una liberazione.

Per chi mastica poco l’inglese questo è il link alla versione sottotitolata del video.
Prenditi 10 minuti e guardatelo tutto, con calma, fino in fondo, ne vale la pena.
.

Read Full Post »

Sostituzione by Pega

Sostituzione – © Copyright 2013, Pega

Ti stuzzica l’idea di cimentarti in una piccola missione fotografica? Che ne pensi di dedicare qualche momento a scattare secondo un tema assegnato?
Il weekend assignment è una piccola tradizione di questo blog e quello di questo fine settimana è dedicato agli specchi ed ai riflessi.
Spesso i riflessi sono un cruccio per i fotografi, subdoli ed indesiderati possono rovinare la tua inquadratura, ma se sfruttati e colti nel modo giusto, tutto cambia. Cercare i riflessi e catturarli con la macchina fotografica è per qualcuno una vera e propria specialità, un esercizio che all’inizio richiede pratica, ma che poi può anche diventare una passione.
Certi riflessi non sono ovunque… vanno scovati, magari su una superficie lucida, metallo o acqua, ma si possono anche sapientemente creare, come fanno alcuni fotografi appassionati di specchi.
In questi giorni prova a dedicare qualche tuo scatto ai riflessi e rendili l’elemento chiave di qualche tua foto.
Come sempre ti invito poi ad aggiungere il link alla tua immagine in commento. Bando alla timidezza, non inviare mail private; condividere con tutti i lettori del blog è divertente e può portare a vedere la tua foto visitatori che la apprezzeranno.

—————————————————–
Clicca qui per visualizzare l’elenco di tutti i Weekend Assignment precedentemente proposti.

Read Full Post »

Just Big Feets

© Copyright 2011, Just Big Feets

Come tutti, ho amici a cui piace correre. Ho provato più volte a fotografare gente che corre ma non sono mai soddisfatto dei risultati e così ho iniziato a cercare qualche idea creativa, imbattendomi nel profilo Flickr di Justin (Just Big Feet), che ha fotografato la London Marathon con una tecnica semplicissima ma creativa: la lunga esposizione con filtro ND.
Trovo il risultato fantastico, le sue foto rendono l’idea di folla in movimento in modo molto più emozionale e intenso di tanti altri scatti che ho potuto vedere sul genere.
Il filtro ND (neutral density) è la chiave per poter fare lunghe esposizioni anche in piena luce diurna e non è certo una novità, viene spesso usato per “impastare” la superficie dell’acqua o abbassare il contrasto ma a questo utilizzo non avevo pensato.
Bravo Justin, uno spunto creativo da provare. Subito.

Read Full Post »

Ouch !

Ouch ! - © Copyright 2008 Pega


Una buona scusa pronta può sempre servire, così ho deciso di aggiornare con alcune nuove perle, una lista che avevo pubblicato un po’ di tempo fa.

Che tu sia un semplice appassionato o un professionista, il giorno della “cilecca fotografica” può sempre arrivare (o ripetersi), ecco quindi l’idea di raccogliere un po’ di buone scuse da tenere sempre a portata di mano, non si sa mai…
È una lista sicuramente parziale, alcune mi sono state raccontate, altre le ho lette in rete, altre ancora mi è capitato di sentirle con i miei orecchi. Quel che è certo è che qualcuna potrebbe tornare utile una volta o l’altra…

1 – Oh, non c’era granché da fotografare. Ho visto di meglio.

2 – Ah, avessi avuto quell’obiettivo con lo stabilizzatore. Avresti visto che foto!

3 – Non ci vedo più come una volta.

4 – La sposa ha lanciato il bouquet al due invece che al tre.

5 – Ho perso le lenti a contatto.

6 – Mio fratello ha usato la mia macchina fotografica ed ha cambiato la correzione diottrica del mirino senza dirmelo.

7 – Ero posizionato perfettamente quando tutti si sono alzati in piedi!

8 – Proprio in quel momento stavo cambiando l’obiettivo.

9 – Ho esaurito le schede di memoria.

10 – La batteria appena comprata e perfettamente carica ha smesso di funzionare.

11 – Non ho trovato il posto e mi sono perso a causa di un errore del navigatore satellitare.

12 – Mi si è guastata l’automobile.

13 – Il prete aveva detto “niente foto durante la cerimonia”. Come facevo a sapere che lui intendeva “niente flash”.

14 – Ero in bagno.

15 – Non è il mio genere di fotografia.

16 – La mia fotocamera non ha abbastanza megapixel per quel tipo di foto.

17 – C’era poca luce e la mia macchina arriva solo a ISO3200!

18 – Sono troppo basso/alto per i ritratti e le mie foto vengono sempre da una prospettiva sbagliata.

19 – Da quando ho l’IPhone non so più fotografare bene come prima.

20 – C’era troppo rumore e non riuscivo a concentrarmi sulle foto.

Avere sempre delle buone scuse può essere utile.
Hai da suggerirmene qualcun’altra da aggiungere a questo utilissimo elenco?

🙂 🙂 🙂

Read Full Post »

Arte da una cometa
In un altro periodo sarebbe stata la notizia del decennio. Oggi, mescolata alle tante questioni che ci affliggono, è passata in secondo piano e non proprio tutti se ne sono accorti. Resta comunque un fatto quasi incredibile: l’umanità ha inviato un robot su una cometa e, dopo un viaggio di dieci anni, questo si è posato sulla superficie, ha fatto una foto e ce l’ha spedita. Eccola qua: la prima fotografia dal suolo di una cometa.
In realtà Philae, il modulo di atterraggio della missione Rosetta, ha scattato una panoramica ma, dato che si è posato male, quella mostrata è l’unica parte decente dell’immagine.
Non è chiaro cosa succederà adesso. Philae è a corto di energia a causa della posizione in cui si è messo, i suoi pannelli solari non ricevono abbastanza luce e, dopo aver fatto i primi importanti rilevamenti, è andato in stand by in attesa di ricaricarsi.
È strano pensare a questa prodigiosa macchinetta fotografica spaziale a corto di batterie, posata su un corpo celeste così lontano. È strano guardare questa immagine in tutto il suo splendore, anche artistico, trovandola misteriosa, pareidolica, affascinante, bellissima.
Io l’ho stampata per incorniciarla. Ci vedo l’effige di una delle poche speranze che la nostra specie ha, di poter guardare avanti con fiducia.

Il futuro è nelle mani di chi lo sa sognare
(Paulo Coelho)

Read Full Post »

« Newer Posts - Older Posts »