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Murena

murena

Everything has beauty, but not everyone sees it. (Confucius)

Brrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr 🙂

Vintage classic V

Vintage

Travel is fatal to prejudice, bigotry, and narrow mindedness.
(Biker’s wiseness quote)

relativismo

Lo notò, quasi con la coda dell’occhio, passeggiare nella piazza. La sensazione di conoscere quell’uomo era forte ma non riusciva a ricordare. Osservò con attenzione.
Era un signore sui cinquantacinque, capelli bianchi e cappello… si aggirava guardandosi intorno ed ammirando le meraviglie del centro, come tanti altri turisti.
D’un tratto ricordò. Ma sì! Marco del liceo! Stessa sezione ma una o due classi avanti. Incredibile com’era diventato brutto, rugoso e vecchio. Incredibilmente vecchio.
Era comunque sicura che fosse lui, gli si avvicinò chiamandolo per nome… ma aggiungendo per prudenza un’inflessione interrogativa.
Giunta vicino si sorprese a provare quasi una sorta di disgusto nel notare come il tempo avesse alterato quello che nei suoi ricordi era un ragazzo fantastico, che decisamente le piaceva… ora le provocava una leggera repulsione.
“Ma certo lo sapevo che eri tu! Incredibile quanto tempo è passato eh… Ti ricordi, proprio qui ad Urbino una volta venimmo in gita con tutte le classi della nostra sezione. Fu bellissimo! Ma… tu ti ricordi di me?”
“Beh, signora… sinceramente… così sulle prime…. ma… ma lei… che materia insegnava?”

🙂

Tepidarium del Roster

Tepidarium

Il Tepidarium del Roster è la più grande serra ottocentesca esistente in Italia.
Ubicato all’interno del giardino dell’Orticoltura a Firenze, fu inaugurato il 18 maggio del 1880 a seguito del progetto elaborato dall’ingegnere e architetto Giacomo Roster.
A pianta rettangolare con copertura a carena di nave, misura 38,50m di lunghezza per 17m di larghezza, con una superficie coperta di oltre 650mq ed un’altezza massima di 14m.
Le parti decorative furono affidate al modellatore Francesco Marini e alle officine Michelucci di Pistoia per le fusioni, mentre le colonne di ghisa furono realizzate dalla Fonderia Lorenzetti di Pistoia.
All’interno furono costruite due vasche con nicchie e spugne minerali, addossate alle torrette contenenti le scale di accesso ai ballatoi.
La spettacolarità e la funzionalità dell’edificio, nonchè il progressivo sviluppo espositivo del giardino, costituirono la base per manifestazioni di vario tipo, concerti musicali e mostre d’arte, ma sopratutto per importanti esposizioni vivaistiche di orticoltura, floricoltura e avicoltura.
Memorabile l’esposizione Internazionale di Floricoltura del 1911  nell’ambito delle celebrazioni per il cinquantenario dell’Unità d’Italia.
Nel 1932 il giardino e il Tepidarium furono acquisiti dal Comune di Firenze.
Durante il recente restauro curato da Servizio Belle Arti del Comune di Firenze, si è provveduto al consolidamento della struttura, al restauro (che ha comportato lo smontaggio ed il rimontaggio di ben 9.700 pezzi) e alla realizzazione di una nuova copertura in metacrilato.

Ready for mission

interceptor

S.H.A.D.O. Interceptor – Moon Base (Gerry Anderson "UFO" TV Series)

Vecchi ricordi con questo modellino dell’intercettore…

Ho provato una sorta di close-up utilizzando una lente 50mm con un tubo di prolunga per foto macro. Facendo così non si ottengono i risultati di una vera e propria ottica macro ma per questo tipo di scatti trovo che sia una soluzione economica ed interessante.

Alien probe in Florence

Alien probe in Florence - © Copyright 2009 Pega

Piazzale Michelangelo is a primary touristic stop in Florence, visited by hundreds (or thousands in some periods) people every day.

1) No one (human) uses or try to use (properly) this device since circa 1957.
2) No one (human or not) collects, or try to collect money from inside… (either tries to stole anything).
3) This device is posted in one of the most beautiful sightseeing photo spots of the world… and is not as nice as one could desire…
4) This device is perfectly blue but no painter has been seen at work for many years.
5) Writings on it say it can be used to have a “horoscope” (?!?!?)

So, if it is not an alien probe… What else can it be ?
Please write here your idea…

(p.s. Non ditemi che questa foto è una follia… Lo so !)

Ridi ridi…

ridi ridi

A volte si ride…

Riguardando questo scatto non posso che sorprendermi ancora ad osservare come divergano quegli sguardi…

A chi ammicca la bella signora mentre il tipo sorride beatamente allo sconosciuto “fotografo” ?

World fastest turtle

World fastest turtle

World fastest turtle - © Copyright 2008 Pega

Un panning un po’ estremo…
🙂
In genere questa tecnica si utilizza per rendere la dinamicità e la velocità di soggetti che altrimenti rischierebbero di rimanere “congelati” da una foto eseguita con velocità di otturatore elevata, non risultando “interessanti” almeno per come lo sono nella realtà percepita da un osservatore.
E’ il caso di cose o persone in rapido movimento come ad esempio nella fotografia sportiva, dove il panning è usatissimo per dare l’impressione della velocità, effetto dato dal soggetto fermo su sfondo mosso.

Qui io ho provato con la tartaruga, animale non certo famoso per le sue prestazioni velocistiche. L’otturatore è rimasto aperto abbastanza a lungo da farne un panning. Ovviamente le zampe sono venute mosse, ma bello mosso è venuto anche lo sfondo mentre il soggetto è rimasto abbastanza fermo ed accettabilmente nitido grazie al leggero movimento impresso alla fotocamera per seguirla nel suo incedere.

Sax Lady

Sax Lady

La musica si può sentire o ascoltare…

Un vino si può bere o degustare…

Le immagini si possono vedere o guardare…

Non è la stessa cosa vero?

Wash machine by night

Before-use clothes-wash-machine shot.
A remote controlled flash unit, positioned in the washer, was triggered by the built-in flash in commander mode to obtain this “light from inside” effect.

L’energia elettrica è un bene che per sua natura deve essere consumato nell’istante in cui viene prodotto.
La consapevolezza di questo ci deve spingere a cercare tutti i modi possibili per spalmare sulle 24 ore i nostri consumi elettrici ed evitare di contribuire alla creazione dei picchi di richiesta che tipicamente si verificano ogni giorno intorno alle 12 ed alle 18.
Questo non solo per approfittare di eventuali tariffazioni biorarie o sconti sull’utilizzo notturno degli elettrodomestici, ma soprattutto perché sarebbe molto più razionale e conveniente sfruttare al meglio la capacità produttiva delle nostre centrali ed evitare di ridurre forzatamente (e difficoltosamente) la produzione notturna per poi ricorrere invece all’acquisto di energia dall’estero durante i picchi diurni.
Anche l’idea di costruire nuove centrali, indipendentemente dalla tecnologia scelta, appare molto meno sensata se si calcola che la produzione totale attuale è già più che sufficiente ed è solo la richiesta di picco che mette in difficoltà il sistema. Con la riduzione di questi picchi di domanda, insieme all’uso di politiche di razionalizzazione dei consumi ed all’utilizzo di fonti rinnovabili, si potrebbe ottenere molto più di quanto pensiamo.