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Archive for the ‘Culture’ Category

Only Men

Men Only – © Copyright 2012 Pega

L’immagine si è già formata da sola nella mia testa. E’ colpa di quel muro di piccole piastrelle quadrate, poste secondo uno schema almeno apparentemente casuale, da rendere l’effetto dei pixel su uno schermo. Piccole mattonelle come quelle di una vecchia piscina in cui nuotavo da bambino. E poi la forma originale di quei candidi pezzi di ceramica da bagno, ognuno sovrastato da un massiccio ed affascinante pulsante di scarico in acciaio inossidabile.
Una foto un po’ folle ma è uno di quegli scatti che sento di voler fare, perché ci sono casi in cui se non trasformo in reale la foto mentale, questa poi mi insegue come un fantasma.
C’è solo un problema: un uomo, un ignaro “utilizzatore”, si attarda nella scena.
Faccio qualche passo indietro mentre monto il flash e regolo le impostazioni, poi mi fermo. Traccheggio, attendo.
L’uomo si sente osservato, lo vedo mentre ruota leggermente la testa cercandomi con la coda dell’occhio.
Penso che forse è il caso di lasciar perdere, sono in un bagno pubblico con reflex al collo ed un atteggiamento da maniaco. Potrei uscirne malconcio. Ma decido di resistere.
L’uomo termina la sua attività, si sistema e se ne va veloce senza nemmeno lavarsi le mani. Magari gli ha messo fretta la mia inquietante presenza, o forse no.
Comunque ci sono. Inquadro e scatto. Il colpo di flash mi aiuta ad ottenere l’effetto spot che volevo.
Esco pensando al potere della fotografia, alla capacità che ha di descrivere ed al tempo stesso distorcere la realtà, alla sua caratteristica di indurre un modo diverso di guardarsi intorno e farsi affascinare da dettagli insignificanti. Ma penso anche ad uno dei suoi ruoli più antichi che da sempre è il poter mostrare ciò che sarebbe precluso, in questo caso all’intero genere femminile: l’interno di un bagno per uomini.
🙂

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Florence Photowalk 2012

In barba a previsioni pessime e minacce di acquazzoni terribili, anche l’edizione di quest’anno della Firenze Photowalk è stata un successo. Voglio quindi subito ringraziare e salutare tutti i partecipanti che sabato 13 Ottobre 2012, sono venuti all’appuntamento a Piazzale Michelangelo (dove ho, nell’occasione, anche sperimentato la realizzazione artigianale di un breve filmatino timelapse delle prime fasi dell’incontro, che puoi vedere in fondo a questo post).
Gruppo Valigia FolonNe è seguita una piacevole passeggiata, in compagnia di un bel gruppone di persone accomunate da passione per la fotografia e voglia di stare insieme a caccia di qualche scatto interessante. Dal Piazzale siamo saliti verso la stupenda basilica di San Miniato per poi ridiscendere attraverso il Giardino delle Rose con le sue statue di Folon e terminare la photowalk davanti ad un bicchiere di vino nel quartiere di San Niccolò.

Eravamo solo una delle oltre milletrecento photowalk svoltesi nell’ambito dell’iniziativa “Scott Kelby’s Worldwide Photowalk” che rappresenta il più grande evento al mondo della cosiddetta “fotografia sociale”.
Nella stessa data si sono svolte passeggiate fotografiche in tutti e cinque i continenti, con la partecipazione di circa trentaduemila fotografi di qualunque tipo e livello, che si sono divertiti, hanno socializzato ed imparato gli uni dagli altri.
Tutti i partecipanti registrati possono inserire una loro foto sul sito della Photowalk di Firenze e partecipare ad un contest fotografico a livello mondiale.
Ho inoltre creato un apposito gruppo su Flickr in cui tutti i presenti alla photowalk possono postare le loro foto che vorranno condividere.

Infine ecco il breve video timelapse che ho realizzato nelle primissime fasi della photowalk, mentre i partecipanti stavano arrivando. Sono alle prime esperienze con questa tecnica. Vorranno perdonarmi gli esperti…
🙂

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Beach no more

Beach no more – © Copyright 2009 Pega

Sarà che le previsioni meteo per la nostra photowalk a Firenze non sono proprio incoraggianti e quindi un po’ di scaramanzia non guasta, oppure è solo la stagione che lo suggerisce… quel che è certo è che non posso resistere a proporre come tema per questo weekend assignment: i segni della pioggia.

L’idea dei weekend assignment è semplice: io ti propongo un tema fotografico da svolgere durante il fine settimana e tu, se vuoi, puoi partecipare scattando qualche foto.
Lo spirito è quello di fotografare seguendo un soggetto o un argomento stabilito a priori. È un esercizio che stimola la creatività ed oltre a risultare divertente, non di rado provoca risultati interessanti.
Per questo sessantottesimo weekend assignment prova a realizzare qualche scatto secondo il tema che ho proposto. La pioggia è ricca di fascino ma forse lo sono ancor di piu i segni riconducibili ad essa. Ė questa la sfida per il fine settimana: rappresentare la pioggia in modo indiretto, fotografando i segni che la annunciano, oppure le tracce del suo passaggio, o i suoi effetti, ma anche anche qualsiasi altro richiamo ad essa.
Paradossalmente anche una foto ad un terreno arido per la mancanza di precipitazioni può essere uno scatto che parla della pioggia, ma senza mostrarla direttamente.
In questo weekend dedica qualche tuo scatto a questa idea fotografica e poi, se vuoi, condividi una tua foto in un commento a questo articolo, mettendo il link al risultato del tuo lavoro.
Buon divertimento!

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Clicca qui per visualizzare l’elenco di tutti i Weekend Assignment precedentemente proposti.

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Pensi che musica e fotografia non abbiano niente a comune?
Beh, vuol dire che devi proprio vedere questo video, anzi, devi ascoltarlo!
Fu realizzato per l’edizione 2010 del Fotofestival ed è dedicato ai cultori, o forse meglio dire ai “malati”, del click.
🙂

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Stairway to Hell

Stairway to Hell – Copyright 2010 Pega

Ad un’asta di fotografie i cui proventi andavano a favore di un’associazione, mi sono trovato ad osservare le persone che guardavano le foto esposte. Le stampe erano di tipo e dimensioni diverse, alcune appese con solo un passepartout, altre in una semplice cornice. Quello che le caratterizzava tutte era il fatto che fossero oggetti fisici.
I visitatori le osservavano con attenzione, in qualche caso spostandosi o inclinando la testa per cambiare angolazione, il tutto con un’attenzione diversa da quella che solitamente è riservata alle immagini su schermo.
Già, perché con l’era del digitale e la relativa facilità di visualizzazione su monitor, ci siamo un po’ dimenticati quanto sia bello in sè l’oggetto “fotografia”.
Il fascino di una “fotografia” non sta solo nell’immagine, c’è anche la forma, l’odore della carta, i riflessi che produce, la delicatezza che richiede nel maneggiarla…
Che sia una stampa tradizionale o una a getto d’inchiostro, l’atto stesso di poter guardare da vicino ed osservare i dettagli, i riflessi, poterla girare, inclinare o disporre su un piano insieme ad altre, è un qualcosa che dà un gusto tutto particolare.
Robert Mapplethorpe disse: “I never liked photography. Not for the sake of photography. I like the object. I like the photographs when you hold them in your hand”.
Stampa un po’ di più le tue foto. Prova anche solo con una comune stampante a getto d’inchiostro, usando della buona carta per stampa fotografica.
Anche se la qualità non sarà sublime vedrai le tue immagini in modo diverso, scoprendo inaspettatamente di apprezzarne alcune e magari cambiando il tuo giudizio su altre.

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Non ti sei ancora iscritto o iscritta alla Photowalk di SABATO 13 Ottobre 2012 a Firenze!? Non puoi mancare!

È l’edizione fiorentina del più grande evento al mondo della cosiddetta “fotografia sociale”, che si svolgerà in contemporanea in oltre milletrecento città in tutti e cinque i continenti sotto forma di passeggiate fotografiche a cui possono partecipare gratuitamente fotografi di qualunque tipo, età e livello, socializzando ed imparando gli uni dagli altri.

Dopo le divertenti esperienze del 2010 e 2011, anche quest’anno avrò il piacere di condurre la Photowalk di Firenze e quindi… ti aspetto!

Sarà l’occasione per rivedersi con chi ha già partecipato alle precedenti edizioni ma anche di incontrarsi con i nuovi, conoscersi, ammirare insieme le bellezze di Firenze e vedere un sacco di altri appassionati di fotografia.

Per tutti i dettagli e per l’iscrizione, che dà diritto di partecipare al contest per i premi messi in palio dall’organizzazione, visitare la pagina della Photowalk di Firenze. I posti disponibili sono in esaurimento.

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Anuschka Blommers and Niels Schumm sono due creativi olandesi specializzati in un genere piuttosto originale che mescola elementi fashion con la pura fotografia artistica. Le loro immagini sono state pubblicate su riviste come il NY Times Magazine, Purple ed Interview.
Ho trovato questi scatti nel portfolio sul loro sito. Si tratta di still life piuttosto originali in cui oggetti normali sono immortalati in modo da apparire erotici.
Sono foto che trovo geniali nella loro efficacia e semplicità.
Un esempio di cosa sia possibile fare con giusto un pizzico di tecnica e tanta creatività.

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Tra il 10 ed il 18 Novembre prossimi si svolgerà a Perugia una interessante manifestazione: un festival dedicato alla fotografia sociale ed al ruolo che la cultura delle immagini deve recuperare nella nostra società. È un tema importante ben presentato dalle parole degli organizzatori:

Crediamo che in una società come quella attuale, definita appunto società dell’immagine, ci sia una profonda esigenza di creare o forse ricreare una cultura dell’immagine. Viviamo circondati da immagini, ma spesso non sappiamo più distinguere genere e qualità; allo stesso modo oggi molti fotografano, ma pochi riescono davvero a raccontare e ad esprimersi attraverso le immagini. Perché crediamo che la fotografia sia un mezzo insostituibile per “fare memoria visiva”. Perché la fotografia è indispensabile per comunicare idee e culture di singoli e comunità. Perché la fotografia può ispirare un cambiamento sociale attraverso la presa di coscienza sullo straordinario, bello o brutto, che è sotto gli occhi di tutti ma che molto spesso viene ignorato. Perché la fotografia può essere uno strumento fondamentale di comunicazione, di riattivazione della percezione, di riattivazione di una spinta interiore personale soprattutto laddove c’è una difficoltà di comunicazione. Perché la fotografia può essere anche strumento di inclusione sociale soprattutto in quelle persone che “non hanno voce”.

Altre informazioni sulle mostre, i workshop e gli eventi in programma, sul sito www.socialphotofest.org

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Giulia

Giulia – © Copyright 2009 pega

L’idea questa: a weekend alterni propongo un tema fotografico da svolgere durante il fine settimana. Se ti va puoi partecipare scattando qualche foto. Tutto qui.
Lo spirito dell’assignment è quello di vincolare il fotografo a seguire un filo, un tema che lo costringe a stimolare la sua creatività in un ambito predeterminato. Per qualcuno è una cosa che facilita e diverte, per altri è una sorta di tortura, in ogni caso non è raro ritrovarsi con risultati interessanti.
Per questo sessantasettesimo weekend assignment il tema è: il Vintage.
Vai in cerca di soggetti e dettagli con il sapore dei tempi che furono ma anche con quel fascino che caratterizza alcune cose del passato.
Interpreta questo tema come meglio ti pare, girovagando per mercatini delle pulci, rovistando in cantina o a caccia di spunti per le strade della tua città. In questo fine settimana prova a realizzare qualche foto seguendo questo tema. Il passo successivo è quello di condividere, in un commento, il link al risultato del tuo lavoro.
Buon divertimento!

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Clicca qui per visualizzare l’elenco di tutti i Weekend Assignment precedentemente proposti.

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Lost memories

Lost memories è un piccolo capolavoro, un “corto” di tre minuti realizzato da Francois Ferracci.
Non voglio anticiparti molto di questo breve gioiellino se non che mette in connessione fotografia digitale, analogica, emozioni, sentimenti e relazioni, il tutto tra passato, presente e futuro della tecnologia.
Qualcosa che ti invito a vedere, gustandone oltre agli spunti di riflessione, anche l’aspetto tecnico eccellente, specie considerando che Francois l’ha realizzato da solo in sei mesi interamente sul suo laptop.
Buona visione.

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