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Posts Tagged ‘creatività’

Penetrazione tecnologica

Penetrazione tecnologica – © Copyright 2010 Pega

In fotografia la macchina è semplicemente uno strumento, è soltanto il mezzo attraverso cui il fotografo fissa la sua visione.
Lo stesso vale per tutte le possibili tecnologie usate: analogico, digitale, grande o piccolo formato, istantanee, JPG, RAW, PC o MAC, obiettivi, flash ed altri mille accessori, sono solo strumenti… semplici utensili.
A volte ci focalizziamo un po’ troppo su attrezzatura ed aspetti tecnici e credo che prendere un po’ di distanza da questi sia una cosa importante per chi fotografa, perché ogni aspetto tecnico porta con sè dei vincoli creativi che possono limitare le nostre capacità ed intuizioni.
E così anche l’abbracciare in modo troppo selettivo un solo filone tecnologico è un limite da valutare con attenzione, perchè rischia di incanalare troppo la creatività.
Scegliere di fotografare solo in un certo formato, solo in analogico (o digitale), solo senza flash, solo senza postproduzione o secondo chissà quali mille altri “solo”, è alla fine un vincolo che si ritorce sul fotografo e sulla sua visione.
Aprirsi ad una molteplicità di strumenti a disposizione è un vantaggio che va sfruttato, cercando ovviamente di trovare la giusta misura ed imparando ad usare al meglio quelli che si scelgono, divertendosi anche di più.

Non autoimprigionarti in una tecnologia, perché come diceva qualcuno: “Se il tuo unico strumento è un martello, il mondo ti apparirà come un chiodo”.

   

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Magritte

Falso specchio (olio su tela) – Renè Magritte 1928

C’è un tipo di fotografia dove la fotocamera non serve.
E’ qualcosa che alcuni praticano in modo innato, a volte inconscio, mentre altri imparano proprio come disse Dorothea Lange affermando che “La macchina fotografica è uno strumento che insegna a vedere senza una macchina fotografica”.
Sto parlando della foto mentale, quella scattata senza alcuna fotocamera, quella in cui tu sei comunque il fotografo e decidi  inquadratura, esposizione, fuoco e tutto il resto, ma l’immagine resta nella tua testa. Privata. Intima.
Per scattarla hai a disposizione un’attrezzatura dal valore inestimabile e dalle prestazioni infinitamente superiori a qualunque macchina fotografica in vendita. Ce l’hai sempre a disposizione, anche nelle situazioni più difficili o impreviste: sono i tuoi occhi e la tua mente.
Tutti più o meno abbiamo un archivio di foto mentali nella nostra memoria. Sono le immagini che emergono dal nostro passato, che raccontano momenti che ci hanno colpito ed è come se il nostro cervello avesse in automatico scattato delle istantanee per preservare il ricordo di quei momenti. È un meccanismo innato che in qualche modo rende l’invenzione della fotografia una vera e propria protesi emozionale dell’essere umano.

Ma è anche possibile realizzare le foto mentali in modo cosciente.
Puoi cercarle e scattarle nei momenti più belli ma anche più impensati, puoi farlo senza alterare o interrompere la magia di un istante, senza interferire o disturbare.
Fatta la foto impegnati per “svilupparla” e processarla al meglio, cercando di fissarla bene nella tua memoria ed ogni tanto torna a rivederla, questo ne manterrà la qualità.

Con le persone giuste puoi provare anche a condividerle queste foto mentali, descrivendole a parole ed aiutando chi ti ascolta a ricostruire l’immagine proprio come ce l’hai in mente tu.
Può essere molto bello.

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Se l’argomento ti interessa, ti invito a leggere anche il post sulla stampa della foto mentale.

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Walking on a texture

Walking on a texture - © Copyright 2009 Pega

Rieccoci a quella che, ormai da un bel pezzo, è una piccola tradizione: la “missione fotografica” del fine settimana.
Se ti piacei seguire queste idee e provare a scattare secondo un “assignment”, non esitare e dopo aver fatto le tue foto, inserisci un commento con il link alle immagini che avrai realizzato.

In questo weekend il tema è facilissimo: si tratta solo di focalizzarsi nel fare foto dall’alto.

Dall’alto tutto assume carattere diverso, la prospettiva cambia, si schiaccia. Dall’alto si è distaccati e si percepisce quel senso di vantaggio che la posizione assicura.
In questi giorni prova a dedicare qualche tuo scatto a soggetti ripresi dall’alto, oggetti o persone, scenari o piccoli dettagli.
Guardati intorno e scegli una posizione intressante da cui fotografare, sali e sistema la tua fotocamera. Dai piena importanza a questo aspetto del posizionamento e della scelta dell’inquadratura: il grande Paul Strand diceva “la scelta più importante che fa un fotografo è quella di dove piazzare il treppiede“.
Ebbene, applica questo insegnamento alla missione fotografica del fine settimana e… Buon divertimento.

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Ramette defying gravity

© Copyright Philippe Ramette

Il fotografo francese Philippe Ramette sembra aver trovato il modo di battere la forza di gravità. Realizza i suoi scatti pazzeschi, in cui appare in posizioni del tutto impossibili, senza bisogno di ricorrere a tecniche di post produzione digitale. Insomma niente Photoshop.
Come fa?
In realtà Philippe non è solo un bravo fotografo creativo, è anche uno scultore ed è specializzato nel realizzare speciali supporti in metallo che permettono di assumere posizioni improbabili che ingannano l’occhio, sembrando davvero esempi di vittoria sulla legge di gravità.
Nella foto qui sotto puoi vedere un backstage di esempio in cui si vede come Ramette prepara le sue “pose”. Puoi trovare inoltre altri suoi lavori sul sito della Galerie Xippas.

Il suo stile è un esempio di creatività e maestria realizzativa che trovo notevole e mi piacerebbe proprio provare a realizzare qualche scatto (magari semplice semplice) seguendo la sua idea.
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Philippe Ramette

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Iphone sky

The best camera... © Copyright 2009 Pega

Basta alzare lo sguardo… ed è sempre lì, pronto a farsi immortalare.
Affascinante, fotogenico ed infinitamente mutevole, il cielo è stato fin dagli albori della fotografia un soggetto gettonatissimo, fonte di ispirazione per generazioni di fotografi.
Per questo weekend assignment il tema è quindi proprio questo : Il cielo.

Che si tratti di renderlo un dettaglio o l’elemento principale di una foto, prova a dedicare qualche scatto a questo soggetto così importante e disponibile. Sfruttalo all’alba o al tramonto, col sole o carico di nubi, il cielo è sempre spettacolare e sa regalare grandi immagini, addirittura anche di notte,

In questo fine settimana, se ti va, svolgi questo assignment realizzando qualche bella fotografia su questo tema.
Poi, come sempre propongo, pubblica in un commento a questo post il link alla tua foto.
Metti da parte la timidezza e non invare mail private, condividere con gli altri lettori è divertente e può portare a vedere la tua foto visitatori che la apprezzeranno.

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Chance Meeting

Chance Meeting - © Copyright Duane Michals

Una delle idee creative che voglio provare a sperimentare nel prossimo anno è ispirata dal lavoro di un nome che forse conosci, ma forse anche no.
Ricordo di aver visto per la prima volta il lavoro di Duane Michals quasi per caso parecchio tempo fa, guardando le immagini che accompagnavano l’album “Sincronicity” dei Police ed andando a cercare chi fosse il fotografo. Da allora mi è capitato solo raramente di incontrare le sue foto, ma ogni volta che succede ne rimango sempre colpito.

Michals propone un tipo di fotografia che a me appare quasi antitetica rispetto all’approccio dei grandi maestri dell'”attimo decisivo”, il suo stile tende a dilatare il momento e a descrivere un breve lasso di tempo attraverso una serie di fotogrammi realizzati in sequenza.
Ne è un esempio il lavoro sopra intitolato Chance Meeting, una serie di fotografie che mostra due uomini che si incrociano per strada. Un’idea che trovo molto interessante per come spinge l’osservatore a proiettarci una storia, anzi ben più di una.
Michals ha realizzato parecchie di queste sequenze fotografiche, a volte costruendole a volte catturandole, comunque proponendo ogni volta diverse chiavi di lettura che possono andare dall’umorismo alla sensazione di inquietudine.
È un filone creativo che trovo davvero interessante e che, secondo me, spinge a provarci con proprie storie e idee.

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Christmas candle

Christmas candle - © Copyright 2008 Pega

Il tema che ti propongo per questo fine settimana è difficile.
Difficile perchè è uno di quei casi in cui l’imbarazzo della scelta sembra prevalere e dove è facile il timore di stare troppo sul banale.
Ebbene per questo weekend assignment il tema sono: i dettagli del Natale.

L’idea è quella di scovare, tra le tante cose che ci circondano e che capita di osservare, il dettaglio che maggiormente rappresenta l’idea e l’atmosfera natalizia che avverti. Intendo quella tua personale.
Non è un assignment generico sul Natale ma un invito a scattare foto di piccole cose, minimi particolari che però riescano a dare la chiara sintesi di questo momento.

Insomma in questo weekend porta sempre con te la macchina fotografica e prova a cogliere qualche spunto, cerca di isolarlo da tutto il resto facendo in modo da trasformarlo in un tuo simbolo del Natale, poi come al solito l’invito è a postare, in un commento qui sotto, il link alle immagini che avrai realizzato.
Condividere i propri scatti con gli altri lettori è divertente e può portare a vedere le tue foto visitatori che le apprezzeranno.

Buon divertimento e BUON NATALE!
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Glamour: a fake

Glamour - © Copyright 2010 Pega

In un recente post citavo il caso del fotografo escluso dalla Associated Press a seguito di un intervento di fotoritocco su una sua foto.
I commenti, inseriti al proposito da alcuni lettori del blog, sono interessanti esempi di punti di vista che si possono avere sull’argomento e ringraziando per questi contributi non posso che cogliere l’occasione per dire la mia, completando qui un discorso iniziato proprio in un commento a quel post.

Riguardo al fotoritocco ed alla manipolazione delle immagini, credo sia necessario rendersi conto che a volte si rischia di mescolare cose piuttosto distinte.
Con il termine “fotografia” si indicano in realtà forme espressive anche molto diverse tra loro, che però appartengono ad un unico e vasto insieme sfumato.
In questo insieme composto da tutte le tipologie e specialità di fotografia che vengono praticate, una cosa come il fotogiornalismo ha una sua definizione ben precisa, un suo scopo, sua etica e sue regole. In questo caso devo dire che mi trovo pienamente d’accordo con il punto di vista dell’Associated Pres e con la sua rigidità che ha condannato il fotografo con le sue foto manipolate.

Se invece ci si sposta dal fotogiornalismo puro e si affronta una fotografia meno tesa ad una fedele e documentaristica rappresentazione del reale, si aprono altre possibilità e credo si possa considerare accettabile che il fotografo intervenga sulle sue immagini, alla ricerca di quel risultato che fin dall’inizio era nella sua mente (di artista).
E’ su questa strada che si sono trovati alcuni grandi maestri del passato, escogitando idee creative ed anche tecnologiche riguardanti sia la fase di scatto che quella di postproduzione in camera oscura.
In camera oscura, anche in tempi remoti, non di rado avveniva una fase importante del processo creativo, a volte consistente proprio in interventi di tipo manipolatorio sulle immagini. Il fotoritocco non è cosa recente.
Questo percorso in direzione di una fotografia più artistica può non avere limiti, quando fermarsi è solo a discrezione dell’artista stesso e certamente non è difficile vedere esempi di vero e proprio eccesso. Ma fin dai primordi è stata proprio la continua ricerca, in tutte le direzioni, anche quelle più freddamente tecniche, a rendere così importante questo mezzo espressivo.

Discorso ancora diverso è infine quello che riguarda la fotografia commerciale, dove realtà e finzione si mischiano senza tregua… ma qui a mio avviso siamo su un terreno ancora diverso, dove praticamente tutto è permesso.
Qui etica fotografica ed estro artistico scendono sovente a pesanti compromessi con il profitto, generando a volte strane creature…
🙂

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Twittering and noise

Cinguettio e rumore - © Copyright 2010 Pega

Dammi retta: la prossima volta che vedi qualcosa che cattura il tuo occhio fotografico, non esitare.
Che tu stia passeggiando, guidando la macchina o una bici, fermati e fai quella fotografia. Subito.
Si perchè alcune delle cose che ci capita di notare e che ci fanno pensare ad una opportunità fotografica sono una combinazione complessa di elementi che potrebbero non riproporsi mai più.
La luce, emozioni o tensione, persone o oggetti, una situazione particolare…  non è detto che questo insieme di fattori si combini nuovamente in futuro o che tu possa essere lì per fare quella foto.
Specie se hai con te l’attrezzatura ed hai fatto anche la fatica di prenderla e portartela dietro, non lasciare mai che la pigrizia ti impedisca di fare quella foto. Monta la lente giusta, cerca l’inquadratura e scatta.

Segui il tuo istinto creativo, coltivalo lasciandogli realizzare le immagini che intuisce.
Un minuto di ritardo ad un appuntamento o sul rientro a casa sarà un piccolo prezzo che un giorno potrebbe essere ampiamente ripagato.

🙂

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Attesa contemplativa

Attesa contemplativa - © Copyright 2011 Pega

Hai presente quella luce radente che arriva poco prima del tramonto, quella calda che produce splendide ombre allungate che definiscono tutto in maniera così magica?
E’ la luce che ci regalano le “golden hours”, quei momenti poco dopo l’alba o poco prima del tramonto in cui il sole è basso sull’orizzonte.
In questo periodo dell’anno, così vicini al solstizio d’inverno, queste fasi si allungano e a differenza dell’estate in cui si hanno solo pochi minuti a disposizione, si può godere a lungo di questa magnifica situazione fotografica.
Propongo quindi di approfittarne e farne il tema di questo weekend assignment.

In questo fine settimana riservati qualche momento prima del tramonto (o poco dopo l’alba se preferisci) e prova a sfruttare la magnifica luce di questi istanti per valorizzare un panorama, uno scorcio o perchè no anche il volto di una persona.
Sfruttare la magia della luce radente è talmente bello che alcuni fotografi ne fanno una scelta quasi obbligata.

Lo spirito di questa proposta è poi tradizionalmente sempre lo stesso: ti invito a postare in un commento qui sotto, una delle immagini che avrai realizzato. Condividere con gli altri lettori del blog i propri lavori è divertente e può portare a vedere le tue foto visitatori che le apprezzeranno.

Buon divertimento!
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