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Posts Tagged ‘creatività’

Come promesso, eccomi anche quest’anno con dei personalissimi e non ufficiali “premi speciali” che ho deciso di assegnare ad alcuni dei partecipanti al contest che accompagnava la recente Firenze Photowalk.
Nel valutare tutte le foto in gara per questo piccolo concorso mi sono trovato davanti parecchie belle  fotografie ed ho pensato che parlare solo del vincitore fosse limitativo.
Assegno quindi questi riconoscimenti secondari che, anche se non previsti dall’organizzazione, mi piace pensare possano essere una piccola soddisfazione per chi li riceve e magari consolidare una simpatica tradizione iniziata lo scorso anno ed applicabile alle future photowalk fiorentine.
 
Iniziamo con la prima Menzione d’onore : ”creatività

Nostra Signora delle geometrieSara Toccafondi (Sara Tocca)

Nostra Signora delle geometrie
Uno scatto ricercato e di gran gusto, frutto del talento di una bravissima fotografa. Consiglio a tutti una visita al suo album su Flickr.
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Luce sull'ArnoMenzione d’onore“colpo d’occhio” 

Fabio (zfabio2000)

“Luce sull’Arno”
Composizione e stile per questo bianco e nero di gran fascino.
Bravo Fabio.
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AntankMenzione d’onore “coolness

Antonio Ancarola (Antank)“Senza titolo”
Il digitale che si insinua nel pozzetto di un gioiello analogico.
Bello scatto che cattura un momento “sociale” della photowalk.
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Complimenti a tutti.
E… arrivederci al prossimo anno!
🙂

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Dopo un po’ di tempo eccomi a proporti un nuovo video timelapse di cui, si sa, sono un appassionato.
Stavolta si tratta di una combinazione tra questa tecnica e l’uso di lenti macro in una sequenza ben realizzata da Clemens Wirth, un fotografo freelance austriaco.
E’ un lavoro che secondo me nasconde grandi potenzialità e che trovo affascinante anche come sfruttamento delle ottiche macro.
Buona visione.

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Once there was

Once there was – © Copyright 2010 Pega

E se Daguerre o Talbot, o entrambi, avessero inventato direttamente la fotografia a colori? Cosa sarebbe successo se non si fosse passati attraverso quella lunga fase storica in cui le immagini fotografiche erano caratterizzate dall’essere solo monocromatiche?
C’è chi sostiene che se così fosse stato, il bianco e nero non sarebbe mai nato e ce lo saremmo perso.
Invece, per interi decenni, i fotografi hanno sviluppato la loro sensibilià confrontandosi con una delle limitazioni più affascinanti della fotografia. Una limitazione che insieme alle altre tipiche di questo media come la profondità di campo, il tempo di esposizione, l’escursione tonale o la stessa inquadratura, rappresenta un aspetto che contribuisce a renderla così affascinante.

Il bianco e nero non solo è stato una tappa fondamentale per gli artisti delle immagini ma è tutt’ora vivo e vegeto.
Lo è così tanto che oggi siamo ad un curioso paradosso: in digitale scattiamo tutte le nostre foto a colori (i sensori sono costruiti per lavorare sempre a colori) e poi usiamo tecniche digitali elaborate, a bordo della macchina o in postproduzone, per trasformarle in bianco e nero più simili possibile a quello che si faceva, meravigliosamente, con la pellicola monocromatica…

La tecnologia che lavora alla ricerca di un perfetto passo indietro, al recupero di un limite da tempo superato.

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SanDonninobyl

Sandonninobyl - © Copyright 2009 Pega

Avere in mente lo scatto, crearlo e vederlo nella propria testa come se fosse già fatto, poi cercare di realizzarlo.
È un approccio alla fotografia tra i più classici. Si tratta di previsualizzare l’immagine costruendola nei dettagli fino a farne un qualcosa di completo, anche se ancora da fare; esattamente come avviene anche per altre arti visive.

Molti grandi maestri hanno fatto di questo modo di fotografare il loro metodo, una vera e propria filosofia della fotografia, in genere totalmente antitetica ed alternativa ai più dinamici stili documentaristi dove lo scatto avviene cogliendo l’attimo, l’emozione o l’espressione imprevista.
Non so se hai mai fotografato provando a previsualizzare ma se non l’hai mai fatto è una cosa che ti suggerisco di sperimentare.

Definisci il tuo soggetto, delinealo, immaginalo illuminato secondo il tuo gusto, definisci nella tua mente l’inquadratura, i particolari di esposizione e fuoco. Cerca di vedere la foto come dovrà risultare una volta scattata, fallo nei minimi dettagli.
Poi prendi l’attrezzatura ed inizia a cercare di rendere reale quel risultato.

Non è raro accorgersi che può essere anche molto difficile realizzare lo scatto che si ha in mente. A volte è addirittura impossibile e si deve scendere a compromessi.
Per seguire questo metodo può capitare di dover tornare più volte nello stesso luogo, magari in attesa delle condizioni giuste, o anche inventarsi soluzioni tecniche che lo rendano fattibile.

È una strada che può risultare anche impervia, ma quasi sempre affascinante.

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Decreasing

Decrescita - © Copyright 2009 Pega

Insomma, siamo al quarantesimo “weekend assignment”, ti piace questa idea di provare a cimentarti un paio di volte al mese in una piccola sfida fotografica?
Trovi utile dedicare qualche momento di attenzione e provare a scattare secondo un “assignment” predeterminato ?

Per questo weekend ecco qual’è il tema : la geometria.

Isolare e sfruttare forme geometriche facendone l’oggetto dei propri scatti è un esercizio che a qualcuno riesce istintivo, ad altri richiede un po’ di pratica… ma quando si inziano a vedere i risultati può essere una bella soddisfazione.

La geometria è ovunque… in natura come nelle opere dell’uomo, basta volerla cercare e trovare. A volte anche creare… magari inventando inquadrature opportune.

In questi giorni prova a focalizzarti sulle forme geometriche, semplici o complesse, provando a tirar fuori scatti dove sia questo il tema inequivocabile della foto.

Poi, come ormai propongo ogni settimana, se vuoi prova a pubblicare in un commento qui sotto il link alla foto sul tuo album online, condividere con tutti i lettori del blog è divertente ed interessante e può portare a vedere la tua foto visitatori che la apprezzeranno.

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Clicca qui per visualizzare l’elenco di tutti i Weekend Assignment precedentemente proposti.

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Picasso era solito dire : “Ho impiegato molti anni ad imparare a dipingere come un bambino”.
Si riferiva alle difficoltà che molti di noi incontrano nel ritrovare e mantenere nel tempo quello spirito creativo che ci caratterizza negli anni dell’infanzia.
Parlo di quella libertà espressiva che tende a perdersi con l’acquisizione di capacità tecniche superiori, spirito critico e paura del giudizio altrui. Una perdita che può essere anche recuperabile ma, come dice Picasso, solo a prezzo di grandi sforzi.
Perchè allora non fare tutto il possibile per coltivare e mantenere viva la nostra innata creatività?

Ho trovato a questo proposito un video carino. E’ una serie di consigli che possono dare una mano.
Alcuni sono davvero da tenere sempre a mente.
Buona visione.

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Ogni tanto mi capita di scovare dei fantastici progettini fai-da-te.
Questo è a metà strada tra bricolage per la casa e fotografia perchè tratta della trasformazione di una vecchia fotocamera in una lampada!
Il blogger australiano Kirtsy ha scelto per questa sua idea una vecchia reflex. Semplicemente inserendo una lampadina all’interno e montando la fotocamera su un economicissimo treppiede ha creato un complemento d’arredo che potrebbe non stonare nella casa di un appassionato di fotografia.
Lui non vi accenna ma secondo me potrebbe essere carino pensare anche all’uso del diaframma manuale dell’obiettivo per regolare la quantità di luce….

Tutti i dettagli se vuoi provare a cimentarti su : http://www.kootoyoo.com/2011/09/how-to-convert-film-slr-camera-into-a-lamp.html

Fonte : Kootoyoo

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L'equilibrista

L'equilibrista - © Copyright 2011 Lorenzo Mugna

Hai mai rischiato “troppo” per fare una foto?
A volte può capitare di trovarsi davanti ad una situazione fotografica che ci chiede di osare un po’ per portare a casa un bello scatto e non sempre ce la sentiamo.
Può trattarsi di mettere a rischio l’ottica o la stessa macchina (come nel caso sopra di m|art e la sua preziosa Rollei durante l’ultimo Sharing Workshop) come può essere invece addirittura una questione di incolumità personale.

Lo scatto pericoloso è un’esperienza in cui prima o poi tutti ci imbattiamo e vista la diversa percezione dei rischi che ognuno di noi ha, ogni caso è storia a sè.
La cosa che trovo interessante è la capacità di mettere sui piatti della bilancia rischi e potenziali risultati, mi spiego meglio : saresti disposto a rovinare completamente la tua macchina fotografica magari con annesso un bell’obiettivo in cambio della foto della tua vita? Pagheresti con qualche acciacco uno scatto assoluto da copertina?
Sono domande a cui molti fotografi professionisti rispondono senza alcuna esitazione e che probabilmente segnano quel confine che li separa dall’amatore che a volte si lascia scappare un tesoro per non sporcarsi le scarpe in una pozzanghera…
🙂

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Jana by Dmitry Gudkov

BikeNYC Portrait: Jana - © Copyright 2010 Dmitry Gudkov

Su Flickr mi sono imbattuto in questa foto. Un ritratto ambientato di una bella ragazza e della sua minimale bici verde marchiata “Fuji” in una strada di New York.
Di questa immagine mi piace moltissimo la spontaneità, con questa posa e l’espressione fiera, quasi di intrigante sfida, della protagonista, ma anche il contesto ed il modo con cui il fotografo ha saputo gestire lo sfondo urbano con uno splendido sfuocato.

E’ uno scatto di Dmitry Gudkov ed appartiene ad un suo progetto intitolato BikeNYC dedicato alle persone che si muovono in bicicletta nella Grande Mela. Iniziato nel Febbraio del 2010 conta ormai oltre un centinaio di scatti accompagnati da brevi note su ogni soggetto fotografato.
Puoi trovare BikeNYC sul sito personale di Dmitry o nell’apposito set sul suo album Flickr.

Credo proprio che potrebbe essere interessante cimentarsi in un bel progetto del genere: così semplice nella sua concezione ma anche ricco di potenzialità.

Complimenti Dmitry.

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Red Entrance

Red Entrance - © Copyright 2008 Pega

E rieccoci anche con i Weekend Assignment.
Qualcuno mi ha scritto chiedendomi se avessi deciso di non proporne più e perchè.
Forse qualcun’altro sperava di non vederseli più piombare addosso ogni tanto… 🙂
Ma no… Le “missioni fotografiche”, che ormai da tempo propongo ogni due settimane, erano solo in ferie.

Per questo weekend il tema è : Porte e portali.

La porta è un elemento carico di possibili significati, proiezioni e letture.
La porta è una barriera ma anche un punto di passaggio, una via d’uscita, di salvezza o anche di comunicazione. Può essere nuova e colorata o antica e suggestiva, in ogni caso la porta è fotogenica!

Trova la tua porta in questo fine settimana, cerca l’inquadratura e la composizione, poi scatta qualche fotografia cercando di darle un significato tuo.

Dopo, se vuoi, postala condividendo “il prodotto della tua missione”  in un commento qui sotto. Bando alla timidezza, non invare mail private. Condividere con tutti i lettori del blog è divertente ed interessante e può portare a vedere la tua foto visitatori che la apprezzeranno.
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Clicca qui per visualizzare l’elenco di tutti i Weekend Assignment precedentemente proposti.

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