Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘video’

Voglio riproporre questo interessante video realizzato con immagini provenienti dalla Library of Congress degli Stati Uniti, nel cui sconfinato archivio sono conservati anche gli scatti di un giovanissimo Stanley Kubrick, ai tempi in cui lavorava come fotografo per la rivista Look.

Kubrick venne inviato a Chicago nel 1949 per realizzare un servizio sulla “città dei contrasti” e raccontare attraverso immagini l’atmosfera e la vita della capitale dell’Illinois. Fu un lavoro fotografico di reportage in linea con lo stile di una delle più importanti riviste del tempo. Look, insieme a Life, rappresentava infatti un punto di riferimento assoluto che, con un tipico modo di raccontare luoghi e persone attraverso gli scatti dei suoi inviati, rimane un’icona nella storia della fotografia.

È affascinante tornare ad ammirare questo lavoro di Kubrick, ancora molto giovane ma già così bravo nel cercare e trovare soggetti e spunti sempre significativi. Uno stile che poi ha saputo sviluppare e rendere così personale nella successiva ed assoluta carriera di regista cinematografico.
Buona visione.

Read Full Post »

Il light painting è divertente, l’ho potuto sperimentare varie volte in prima persona. C’è però un’applicazione di questa tecnica che può essere considerata una frontiera tutta da esplorare: l’animazione.
In rete ho trovato alcuni esempi di cosa si può fare creando sequenze animate basate sul light painting. Si tratta in genere di brevi video realizzati in modo amatoriale e sono rimasto sorpreso dell’assenza di opere più lunghe e complesse, forse semplicemente non le ho trovate o forse siamo solo all’inizio di un possibile nuovo filone creativo ancora inesplorato.
Fare un’animazione con il light painting non è banale ed in ogni caso si tratta di mettersi d’impegno e pianificare una lunga serie di esposizioni finalizzate a creare un video in stop motion.
Sarebbe da provare ma temo sia molto più facile a dirsi…
.

.

.

Read Full Post »

Seascape BU Pega

Seascape – © Copyright 2012 Pega

Trovi il soggetto giusto, magari un bel paesaggio oppure una scena con cose e persone, prepari il treppiede, piazzi la fotocamera ed inizi a valutare inquadratura e composizione. Hai in testa di fare una lunga esposizione, qualcosa tipo almeno mezzo secondo, ma anche più, così le presenze umane si trasformeranno in strani fantasmi, le cose in movimento disegneranno strane scie e l’acqua assumerà un aspetto strano e fiabesco…
È questo il fascino della fotografia long-exp: divertente ed un po’ meditativa.
Ma spesso c’è un dettaglio di cui tener conto: la luce. Se vuoi fare una lunga esposizione in condizioni diurne è probabile che ce ne sia troppa, anche con diaframma tutto chiuso e tempi minimi.
E allora, in attesa che i produttori di macchine fotografiche si decidano ad integrare una funzione di riduzione della sensibilità nelle caratteristiche della fotocamera (non ci vorrebbe poi molto), ecco che ci vengono in aiuto i filtri Neutral Density (ND).
I filtri ND esistono dagli albori della fotografia e si trovano tutt’ora facilmente in commercio perché il loro effetto non sempre è ottenibile in postproduzione dato che consentono di abbattere la luminosità che arriva nell’ottica senza alterare troppo la qualità dell’immagine. Si possono trovare filtri che tolgono due, quattro, ma anche otto o più stop di esposizione. Ne esistono anche di graduali, molto utili nel caso ci si trovi con soggetti a forte differenza di luminosità come succede spesso con cielo e panorama.
Gli ND sono tipicamente impilabili in modo da moltiplicare l’effetto montando davanti all’obiettivo più filtri sovrapposti.
Provaci, è interessante. Basta solo un po’ di attenzione al bilanciamento del bianco ed ai riflessi in caso di controluce.
Intanto, se non conosci bene questa specialità, ti consiglio di dare un’occhiata a questo video in cui Gavin Hoey spiega come si fa, portando anche alcuni esempi di impostazione tempo/diaframma.
Buon divertimento!

Read Full Post »

Spulciare gli “staff pick” di Vimeo è sempre un piacere. È così che ho scovato Norway, un filmato time-lapse veramente notevole.
Siamo in un periodo in cui si vedono moltissime realizzazioni di questo tipo, la qualità è in costante aumento ed ormai è quasi diventato difficile meravigliarsi data la gran quantità di ottimi filmati time-lapse che si possono trovare.
Questo però te lo voglio segnalare. È stato prodotto da Rustad Media durante un viaggio di cinque mesi nelle diciannove regioni della Norvegia. Cinque minuti che descrivono paesaggi meravigliosi attraverso questa particolare e suggestiva tecnica ibrida che da sempre mi affascina.
Buona visione.
.

Read Full Post »

The Cameras We Bring è un breve video realizzato da una piccola casa di produzione chiamata Fidelity Format.
La protagonista racconta del suo rapporto con alcuni oggetti che porta con se ed in particolare delle sue tre macchine fotografiche, che sente di usare “come un’estensione di se stessa”.
Guardandolo non ho potuto fare a meno di pensare a quanto queste sensazioni siano condivisibili, e magari comuni tra le tante persone che trovano con la fotografia un rapporto intimo e speciale.
Le foto che scattiamo sono un’espressione di ciò che cerchiamo e non necessariamente di ciò che osserviamo” dice la giovane fotografa; è una gran verità, almeno per chi vive la fotografia come un modo per esprimere il proprio spirito creativo.
.

Read Full Post »

Pega's backpack

Weekend assignment #92 – © Copyright 2013, Pega

Tempo di ferie (forse), magari occasione di qualche viaggio o escursione, e così riecco le discussioni su che attrezzatura portare, che borsa usare e quali accessori includere.
Ogni volta capita di doverci un po’ riflettere. In qualche caso si è nella condizione di poter portare tutto ciò che ci pare, altre volte ci sono di mezzo i limiti di peso dei viaggi aerei, oppure si è optato per una escursione “zaino in spalla”, dove ogni grammo è qualcosa in più da trascinarsi dietro.
Trovo sempre divertente questa fase di valutazione, e forse è per questo che oggi mi ritrovo con tre o quattro borse/zaini fotografici diversi ed un sacco di aggeggi che ogni volta devo soppesare.
Tu con cosa viaggi, fotograficamente parlando? Scegli un set leggero, minimale ed agile, od opti per avere sempre e comunque tutto l’occorrente per non lasciarti sfuggire nessuna opportunità?
Personalmente ho iniziato a cercare sempre maggior leggerezza: pochi elementi fondamentali, a volte anche una sola lente, ma sempre e comunque un buon flash. In tante occasioni mi piacerebbe avere con me un treppiede ma… molte volte vince la pigrizia e lo lascio a casa 🙂

Qui sotto un esempio di qualcuno che la pensa un po’ come me: David Hobby, mitico blogger e guru del mondo del flash (www.strobist.com) che racconta cosa porta con sé nei brevi viaggi.
.

Read Full Post »

Ogni giorno vengono scattate più foto di quante ne siano state create nei primi cento anni della storia della fotografia. Siamo abituati a vivere in un’epoca dove l’immagine ha assunto un ruolo mai visto in precedenza, ma non è sempre stato così. Com’è nata e si è evoluta la fotografia? Quanto conosciamo la sua storia?
Ho trovato questa simpatica animazione creata dalla fotografa Eva Koleva Timothy che narra l’evoluzione della fotografia: dagli albori ed i primi esperimenti, fino ai giorni nostri.
Una sintesi divertente di come è nata, si è sviluppata e modificata la forma espressiva più influente della recente storia umana.
.

Read Full Post »

BurriDi René Burri si parlava giusto pochi giorni fa, era il post con le foto che il fotografo svizzero scattò all’altro celebre membro dell’agenzia Magnum: Henri Cartier-Bresson.
In un commento a quel “cortocircuito fotografico”, mi è stato segnalato da Simone (che ringrazio moltissimo) un bel video, proprio dedicato a René Burri.
E’ un documento in cui Burri ci porta per mano a conoscere sei celebri foto del suo archivio. Dal Picasso che fotografò nel 1957 a Cannes, alla foto della riapertura del canale di Suez nel ’74, passando per il famoso ritratto a Che Guevara con sigaro del 1963, forse la sua foto più nota.
Un breve viaggio in cui il grande fotografo ci racconta la sua visione ed il suo punto di vista sulla fotografia. Un video molto ben realizzato, da vedere a tutto schermo e gustare con la calma.

Read Full Post »

Guzman Sì, la luce è tutto. Guarda questo video, realizzato da Nacho Guzman, in cui la modella viene ritratta con luci che cambiano di colore, ruotano e modificano continuamente la loro posizione.
Il risultato è quasi ipnotico, trasmette un certo senso di inquietudine.
Ci sono momenti in cui il volto si trasforma così tanto da sembrare una persona diversa. Veramente impressionante.
Credo che, dopo averlo visto, sarà difficile lasciare al caso l’illuminazione dei nostri prossimi ritratti…

Read Full Post »

starQuanto siamo influenzati dal sapere chi è l’autore di uno scatto? Riusciamo ad essere indipendenti nel giudicare un’opera d’arte? Pesano i pregiudizi?
Nel 2008 il giornalista Gene Weingarten vinse il premio Pulitzer per un esperimento, da lui ideato e condotto, a proposito della capacità del pubblico di saper apprezzare e riconoscere autonomamente la qualità artistica.
L’esperimento consisteva nell’aver fatto suonare il famoso violinista Joshua Bell in una stazione della metropolitana di Washington, filmando la reazione dei passanti con una telecamera nascosta.
In quei giorni Bell stava riscuotendo continui “tutto esaurito” ai suoi concerti in teatri da 100 dollari a biglietto, ma nei 45 minuti di performance nella metropolitana, solo sette persone si fermarono ad ascoltare e l’incasso si limitò a poco più di 20 dollari.
Sono pronto a scommettere che la stessa cosa è identica con le altre forme d’arte, di sicuro con la fotografia.
A cosa è dovuto tutto ciò? Sono i nostri ritmi di vita, la tendenza al “mordi e fuggi”, al quick-cut, che ci stanno rendendo così?
Oppure stiamo semplicemente mettendo da parte la nostra personale sensibilità a favore di un ossequioso ed automatico senso di apprezzamento dell’opera di chi ci viene proposto come “famoso”?

Read Full Post »

« Newer Posts - Older Posts »