E tu chiedi il permesso prima di fare una foto?
Tutti noi giriamo con le nostre fotocamere ed osserviamo, scattiamo, ci divertiamo insomma. Che si tratti di una passeggiata in centro o di un viaggio esotico, ci piace cogliere i dettagli, gli attimi, i colori e le espressioni delle persone, per poi farne qualcosa di nostro, magari condividerli online. Puro piacere personale insomma.
Ma siamo sicuri che i soggetti che immortaliamo siano d’accordo con questa visione? Stiamo rispettando chi passeggia per i cavoli suoi, oppure lavora, magari in condizioni non invidiabili e preferirebbe non essere fotografato?
Non sono sicuro, ma a volte penso che bisognerebbe avere il coraggio di chiedere il permesso, anche solo accennare alla nostra intenzione di fotografare, in ogni caso comunicare al soggetto le nostre intenzioni. E qui sta il punto: la comunicazione tra fotografo e persona ritratta è un fattore che pesa, incide, cambia l’immagine stessa ed è un elemento che rischia di essere smarrito nell’infinito fluire di scatti che caratterizza molto dell’attuale modo di fotografare.
Sì lo so che questo ragionamento porterebbe alla fine degli scatti rubati e di un certo tipo di fotografia di strada, ma è anche vero che oggi, nell’era dei social network e non più dei negativi nel cassetto, prima di immortalare una persona e condividerne l’immagine con l’intero pianeta potrebbe essere educato averne il consenso, al limite anche a posteriori dello scatto. Potrebbe bastare anche solo un’occhiata, un cenno di assenso. Un grazie cordialmente accettato.
E tu che ne pensi? Chiedi il permesso?
Archive for the ‘Street Photo’ Category
E tu, lo chiedi il permesso? (Reloaded)
Posted in Candid portraits, People, Street Photo, tagged candid, fotografia, nascosto, permesso, ritratti, strada, street on 26/03/2015| 11 Comments »
Composizione: i nove consigli di Steve McCurry
Posted in Culture, Photography portraits, Street Photo, Technique, tagged composizione, McCurry, scelta, video on 24/03/2015| 4 Comments »
Scattare una foto tecnicamente perfetta è oggi molto facile, le nostre fotocamere digitali e gli smartphone che sempre ci accompagnano, hanno la capacità di valutare tempi, esposizione e fuoco, meglio di un bravo fotografo. La tecnologia prova a sollevarci da molte di quelle che erano le storiche prerogative umane di scelta in fase di scatto, ma non proprio da tutte: la composizione rimane l’ultimo baluardo.
La scelta compositiva è ancora tutta in mano nostra ed in effetti non è difficile notare proprio questo tra i tratti che contraddistinguono i grandi fotografi, del resto la discussione sulle regole (o non regole) della composizione è antica e risale a ben prima che la fotografia fosse inventata.
In questo breve video che sta girando in rete, il famoso fotografo Steve McCurry ci propone i suoi consigli. Sono nove concetti di base, fondamenti ortodossi, senza pretesa di innovazione. Una via classica alla composizione che si può abbracciare o rifiutare, ma che rimane comunque un punto di riferimento ed uno stimolo da cui partire per creare un proprio stile.
.
Lui ce l’ha più lungo…
Posted in Culture, Street Photo, video, tagged autoritratto, bastone, bobby, fotografia, gente, Londra, selfie, stick, telescopico, video on 10/03/2015| 7 Comments »
Il selfie stick è ormai un oggetto emblematico, un vero e proprio simbolo: amato e odiato, venduto in ogni dove, usato in modo improprio ed in alcuni casi anche vietato. Oggi un selfie stick è ciò che basta per inventarsi qualcosa di diverso usando la banalità di un bastone.
Nel video sotto c’è un tipo ripreso mentre si aggira per Londra usando un suo stick decisamente extralarge. Confesso di averlo guardato più volte, rivedendolo alla ricerca delle espressioni e degli sguardi delle persone, così curiosamente stupite da un uomo con poco più di una canna telescopica in mano.
Magari sono solo io, ed in effetti non so spiegarlo bene, ma mettendo tutto insieme, compresi i dialoghi con i poliziotti, ho trovato questo video divertente ma anche un po’ inquietante.
(P.s. Non ti perdere quando lo infila nell’autobus 🙂 )
.
Pen, Brush and Camera
Posted in Black and White, Culture, History of photography, Interview, People, Photography portraits, Street Photo, Technique, video, tagged decisive moment, fotografia, fotogrornalismo, Henri Cartier-Bresson, intervista, novecento, pittura, storia, street, video on 04/02/2015| 3 Comments »
Il blog è un media “mordi e fuggi”. Trovi un post, leggi il titolo ed in una frazione di secondo valuti se l’argomento ti interessa (ergo, guai ai titoli sbagliati!).
Se decidi di proseguire, ti aspetti un contenuto di rapida lettura, al massimo un paio di minuti, meglio se con qualche immagine. Quando ci sono di mezzo i video, il ritmo deve essere rapido come un clip musicale.
Detto questo, oggi vado completamente fuori standard e ti propongo un intero documentario: un magnifico video integrale su Henri Cartier-Bresson, il leggendario fotografo del “momento decisivo”, uno dei più celebrati maestri della fotografia del novecento, considerato tra i padri del fotogiornalismo.
E’ un documento di ben cinquanta minuti che probabilmente ben pochi guarderanno integralmente, eppure è un grande regalo che ci arriva dall’era della rete.
Se avrai la pazienza di gustarlo con calma, magari sorseggiando qualcosa di buono dopo un adeguato addivanamento, troverai in questo documentario/intervista del 1998, un Bresson novantenne che ripercorre la sua lunga carriera, fin dal suo primo contatto con la fotografia, incontrata da giovanissimo nel 1930 mentre studiava pittura.
.
Buon Natale con HCB
Posted in Black and White, Candid portraits, Culture, History of photography, People, Street Photo, tagged fotografia, natale, pega on 24/12/2014| 8 Comments »
Quest’anno voglio augurarti il Buon Natale con una foto scattata da un maestro, un’immagine suggestiva e di incredibile attualità, con un impatto come solo pochi grandi hanno saputo creare.
E’ una foto dove la nostra società è tutta sintetizzata negli sguardi di queste persone. Prova a guardarli con calma uno ad uno, in quel gruppetto ci troverai l’umanità intera.
Cartier-Bresson la realizzò a Parigi nel 1968. Altri tempi ma stesso periodo e… solite facce.
🙂
Buon Natale!
L’importante è il viaggio, non la destinazione
Posted in Culture, History of photography, Interview, Street Photo, video, tagged esperienza, fotografia, journey, lezione, McCurry, viaggio, vita on 14/12/2014| 11 Comments »
In questo breve ma significativo video, il grande Steve McCurry ci racconta ciò che lui definisce come una delle più importanti lezioni che la fotografia gli ha trasmesso: il viaggio come vero elemento chiave di tutto.
È durante il viaggio che si presentano le migliori opportunità, gli incontri più belli, gli scatti più significativi. La destinazione può diventare qualcosa di secondario, un aspetto che può essere addirittura dimenticato con il tempo.
Credo che le parole di Steve raccontino una gran verità che possiamo sperimentare tutti ogni giorno. Sono infatti nelle transizioni, nelle occasioni di incontro e scoperta, le cose interessanti che possiamo fissare in immagini o nella nostra memoria.
È il viaggio l’importante: i momenti in cui ci muoviamo, conosciamo ed esploriamo sono quelli che ci lasciano qualcosa, il resto è solo il contorno 🙂
Purtroppo il video è in inglese ma comunque godibile per tutti grazie alla ricchezza delle splendide immagini di McCurry.
.
Weekend assignment #122 : specchi e riflessi
Posted in Black and White, Street Photo, Technique, tagged Assegnato, assignment, fine settimana, riflessi, specchi, weekend on 06/12/2014| 13 Comments »
Ti stuzzica l’idea di cimentarti in una piccola missione fotografica? Che ne pensi di dedicare qualche momento a scattare secondo un tema assegnato?
Il weekend assignment è una piccola tradizione di questo blog e quello di questo fine settimana è dedicato agli specchi ed ai riflessi.
Spesso i riflessi sono un cruccio per i fotografi, subdoli ed indesiderati possono rovinare la tua inquadratura, ma se sfruttati e colti nel modo giusto, tutto cambia. Cercare i riflessi e catturarli con la macchina fotografica è per qualcuno una vera e propria specialità, un esercizio che all’inizio richiede pratica, ma che poi può anche diventare una passione.
Certi riflessi non sono ovunque… vanno scovati, magari su una superficie lucida, metallo o acqua, ma si possono anche sapientemente creare, come fanno alcuni fotografi appassionati di specchi.
In questi giorni prova a dedicare qualche tuo scatto ai riflessi e rendili l’elemento chiave di qualche tua foto.
Come sempre ti invito poi ad aggiungere il link alla tua immagine in commento. Bando alla timidezza, non inviare mail private; condividere con tutti i lettori del blog è divertente e può portare a vedere la tua foto visitatori che la apprezzeranno.
—————————————————–
Clicca qui per visualizzare l’elenco di tutti i Weekend Assignment precedentemente proposti.
Fotografare maratone
Posted in Black and White, Culture, People, Street Photo, Technique, tagged flickr, fotografia, Londra, lunga esposizione, maratona, ND, neutral density on 28/11/2014| 7 Comments »
Come tutti, ho amici a cui piace correre. Ho provato più volte a fotografare gente che corre ma non sono mai soddisfatto dei risultati e così ho iniziato a cercare qualche idea creativa, imbattendomi nel profilo Flickr di Justin (Just Big Feet), che ha fotografato la London Marathon con una tecnica semplicissima ma creativa: la lunga esposizione con filtro ND.
Trovo il risultato fantastico, le sue foto rendono l’idea di folla in movimento in modo molto più emozionale e intenso di tanti altri scatti che ho potuto vedere sul genere.
Il filtro ND (neutral density) è la chiave per poter fare lunghe esposizioni anche in piena luce diurna e non è certo una novità, viene spesso usato per “impastare” la superficie dell’acqua o abbassare il contrasto ma a questo utilizzo non avevo pensato.
Bravo Justin, uno spunto creativo da provare. Subito.
Trova i tre elementi chiave
Posted in Black and White, Candid portraits, Culture, People, Street Photo, Technique, tagged autocritica, composizione, elementi, fotografia, lettura, pega on 31/10/2014| 3 Comments »
Dopo averti tediato con “i tre punti di vista” del precedente post, eccomi con un’altra personale riflessione, che di nuovo coinvolge il magico numero tre ed ancora riguarda i vari modi con cui possiamo cercare di valutare una nostra fotografia. Se vuoi è anche un esperimento che ti invito a fare, con una tua foto, dopo aver provato a seguirmi in questa sconclusionato tentativo di spiegazione.
Il ragionamento parte dal notare che in molte foto interessanti (definizione del tutto soggettiva), si possono rilevare tre elementi chiave. Sono tre elementi estetici dell’immagine che contribuiscono in modo rilevante alla sua capacità di colpire l’attenzione dell’osservatore. Togliendone uno, la foto risulterebbe degradata e molto meno interessante, se non addirittura banale.
Uso come esempio di questa farneticazione la mia foto sopra. E’ un caso molto semplice dove l’uomo col giornale è il primo elemento, la finestra con le sbarre incrociate è il secondo, mentre la lunga ombra che si proietta sul terreno è il terzo. Tutto il resto non contribuisce granché ed è senza dubbio questa la terna chiave chiave della foto. Se eliminassimo uno dei tre elementi, la foto perderebbe gran parte del suo senso.
I tre elementi possono essere qualunque componente dell’immagine, soggetti principali o secondari, dettagli compositivi o aspetti cromatici, come ad esempio un colore, una luce particolare che investe una parete, un riflesso o una forma indistinta visibile attraverso una finestra. Deve essere l’effetto della loro ipotetica eliminazione a farne capire l’importanza.
Nel caso della mia foto, tra i tre elementi chiave è possibile leggere anche una relazione logica, oltre che estetica. E’ un passo ulteriore, non necessario per quello che volevo proporti oggi.
Kubrick che fotografava Chicago (reloaded)
Posted in Black and White, Culture, History of photography, People, Street Photo, video, tagged fotografia, Kubrick, Life, video on 21/10/2014| 2 Comments »
Voglio riproporre questo interessante video realizzato con immagini provenienti dalla Library of Congress degli Stati Uniti, nel cui sconfinato archivio sono conservati anche gli scatti di un giovanissimo Stanley Kubrick, ai tempi in cui lavorava come fotografo per la rivista Look.
Kubrick venne inviato a Chicago nel 1949 per realizzare un servizio sulla “città dei contrasti” e raccontare attraverso immagini l’atmosfera e la vita della capitale dell’Illinois. Fu un lavoro fotografico di reportage in linea con lo stile di una delle più importanti riviste del tempo. Look, insieme a Life, rappresentava infatti un punto di riferimento assoluto che, con un tipico modo di raccontare luoghi e persone attraverso gli scatti dei suoi inviati, rimane un’icona nella storia della fotografia.
È affascinante tornare ad ammirare questo lavoro di Kubrick, ancora molto giovane ma già così bravo nel cercare e trovare soggetti e spunti sempre significativi. Uno stile che poi ha saputo sviluppare e rendere così personale nella successiva ed assoluta carriera di regista cinematografico.
Buona visione.











