La sua denominazione scientifica è Selaginella lepidophylla ed è una pianta incredibile.
La Rosa di Gerico può sopravvivere a mesi o anche anni di completa siccità; si ripiega su se stessa fino a diventare una palla secca, apparentemente morta. E’ un essere resiliente.
Ma se la si bagna succede una sorta di miracolo. E’ quello che il fotografo Sean Steininger ha catturato con uno splendido time lapse che copre le ore che la pianta impiega per tornare alla vita.
Lo trovo ipnotico.
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Archive for the ‘Culture’ Category
La Rosa di Jericho
Posted in Culture, Nature, video, tagged acqua, botanica, morte, pianta, resiliente, timelapse, vita on 18/08/2014| 5 Comments »
Il frigo estivo abbandonato e reloadato
Posted in Culture, tagged estate, estivo, frigo, frigorifero on 14/08/2014| 6 Comments »
Ogni anno arriva un giorno che lo vedo sconsolato, semivuoto e mezzo abbandonato. È il povero frigorifero di casa che, nel periodo di vacanze, è lì che mi guarda, sperando in una bella e corposa “spesa”.
Il frigo rimane immobile in quel suo vibrante ronzio, una melanconica compagnia che, nei mesi estivi ospita in genere poche cose, tra cui qualche immancabile bevanda fresca ed un po’ di frutta.
Certo che un compagno così fedele e tranquillo qualche ritratto lo meriterebbe 🙂
Sì, il frigo è una risorsa interessante, anche dal punto di vista fotografico, e si presta ad essere immortalato in molti modi.
Puoi fotografarlo chiuso come un forziere, magari con i classici magneti attaccati sopra, oppure scegliere di aprirlo e lavorare con quella luce fredda che proviene dall’interno… Puoi celebrarne l’opulenza cogliendolo subito dopo una bella spesa al supermercato o, come dicevo, fissandolo triste e vuoto in un caldo pomeriggio d’estate al ritorno dalle vacanze.
Insomma: che sia nuovo o vecchio, congelato o sbrinato, il frigo ha il suo fascino fotografico. Sarà forse perché è così legato ai concetti di “pieno” e “vuoto” e racchiude quello che mangeremo e quindi ciò che saremo domani, o forse perchè sbirciando tra i suoi contenuti ci si può divertire ad immaginare i gusti e le abitudini di chi lo possiede.
Questa estate fai qualche ritratto al tuo caro frigo: se lo merita.
🙂
Il gatto di Genthe
Posted in Black and White, Culture, History of photography, People, Photography portraits, tagged fotografia, gatto, Genthe, micio, modello, novecento, ottocento, pet, ritratto on 12/08/2014| 2 Comments »
Il fotografo Arnold Genthe visse a cavallo tra ottocento e novecento. Divenne celebre per i suoi scatti che descrivevano la Chinatown di San Francisco ed anche il reportage sul devastante terremoto che colpì questa città nel 1906. Nella sua carriera si occupò anche di figure dello spettacolo e uomini politici, ma in pochi sanno della sua vera passione fotografica: il suo amato gatto Buzzer, che fotografò molte volte, da solo o in compagnia di persone più o meno importanti.
È proprio Buzzer quello ritratto nella foto sopra, anzi uno dei Buzzer. Sì, perchè in realtà Genthe ebbe vari gatti tutti chiamati con lo stesso nome!
🙂
Le nostre fotocamere
Posted in Culture, Interview, People, video, tagged creatività, fotografia, video on 10/08/2014| 2 Comments »
The Cameras We Bring è un breve video realizzato da una piccola casa di produzione chiamata Fidelity Format.
La protagonista racconta del suo rapporto con alcuni oggetti che porta con se ed in particolare delle sue tre macchine fotografiche, che sente di usare “come un’estensione di se stessa”.
Guardandolo non ho potuto fare a meno di pensare a quanto queste sensazioni siano condivisibili, e magari comuni tra le tante persone che trovano con la fotografia un rapporto intimo e speciale.
“Le foto che scattiamo sono un’espressione di ciò che cerchiamo e non necessariamente di ciò che osserviamo” dice la giovane fotografa; è una gran verità, almeno per chi vive la fotografia come un modo per esprimere il proprio spirito creativo.
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L’attesa
Posted in Culture, tagged Assenza, Attesa, cognitività, Degenerazione, foto, pega, situazione awarness, storia on 08/08/2014| 11 Comments »
Solo, in questa stanza silenziosa, in piedi, attendo.
Qualcuno mi ha solo fatto entrare, poi ha chiuso la porta ed io ho sentito risuonare i suoi passi nel corridoio mentre si allontanava.
Non so più da quanto sono qui, mi pare un’eternità. Nessun orologio, forse sono passate ore.
Silenzio. Nessuno in arrivo, lo percepirei facilmente.
Solo, nella stanza austera. Davanti a me la scrivania massiccia e severa. Il ripiano in vetro, la sedia è una sobria seggiola in legno. Dietro, i libri.
Aspetto ormai impaziente, teso. Vorrei andarmene ma non posso, no.
Non resta che attendere…
Ma chi sto aspettando?
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[Ogni tanto mi diverto ad inventare una storia scema partendo da una mia foto. Prometto di non farlo spesso 🙂 E tu ci hai mai provato?]
Altre “storie da una foto”:
– La porta
– Capitan M|artin von Melik
– Viva Viva, La Befana!
– Il viaggio di Fotone
– La discendenza di Fotone
– Alieni
Cianotipia eliografica
Posted in Culture, Technique, tagged bricolage, Cianotipia, DIY, eliografia, ferro, fotografia, sali, sole, tecnica on 06/08/2014| 2 Comments »
La cianotipia è uno dei più antichi processi eliografici e risale ai primissimi anni della storia della fotografia.
Intorno al 1842 l’astronomo inglese Sir John Herschel inventò questa tecnica basata sull’uso di sali ferrici, quindi diversa da quelle di Talbot e Daguerre, che sfruttavano la fotosensibilità dei sali d’argento. I sali di ferro sono molto sensibili alla componente ultravioletta della luce solare e questo l’ha resa un processo di minor successo in ambito fotografico, mentre è stata utilizzata a lungo per realizzare copie a basso costo di complessi disegni tecnici chiamate blueprint. La cianotipia, proprio per la sua praticità può essere però ancora sfruttata per fare interessanti e facili esperienze di fai da te.
Preparare da soli il materiale necessario per questa attività di bricolage fotografico non è difficile, lo dimostra il video sotto. In ogni caso, per i più pigri (come me) c’è Sunprints, azienda produttrice di fogli già trattati con sali ferrici, con cui si può facilmente provare una semplice tecnica di stampa a contatto.
Si possono usare normali negativi o anche oggetti come foglie, fiori o manufatti vari; basta esporre il tutto al sole. Il bello è che non serve alcuna camera oscura e ci si può preparare con calma alla luce, a patto che non sia intensa e diretta.
L’esposizione vera e propria, quella alla luce solare, deve essere di qualche minuto (c’è chi sostiene decine di minuti). In ogni caso occhio al meteo: serve una giornata di bel tempo…
Ci proviamo? 🙂
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Michelangelo fotografo
Posted in Culture, tagged arte, congettura, creatività, cultura, evoluzione, fantasticare, invenzione, scoperta, tecnologia, tempo on 04/08/2014| 7 Comments »

E se Michelangelo avesse avuto a disposizione una vera e propria macchina fotografica? Se l’invenzione fosse avvenuta solo un po’ di tempo prima? Lui di cosa sarebbe stato capace?
A volte capita di fantasticare, immaginare quali possibilità si sarebbero aperte alle menti geniali del passato, se avessero avuto a disposizione alcuni strumenti e tecnologie che sono state inventate solo successivamente.
Chissà, magari Buonarroti avrebbe anticipato alcune visioni artistiche dei grandi maestri che sono venuti dopo. Oppure no, e forse l’invenzione lo avrebbe sviato, magari facilitandogli così tanto il lavoro da insidiare lo sviluppo del suo grande talento.
Non è possibile saperlo però a volte mi diverto a fare queste congetture, pensando a quanto gli strumenti, che il nostro tempo ci mette a disposizione, influiscano sulle nostre possibilità creative.
Eppure ci sono scoperte e tecnologie che effettivamente avrebbero anche potuto essere fatte con secoli di anticipo, tra queste, forse, la fotografia.
In quanti casi il modo avrebbe preso una via completamente diversa? Per esempio se gli antichi egizi avessero intuito i principi dell’aerodinamica e della portanza? Cosa avrebbe loro impedito di costruire e volare con un deltaplano? Ed ai fenici di veleggiare quasi controvento?
🙂
Weekend assignment #113 : tracce
Posted in Culture, tagged Assegnato, assignment, compito, creatività, fine settimana, fotografia, pega, tracce, weekend on 02/08/2014| 2 Comments »
A volte il fotografo è un cacciatore. Può svolgere questo ruolo in due modi: cacciare il soggetto oppure andare a caccia dell’attenzione dell’osservatore.
E’ il secondo punto quello che voglio provare ad approfondire in questo centotredicesimo weekend assignment.
L’immagine fotografica può essere un percorso guidato, una sorta di “trappola” in cui il fotografo-cacciatore attira l’osservatore e guida la sua attenzione in modo sottile, non manifesto, lasciandogli seguire solo alcune tracce.
Sono tracce che a volte fanno la fotografia, che operano da stimolo per la proiezione dell’osservatore.
Quando questa operazione funziona, la fotografia può risultare fruibile solo ad alcuni… solo alle prede cadute nella “trappola”.
Chissà se sono riuscito a spiegare, in ogni caso ecco il tema per questo fine settimana. Se ti senti in vena, prova questa idea interpretandola a modo tuo. Come sempre ti propongo poi di condividere la foto mettendo il link in un commento.
E buon fine settimana!
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🙂
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Clicca qui per visualizzare l’elenco di tutti i Weekend Assignment precedentemente proposti.
La fotografia del ventesimo secolo
Posted in Black and White, Culture, History of photography, People, tagged fotografia, libro, novecento, storia, XX secolo on 31/07/2014| 7 Comments »
È innegabile che il secolo scorso sia stato fondamentale per la fotografia, cento anni di evoluzione artistica e tecnica di cui quest’arte ha beneficiato in modo cruciale. E così ti segnalo un volumetto che, a mio avviso, è un must per qualunque appassionato. Non è un testo per esperti, piuttosto una sorta di compendio divulgativo, molto utile per andare a vedere di chi si tratta quando si trova un nome più o meno noto.
“Fotografia del XX secolo” edito da Taschen, è un bel libro che raccoglie una completa carrellata dei più importanti artisti del secolo da poco trascorso.
E’ ricco di foto, brevi biografie ed annotazioni. Il prezzo è piuttosto contenuto in rapporto al materiale che viene proposto. Non può mancare sullo scaffale di chi ha passione per la Fotografia.













