C’e chi rischia davvero tanto per fare una foto. A New York un gruppo di ragazzi si avventura in luoghi vietati e pericolosi, per realizzare immagini da postare su Instagram. È un’attività che, oltre ad esporli al rischio di essere arrestati, li porta in situazioni potenzialmente letali, insomma roba da sconsigliare vivamente.
Questo è un breve video che racconta la loro storia.
La mia domanda è: “ma ne vale davvero la pena?”
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Archive for the ‘video’ Category
Rischiare (un po’ troppo) per uno scatto
Posted in Culture, People, video, tagged arresto, città, fotografia, morire, pericolo, ragazzi, rischio, urban on 06/03/2015| 10 Comments »
Polaroid addiction (reloaded)
Posted in Culture, Technique, video, tagged analogico, dipendenza, film, fotografia, istantanea, passione, pega, pellicola, Polaroid, strappo, tunnel on 20/02/2015| 8 Comments »
Ebbene sì, mi trovo da tempo nel tunnel della Polaroid a strappo e devo metterti in guardia visto che più passano i mesi e più mi convinco che si tratti di una cosa pericolosa e da sconsigliare perché dà dipendenza 🙂
Il fatto è che con la Polaroid si entra di colpo in un universo parallelo. La fotografia istantanea è un po’ passato ma anche presente, forse anche futuro, il tutto arricchito dalla percezione che ogni foto è un pezzo unico, un po’ imprevedibile, di sicuro irripetibile.
Anche il costo vivo (circa 1,2€) di ogni scatto diviene un elemento del gioco, secondo me addirittura un valore aggiunto che, oltre a far meglio percepire il “peso” della foto che alla fine si ha in mano, porta il fotografo a valutare con maggior attenzione ogni click e lo costringe a fare considerazioni che con il digitale sono spesso ormai dimenticate.
Specie con il formato “peel apart”, in cui mi sono imbattuto, si tratta poi di fotografare su negativi di notevoli dimensioni. Il fotogramma del Pack 100 è infatti 3,25×4,25 pollici, non un grande formato a tutti gli effetti ma sicuramente una dimensione notevole rispetto ai sensori APC ed anche al 35mm. Questo si lega con il fascino classico ed immutabile della stampa a contatto che avviene proprio nelle nostre mani, quando si estrae la busta dalla fotocamera ed inizia il processo di sviluppo e stampa, seguito poi dalla gustosa operazione di separazione della fotografia finale dal suo negativo.
Ed è proprio in queste fasi, dopo l’esposizione, che ci si trova con in mano un mini laboratorio fotografico mobile. Qui il fotografo è ancora parte del processo, interagisce e può influire con le sue decisioni sui tempi di sviluppo o anche intervenire con un suo contributo creativo, alterando o addirittura stravolgendo il risultato finale. Mi riferisco, ad esempio, alla possibilità data dalla pellicola “peel apart”, di completare la stampa su un supporto diverso dalla sua carta, trasferendo l’immagine su cartoncino, legno o stoffa.
E non è tutto: anche il negativo è sfruttabile. Non è il caso di buttarlo come indicato nelle istruzioni, ci si può divertire a recuperarlo sciogliendo con la candeggina la patina nera che lo copre sul retro della busta.
Insomma: un piccolo universo di possibilità creative…
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Otturatore al rallentatore
Posted in Culture, Technique, video, tagged dettagli, dimostrazione, divulgazione, nerd, obliquo, otturatore, rolling shutter, tecnica, tendina, video on 16/02/2015| 7 Comments »
Hai presente come funziona l’otturatore della tua reflex? Come si muovono le due tendine? No? Beh allora ho giusto quello che serve. Io lo avrei adorato all’inizio della mia passione fotografica: un breve video dimostrativo in cui il movimento di un otturatore è stato ripreso con una videocamera ad alta velocità da diecimila fotogrammi al secondo.
Capire esattamente come funziona la nostra macchina fotografica non è questione da nerd. Se non si hanno chiari alcuni dettagli ci saranno situazioni in cui non riusciremo ad ottenere i risultati desiderati o, peggio, si subiranno strani ed incomprensibili effetti.
E’ il caso dei fenomeni che l’otturatore introduce nell’uso del flash o anche del curioso effetto “obliquizzante” (rolling shutter) che appare quando si fanno esposizioni molto veloci ad oggetti a loro volta veloci.
Insomma vuoi saperne di più? Allora buona visione!
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Un’anziana signora e la sua vecchia Polaroid
Posted in Culture, People, video, tagged animazione, corto, fotografia, istantanee, memoria, Movie, Polaroid, progetto, ricordi, storia, tesi, video on 10/02/2015| 17 Comments »
Sta girando in rete un delizioso video sull’intreccio fra fotografie e ricordi, anzi, per la precisione: Polaroid e ricordi.
Si intitola Photographs ed è un cortometraggio animato realizzato da Brendan Clogher e Christina Manriqueche, due studentesse che hanno realizzato questo progetto come tesi alla Loyola Marymount University di Los Angeles.
La protagonista è un’anziana signora che ritrova una vecchia fotocamera Polaroid e comincia a scattare…
E’ un piccolo gioiellino che, se non l’hai già fatto, ti invito proprio a vedere.
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Lightspeed
Posted in Culture, Technique, video, tagged animazione, fotografia, light painting, Stop motion on 08/02/2015| 6 Comments »
Adoro i timelapse e mi affascina il light painting, così quando qualcuno come Darren Pearson mette insieme queste due cose e sfodera un’opera come Lightspeed, non posso che applaudire.
Darren ha impiegato un anno per realizzare questo video in stop motion basato su un migliaio di fotografie a lunga esposizione con light painting. Un lavoro enorme, ambientato in California e portato avanti con grande maestria, capacità grafiche ma anche un certo coraggio. Non è infatti da tutti passare le notti in luoghi remoti, in qualche caso in compagnia degli ululati dei coyotes, muovendo nell’aria per ore una lampadina led.
Per niente semplice.
Chapeau!
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Pen, Brush and Camera
Posted in Black and White, Culture, History of photography, Interview, People, Photography portraits, Street Photo, Technique, video, tagged decisive moment, fotografia, fotogrornalismo, Henri Cartier-Bresson, intervista, novecento, pittura, storia, street, video on 04/02/2015| 3 Comments »
Il blog è un media “mordi e fuggi”. Trovi un post, leggi il titolo ed in una frazione di secondo valuti se l’argomento ti interessa (ergo, guai ai titoli sbagliati!).
Se decidi di proseguire, ti aspetti un contenuto di rapida lettura, al massimo un paio di minuti, meglio se con qualche immagine. Quando ci sono di mezzo i video, il ritmo deve essere rapido come un clip musicale.
Detto questo, oggi vado completamente fuori standard e ti propongo un intero documentario: un magnifico video integrale su Henri Cartier-Bresson, il leggendario fotografo del “momento decisivo”, uno dei più celebrati maestri della fotografia del novecento, considerato tra i padri del fotogiornalismo.
E’ un documento di ben cinquanta minuti che probabilmente ben pochi guarderanno integralmente, eppure è un grande regalo che ci arriva dall’era della rete.
Se avrai la pazienza di gustarlo con calma, magari sorseggiando qualcosa di buono dopo un adeguato addivanamento, troverai in questo documentario/intervista del 1998, un Bresson novantenne che ripercorre la sua lunga carriera, fin dal suo primo contatto con la fotografia, incontrata da giovanissimo nel 1930 mentre studiava pittura.
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Sette trucchetti per il fai da te fotografico
Posted in Culture, People, Technique, video, tagged cooperativa, cooph, Dio, fai da te, fotografia, video on 29/01/2015| 8 Comments »
Stanco delle solite foto? Sei alla ricerca di qualche ideuzza e stai per buttare i tuoi soldi in qualche gadget o macchinetta lomo?
Il fai da te è sempre una gran risorsa e quando trovo qualche spunto cerco sempre di condividerlo. È il caso di questo breve video in cui gli amici di Cooph, la stimolante cooperativa fotografica online, mostrano sette idee “do-it-yourself fotografico” immediatamente realizzabili.
Io mi sono cimentato con divertimento in quasi tutte, e devo dire che a volte vale molto più una di queste semplici idee che un costoso pezzo di attrezzatura.
Buona visione!
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Biolapse: piante carnivore
Posted in Culture, Nature, video, tagged carnivore, insetti, lapse, piante, timer on 19/01/2015| 6 Comments »
Sono sempre stato affascinato dalle piante carnivore, da questa sorta di aberrazione: vegetali che mangiano animali. Sommando questo fatto alla mia fissa per i time-lapse puoi capire che non posso resistere a condividere qui il lavoro di Chris Field, un fotografo che si è specializzato in questa roba ed ha speso oltre cento giorni per realizzare un video in cui si osservano piante carnivore che integrano la loro dieta con esserini proteici. Che la natura ci stia indicando la strada?
Sicuro a qualcuno farà un po’ schifo, ad altri meraviglia. Sempre fotografia è.
🙂
Printsnap
Posted in Culture, Technique, video, tagged crowdfunding, DIY, fotografia, istantanea, kickstarter, stampa, termica on 26/12/2014| Leave a Comment »

No, non l’ho costruita e nemmeno ricevuta in regalo per Natale, ma confesso che mi affascina. È forse uno dei congegni da fotografo-nerd più assurdi che mi sia capitato di vedere negli ultimi tempi: una fotocamera rudimentale a stampa termica.
L’idea di usare una stampante da scontrini per fare fotografia istantanea è allo stesso tempo folle e geniale; se dal punto di vista della qualità è facile capire quali possano essere i limiti, l’estrema economicità e velocità aprono frontiere nuove.
Una foto stampata in tre secondi da questa macchinetta costa meno di un decimo di centesimo e puoi scarabocchiarla, colorarla o buttarla, ma rimane unica e non ripetibile. Se ne possono fare a bizzeffe, senza limiti, tanto che il pulsante di scatto è dotato di una geniale funzione “timelapse” per creare flip-book animati da sfogliare come bambini d’altri tempi.
Per il momento Printsnap è un prototipo costruto intorno ad un sensore recuperato da un cellulare ed alla stampante di un registratore di cassa, il corpo macchina è una semplice ma elegante scatoletta in legno lucidato con olio di lino.
L’ho scovata, insieme al video sotto, su un apposito mini sito che probabilmente anticipa una imminente campagna di crowdfunding su Kickstarter.
La voglio 🙂
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Ti piacerebbe passare il 2015 girando il mondo e vivendo di sola fotografia, senza spendere un centesimo? Togliendo ai soldi il loro potere letale? È proprio quello che sta facendo un certo Shantanu Starick, fotografo australiano che da due anni e mezzo porta avanti il suo progetto “Pixel Trade” che consiste nell’eliminare i soldi dalla sua vita, sostituendoli con la fotografia.





