Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Italy’

Uno sguardo su Firenze

Uno sguardo su Firenze -© Copyright 2008 Pega

 

A Firenze, affacciandosi dal Piazzale Michelangelo, non è possibile sottrarsi alla tentazione di fare una foto alla città. Indipendentemente dal luogo, tutti più o meno abbiamo fatto uno scatto del genere e spesso ne siamo rimasti delusi. 

Tipicamente viene fuori una foto banale. Magari è ben fatta, la composizione è studiata, la luce è ok, tutto è a posto… ma… è la solita cartolina vista mille volte.
Insomma è una foto troppo prevedibile

Però si rimane insoddisfatti anche quando, di fronte and un ottimo soggetto, si violano eccessivamente le regole, magari alla ricerca di qualcosa di nuovo e creativo o… più semplicemente, si sbaglia proprio… e ne viene fuori una foto caotica

Una buona fotografia, uno scatto interessante è quasi sempre un giusto bilanciamento tra caos e prevedibilità

Come molte cose che ci divertono e ci piacciono, la chiave dell’interesse cammina su quel sottile filo che separa ciò che ci risulta scontato e noioso da ciò che ci disturba per eccessiva confusione o inconcludenza. 

E’ quel bilanciamento che ci fa affascinare da un racconto, ci fa appassionare ad un pezzo musicale o… ci fa innamorare di una persona.
E’ come un gioco avvincente. Non si deve assolutamente già conoscere il risultato finale perchè questo toglierebbe ogni interesse, ma serve anche una base di regole che impedisca il disordine totale. 

Caos e prevedibilità… lo devo tenere a mente… 

🙂

Read Full Post »

Strand Lusetti Family

The Lusetti Family, Luzzara, Italy 1953 - Paul Strand - Copyright ©Aperture Foundation, Paul Strand Archive

Osserva con attenzione questa foto di Paul Strand.
Ad uno sguardo fugace può sembrare la stessa che avevo pubblicato in un post di qualche tempo fa, ma non è così. Non si tratta della stessa foto di cui parlavo in quell’occasione.
Se si mettono a confronto le due fotografie si ha l’impressione che qualcosa di molto simile ad un’azione di fotoritocco abbia modificato questa seconda scena: manca la persona in piedi accanto alla matriarca; il fratello maggiore.
Ma non si tratta di un intervento con Photoshop. Strand fece effettivamente più scatti, alla ricerca di quella che per lui era l’espressione più intensa di questo nucleo di persone ed evidentemente provò due diverse situazioni.
Scattò con e senza l’uomo che, con la sua posizione nell’inquadratura, rappresentava chiaramente la figura che aveva preso il posto del padre caduto durante la guerra da poco terminata.
Osservando con attenzione le altre persone si notano piccole differenze nell’espressione e nella posizione ma è come se in effetti stessero seguendo delle indicazioni di posa.
Strand stava deliberatamente facendo quella che può essere indicata come “regia fotografica”: compose la scena e posizionò i suoi soggetti fornendo loro precise indicazioni di posa esattamente come avviene in alcune tipologie di ritratto fotografico o più comunemente nel cinema.
Personalmente le trovo entrambe straordinarie, di una intensità unica.
Una forza che Strand “regista” era determinato a comunicarci.

Read Full Post »

Il Porcellino

Il Porcellino - © Copyright 2009 Pega

L’inizio di un nuovo anno è il momento giusto per un po’ di sana superstizione 🙂

La Fontana del Porcellino è un popolare monumento di Firenze, posto presso la Loggia del Mercato Nuovo.
Si tratta di una fusione in bronzo raffigurante un cinghiale all’erta e fu realizzata da Pietro Tacca nel 1633 dall’originale in marmo, visibile agli Uffizi, donato nel 1560 da papa Pio IV al Granduca Cosimo I.
Alcuni anni dopo la realizzazione, Ferdinando II de’ Medici decise di trasformare l’opera in una fontana che, oltre ad una funzione decorativa, serviva ad approvvigionare l’acqua ai mercanti di stoffe e sete che commerciavano sotto la loggia.
E’ antica superstizione che toccare il naso del porcellino porti fortuna. Da ciò deriva l’aspetto splendente dello stesso, accarezzato quotidianamente da centinaia di mani, la gran parte di turisti che a orde si accalcano intorno alla fontana.
Non molti sembrano però conoscere la vera procedura tradizionale per l’ottenimento del buon auspicio che consiste nel porre una moneta nella bocca del porcellino dopo averlo accarezzato.
Solo se la monetina cadendo si infila nella grata sottostante porterà fortuna.

Read Full Post »

Lusetti Family -  Paul Strand

The Lusetti Family, Luzzara, Italy 1953 - Paul Strand - Copyright ©Aperture Foundation, Paul Strand Archive

Adoro questa foto. Paul Strand la scattò durante un suo periodo di permanenza in Italia.
Erano gli anni del dopoguerra e Strand stava lavorando con Cesare Zavattini ad un progetto che sarebbe diventato il libro “Un Paese”.
L’immagine è apparentemente semplice, ma fin dalla prima volta che l’ho vista mi è apparsa come un capolavoro di intensità e composizione, un ritratto fotografico straordinario anche per la storia che racconta.
La scena ritrae un gruppo di persone che stanno nei pressi di quella che si intuisce essere la loro casa.
Dalle condizioni dell’edificio e dai tanti particolari che si possono notare nell’aspetto e nell’abbigliamento, non è difficile dedurre che si tratta di persone povere. L’Italia usciva dall’abisso della seconda guerra mondiale e questa era una condizione molto comune in quel periodo.
Anche se aiutati dal titolo dell’opera, è intensa la sensazione che i cinque uomini ritratti siano fratelli e l’anziana donna la loro madre, figura molto forte accentuata dalla posizione quasi centrale nella composizione.
La matriarca è vestita in modo austero, è abbastanza immediato pensare che si tratti di una vedova. Sono passati già alcuni anni, ma la probabile perdita del marito durante la guerra è una tragedia che sembra quasi permeare il bianco e nero di questa immagine.
Accanto a lei quello che, almeno a me, appare come il maggiore dei fratelli, colui che in qualche modo ha preso il posto del padre nella vita della famiglia. E’ l’unico del gruppo ad essere messo di fianco, appoggiato allo stipite, la testa leggermente piegata in avanti, quasi ad esprimere impercettibilmente il peso delle responsabilità della sua posizione nella famiglia.
La composizione è magistrale.
Il modulo circolare raggiato della ruota della bicicletta è ripreso dall’elemento posto sopra la porta e da quello che probabilmente è un mobile con specchio semicircolare posto nello scuro della stanza all’interno.
Le teste delle persone si trovano tutte su livelli diversi ed i loro sguardi, non indirizzati all’obiettivo, danno vita a piccoli rivoli di curiosità nell’osservatore. Cosa starà guardando per esempio l’uomo in piedi all’estrema sinistra? E suo fratello seduto accanto che guarda deciso verso destra?

E’ facile farsi trasportare da una foto come questa ed appassionarsi, chiedersi com’era la vita di questi Italiani del primo dopoguerra; immaginare, guardandoli in questa foto, i caratteri e le relazioni tra questi fratelli.

Read Full Post »

Firenze d'autunno

Firenze d'autunno - Copyright 2008 Pega

C’è poco da fare: l’Autunno ha un gran fascino, almeno fotograficamente parlando.

Io odio le giornate brevi, il clima piovoso ed umido, le foglie bagnate che ti fanno scivolare… ma devo ammettere : l’Autunno è la vera stagione della fotografia.

Credo che una gran parte di questa “fotogenicità” dell’Autunno stia nella luce. Intendo nella tipicità della luce solare che in questi mesi è esattamente del calore giusto, e per buona parte della giornata proviene proprio dall’angolazione giusta.

Le ombre regalano una gran tridimensionalità alle immagini e d’autunno sono allungate per molte ore, quasi a creare una prolungata situazione di “golden hours” che d’estate dura solo per le brevi fasi vicine all’alba ed al tramonto.
Il cielo, poi, è spesso uniformemente carico di umidità e si comporta come un enorme diffusore, regalando una  luce che per alcune foto è assolutamente perfetta.

D’Autunno anche la natura ci mette la sua parte: i colori delle foglie che cadono vengono splendidamente esaltati, specie quando piove. Hai provato ad uscire a fotografare quando piove ?

Insomma, io odio l’Autunno ma la sua luce è davvero fenomenale.

🙂

Read Full Post »

Heaven or Hell
Heaven or Hell (refrain) – Copyright 2009 Pega

Ieri ho inserito nel mio album Flickr questa foto.

Si, lo so che non è un capolavoro… ma appartiene ad una sorta di mio sequel fotografico che da tempo provo a mettere a fuoco, magari senza tanto successo…
Come per un altro scatto, che tempo addietro postai nell’album e che si intitolava allo stesso modo “Heaven or Hell” (http://flic.kr/p/69nfKw) , si tratta di una foto che già nel momento del click mi trasmise un insieme di sensazioni contrastanti.
E’ da questo che nasce il titolo. Un’immagine che sembra nascondere qualcosa…  Ha una sorta di “rovescio della medaglia” che per alcuni, me compreso, appare quantomeno inquietante.
Dai commenti lasciati è evidente che non per tutti è così, c’è chi ci trova un’atmosfera bucolica e rilassante ma anche chi invece ha tutta un’altra impressione… in più di un caso si parla addirittura di ansia.
Trovo tutto questo decisamente stimolante : la semplice foto di una rimessa di campagna che diviene terreno di forte interpretazione e proiezione personale.
Tu cosa ci vedi ? 

Read Full Post »

Alien probe in Florence

Alien probe in Florence - © Copyright 2009 Pega

Piazzale Michelangelo is a primary touristic stop in Florence, visited by hundreds (or thousands in some periods) people every day.

1) No one (human) uses or try to use (properly) this device since circa 1957.
2) No one (human or not) collects, or try to collect money from inside… (either tries to stole anything).
3) This device is posted in one of the most beautiful sightseeing photo spots of the world… and is not as nice as one could desire…
4) This device is perfectly blue but no painter has been seen at work for many years.
5) Writings on it say it can be used to have a “horoscope” (?!?!?)

So, if it is not an alien probe… What else can it be ?

🙂

Read Full Post »

Vespa PX

Vespa PX - Copyright 2009 Pega

Piazza della Passera è una piccola piazza nel centro storico di Firenze.
Fino a pochi anni fa il nome ufficiale era “Canto ai Leoni” e fu creata nel primo novecento con l’abbattimento di un edificio pericolante adibito a bordello. E’ stata ribattezzata con questo  nomignolo popolare solo in tempi molto recenti con non poche polemiche relative all’opportunità di usare ufficialmente tale toponimo dato che a Firenze si indica comunemente con il termine passera l’organo genitale femminile.

Del resto questa non è l’unica denominazione un po’ sconveniente tra le vie e le piazze di Firenze visto che, rimanendo in tema, esistono “Via delle Belle Donne”, “Via dell’Amorino” ed altre strade come “Via Borgognona” che un tempo si chiamava “Via Vergognosa”. Sono tutte strade in qualche modo accomunate nel descrivere chiaramente, anche al viandante (o utilizzatore finale che dir si voglia) più sprovveduto, le principali attività che vi trovavano sviluppo.
In particolare il bordello di Piazza della Passera pare fosse di notevole livello e frequentato dallo stesso Granduca Cosimo I.

Esiste anche un’altra leggenda sul nome della piazza. Questa ipotizza il ritrovamento in questo luogo, nel 1348, di una piccola passerotta morente che alcuni bambini tentarono di curare innocentemente, senza sapere che si trattava della prima vittima della tremenda epidemia di peste descritta anche dal Boccaccio nel Decamerone.
In ogni caso, non so come la pensi tu, ma a me questa leggenda della passera morente non convince proprio.
🙂

Read Full Post »

Photowalking is the act of walking with a camera for the main purpose of taking pictures of things that the photographer may find interesting.

Cortona - Copyright 2009 PegaPPP

Cortona - Copyright 2009 PegaPPP

 

It’s a social photography event where photographers get together, usually in a downtown area or trendy section of town, to walk around, shoot photos, and generally have fun with other photographers.

It is usually a communal activity organised by camera clubs, online forums or commercial organisations. It is often done as a method to practice and improve one’s own photography skills rather than a with specific focus on documentary photography.

While not exclusive to digital photography, in practice digital photography makes photowalking more realistic as a hobby due to its experimental nature, the number of pictures typically taken in the process, and the possibility of post-processing afterward.

While related to street photography, photowalking is differentiated by the main impetus being to photograph things of interest rather than people specifically. Photowalking is also a form of exercise as it can take the photographer over the course of several miles as they wander a particular site or neighborhood.

Photowalking is also often associated with online photo sharing.

(Sources: Wikipedia.org, WorldWidePhotowalk.com, Flickr.com)

Read Full Post »

Villa Petraia

La Villa La Petraia di Firenze è una delle più affascinanti e belle ville medicee, collocata in una splendida posizione panoramica che domina sulla città, è famosa per il bellissimo giardino, il grande parco e le magnifiche decorazioni pittoriche.
La struttura, precedentemente solo una residenza signorile fortificata appartenuta a varie famiglie nobili fiorentine, fu acquistata da Cosimo dei Medici e donata a suo figlio il cardinale Ferdinando nel 1568 che, una volta divenuto Granduca di Toscana nel 1587, avviò dei notevoli lavori di ristrutturazione ed ampliamento, trasformandola in una residenza principesca dotata di una favoloso giardino.
I lavori durarono circa un decennio e con poderosi sbancamenti la natura "pietrosa" del luogo (da cui in nome Petraia, cioè piena di pietre) in una scenografica sequenza di terrazzamenti dominata dalla solida mole dell’edificio principale.
Il cortile è il vero e proprio fulcro dell’edificio, completamente affrescato in periodo mediceo, fu successivamente modificato dai Savoia che realizzarono una copertura in ferro e vetro trasformandolo in un magnifico grande salone per le feste.

Read Full Post »

« Newer Posts - Older Posts »