Apocalypse Now, capolavoro che Francis Ford Coppola realizzò nel 1979, non è solo un film sulla guerra del Vietnam. Liberamente ispirato al romanzo di Conrad “Cuore di Tenebra” è un’opera complessa ed oscura, la cui folle realizzazione portò attori e troupe vicini ad un drammatico punto di non ritorno; Coppola disse che non era solo un film sul Vietnam, era “il Vietnam stesso”.
Nella storia ad un certo punto appare la figura di un fotoreporter, impersonato dal mitico Dennis Hopper. È un personaggio folle e romantico, che gira con un’infinità di macchine fotografiche al collo, usandole continuamente mentre pare del tutto affascinato dall’oscura ed inquietante personalità del colonnello Kurtz, interpretato dall'”enorme” (in tutti i sensi) Marlon Brando.
Quello di Hopper è un fotoreporter di guerra indimenticabile, che non puoi non ricordare bene, se hai visto il film.
E se non lo hai visto… Che aspetti?!
🙂
Posts Tagged ‘fotografia’
Cinema e fotografia: Dennis Hopper in Apocalypse Now
Posted in Culture, People, tagged Brando, conrad, coppola, film, fotografia, Hopper, Vietnam on 19/10/2014| 4 Comments »
Light painting animato
Posted in Culture, Technique, video, tagged fotografia, light, Movie, painting, pazienza, progetto, Stop motion, tecnica, video on 17/10/2014| 4 Comments »
Il light painting è divertente, l’ho potuto sperimentare varie volte in prima persona. C’è però un’applicazione di questa tecnica che può essere considerata una frontiera tutta da esplorare: l’animazione.
In rete ho trovato alcuni esempi di cosa si può fare creando sequenze animate basate sul light painting. Si tratta in genere di brevi video realizzati in modo amatoriale e sono rimasto sorpreso dell’assenza di opere più lunghe e complesse, forse semplicemente non le ho trovate o forse siamo solo all’inizio di un possibile nuovo filone creativo ancora inesplorato.
Fare un’animazione con il light painting non è banale ed in ogni caso si tratta di mettersi d’impegno e pianificare una lunga serie di esposizioni finalizzate a creare un video in stop motion.
Sarebbe da provare ma temo sia molto più facile a dirsi…
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Culo photography (reloaded)
Posted in Culture, tagged arte, creatività, culo, estro, fortuna, fotografia, luck, opera, opinione, pega, visione on 15/10/2014| 13 Comments »

Non c’è dubbio che la fortuna giochi un ruolo importante nelle nostre vite, conta quindi molto anche in fotografia.
Può capitare di trovarsi nel posto giusto al momento giusto, di inquadrare a casaccio e beccare per caso una composizione geniale, può succedere che la fortuna ci aiuti a scegliere le corrette impostazioni di tempo/diaframma come un ambo al lotto e che poi guidi il nostro dito a schiacciare il pulsante nell’istante perfetto, quello del “decisive moment”.
Può poi addirittura capitare ciò che si vede sempre più spesso considerare di gran valore: che una macchinetta in plastica, incapace di fare due scatti uguali, introduca qualche macchia o aberrazione, rendendo la foto un colpo unico ed irripetibile.
Può infine capitare di arrivare ad esporre queste “opere”, vederle mostrate come pezzi d’arte e ricevere ottime critiche.
Magari mi sbaglio a riguardo della “culo photography”, ma la mia idea di arte è un’altra. Rimane legata alla capacità che, per esserlo davvero un artista deve avere, di produrre opere frutto della sua visione, della sua volontà e del suo estro oltre che delle sua capacità, anche tecnica, di creare e comunicare.
Magari è talento, oppure un mix di impegno, sudore e magari anche un pizzico di fortuna… Ma bisogna che non sia solo ed esclusivamente culo.
🙂
Virtual war photographer
Posted in Culture, People, tagged articolo, fotografia, fotoreporter, guerra, missione, time, videogame, violenza, virtuale on 13/10/2014| 2 Comments »

È una storia un po’ inquietante quella di oggi.
Con mezzo mondo praticamente in fiamme, violenze e guerra che insanguinano vaste aree del nostro pianeta, TIME decide di inviare uno dei suoi fotoreporter in un luogo virtuale: un videogame.
Ashley Gilbertson ha un passato da fotoreporter di guerra ed ha lavorato in molte zone calde del pianeta, ma stavolta è stato inviato in uno scenario diverso: l’angosciante ambiente post apocalittico popolato da Zombi di “The Last of Us – Remastered” per PlayStation 4.
Il gioco ha una modalità “photo mode” che sembra studiata proprio per scattare immagini di reportage ed Ashley si è impegnato a “sopravvivere il più possibile” cercando di arrivare vivo al livello successivo per poter realizzare qualche buona fotografia.
Un fotografo di TIME che si dedica ad un videogioco è una faccenda che fa un po’ pensare, ma va detto che ha qualcosa di intrigante, specie per chi ha potuto sperimentare in prima persona quanto possano essere realistici e coinvolgenti questi prodotti di intrattenimento che, in qualche caso, sono interi universi (penso a quello di Second Life) che ormai chiamare giochi è forse un po’ riduttivo.
Fotogiornalismo virtuale. Chissà, probabilmente è una nuova frontiera ancora tutta da inventare e scoprire.
Ti invito a leggere l’interessante articolo originale di Gilbertson su TIME, in cui il fotografo riflette anche sul significato della violenza nei videogiochi e dell’influenza che questo ha sul nostro atteggiamento.
Weekend assignment #118 : scale
Posted in Architecture, Black and White, tagged Assegnato, assignment, compito, fotografia, fotografie, pega, scala, settimana, weekend on 11/10/2014| 10 Comments »
Spesso fotografo le scale, ne sono affascinato.
La scala è un simbolo forte, una metafora. Rappresenta la possibilità di superare un dislivello, anche molto grande, affrontandolo dividendolo in piccoli passaggi, è l’immagine del legame o percorso che unisce due punti ad altezze diverse ed è uno dei più antichi prodotti dell’ingegno umano, sostanzialmente inalterato da millenni.
Ma la scala è anche un magnifico soggetto fotografico, intrinsecamente caratterizzato da geometrie e chiaroscuri.
Ecco l’assignment per questo fine settimana, facile ma anche stimolante: le scale.
Non credo ci sia bisogno di dire altro, lo scopo è sempre lo stesso: cogliere l’occasione di un tema assegnato per provare a realizzare qualche scatto creativo, magari spingendosi poi fino a condividerne qui il prodotto. Sei il benvenuto.
Buon fine settimana!
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Solidi fondamentali: “Outside of Auto”
Posted in Culture, Technique, tagged basi, Canon, fondamentali, fotografia, imparare on 09/10/2014| 10 Comments »
Una fotocamera digitale posta in modalità automatica è in grado di prendere decisioni autonome, impostarsi e realizzare ottimi scatti; a chi preme il bottone rimane ben poco.
La scelta creativa e personale delle impostazioni di esposizione è un aspetto che però rimane ricco di fascino e che, forse, rappresenta uno dei primi veri stimoli gratificanti che un fotografo conosce quando, da principiante, inizia ad approfondire la Fotografia. Sono però scelte che è possibile fare solo se si esce dalla modalità automatica di una fotocamera e si decide di scattare in manuale, così ecco che diviene fondamentale conoscere le basi.
Canon ha realizzato un magnifico strumento, un sito web che si chiama Outside of Auto, che in pratica è un simulatore di fotocamera manuale.
E’ una bella risorsa per chi inizia e vuole provare un approccio pratico e guidato, ma anche uno strumento interessante per chi già conosce i fondamentali, perché ripassare non fa mai male, magari approfittando della sezione “challenge” dove è possibile mettersi alla prova verificando le proprie capacità di regolare velocemente la fotocamera.
Norway: a time-lapse adventure
Posted in Culture, Nature, video, tagged fotografia, lapse, natura, Norvegia, time, video on 05/10/2014| 12 Comments »
Spulciare gli “staff pick” di Vimeo è sempre un piacere. È così che ho scovato Norway, un filmato time-lapse veramente notevole.
Siamo in un periodo in cui si vedono moltissime realizzazioni di questo tipo, la qualità è in costante aumento ed ormai è quasi diventato difficile meravigliarsi data la gran quantità di ottimi filmati time-lapse che si possono trovare.
Questo però te lo voglio segnalare. È stato prodotto da Rustad Media durante un viaggio di cinque mesi nelle diciannove regioni della Norvegia. Cinque minuti che descrivono paesaggi meravigliosi attraverso questa particolare e suggestiva tecnica ibrida che da sempre mi affascina.
Buona visione.
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Weekend assignment #117 : sorpresa
Posted in Black and White, Candid portraits, Culture, People, Street Photo, tagged Assegnato, assignment, compito, creatività, fine settimana, fotografia, inaspettato, pega, sorpresa, weekend on 27/09/2014| 8 Comments »
Ed è proprio il tema della sorpresa che ti propongo di esplorare in questo ennesimo weekend assignment.
Aggiungo solo una precisazione: la reazione che ti sto invitando ad immortalare non è detto che debba essere solo di persone ritratte. Sorpresa può anche essere quella indotta nell’osservatore oppure quella provata dal fotografo al momento dello scatto. La fotografia non sempre parla di ciò che si vede nell’immagine.
Insomma, come al solito ti lascio libera interpretazione dell’assignment; fai come più ti piace, l’idea di fondo è sempre la stessa: nutrire la nostra creatività fotografica e poi, eventualmente, condividerne qui il prodotto mettendo il link in un commento.
Buon divertimento!
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Cinema e fotografia: Occhio indiscreto
Posted in Culture, tagged cinema, fotografia, joe pesci, occhio indiscreto, the public eye on 25/09/2014| 2 Comments »
Il cinema è fatto di fotografia ma non sono molti i film dove questa riveste un ruolo importante. Quando mi capita di scoprire o riscoprire una pellicola che presenta questa caratteristica, colgo l’occasione per rivederla e magari prendere spunto per un post. Così è stato per Smoke, Blow-up, “La finestra sul cortile” ed anche altri che, puoi ritrovare sul blog.
Quando, in un commento ad un recente post, Lidia Zitara ha citato una scena di Occhio Indiscreto, non ho potuto fare a meno di andare a rivedermelo.
È un film del 1992 ambientato nell’America degli anni ’40 in cui il protagonista “Bernzy”, interpretato da Joe Pesci, è un fotoreporter che sbarca il lunario immortalando fatti di cronaca. I suoi scatti sono quasi sempre di scene notturne, che raggiunge per primo grazie alla radio con cui, dalla sua auto dotata anche di camera oscura nel bagagliaio, ascolta le comunicazioni della polizia.
La trama è elaborata ed in breve si capisce che non si tratta del solito gangster movie, ma di una bella pellicola in cui si sviluppano molteplici riflessioni, compresa quella sui rischi che il fotografo corre per realizzare le sue opere.
Di fatto il personaggio di Bernzy è ispirato ad un personaggio realmente vissuto: un certo Arthur Fellig, meglio noto come Weegee, che effettivamente lavorò come freelance a Manhattan e mostrò, attraverso i suoi scatti, la realtà intricata e violenta della metropoli.
Senz’altro un film che ho rivisto volentieri e che considero come un altro degno tassello per questa serie dedicata all’intreccio tra cinema e fotografia.
Lo scatto pericoloso (reloaded)
Posted in Candid portraits, Culture, People, tagged calcolo, capolavoro, danneggiare, dolore, fotografia, pericolo, rischio, risultato on 19/09/2014| 9 Comments »
Hai mai “rischiato” per fare una foto? A tutti può capitare di trovarsi di fronte ad una situazione fotografica che ci chiede di osare e… non sempre ce la sentiamo.
Può trattarsi di mettere a rischio l’ottica o la stessa macchina fotografica (come nel caso sopra di m|art e la sua preziosa Rollei durante l’ultimo Sharing Workshop) come può essere invece, addirittura una questione di incolumità personale.
Lo scatto pericoloso è un’esperienza in cui prima o poi ci imbattiamo e, vista la diversa percezione dei rischi che ognuno di noi ha, ogni caso è storia a sé.
La capacità da coltivare è quella di saper mettere sulla bilancia i rischi ed i potenziali risultati. Mi spiego meglio: saresti disposto a rovinare completamente la tua bella fotocamera in cambio della foto della tua vita? Pagheresti con qualche acciacco uno scatto “assoluto” da copertina?
Sono domande a cui alcuni fotografi amatori e professionisti rispondono senza esitazione, una differenza che probabilmente segna quel confine che li separa dal dilettante, che a volte si lascia scappare un tesoro per non sporcarsi le scarpe in una pozzanghera…
🙂









