Se un giorno ti dovesse capitare di vedere una fotocalcografia, fermati ad ammirarla. È una primordiale ma sofisticata tecnica di stampa su cui lavorarono pionieri della fotografia come Fox Talbot e Nicéphore Niépce, alla ricerca di un metodo per ottenere stampe durature e non affette da problemi di sbiadimento nel tempo. Talbot brevettò il metodo nel 1852 chiamandolo photographic engraving: un processo di trasferimento dell’immagine fotografica su una lastra metallica da cui poi si otteneva la stampa su carta, usando una tradizionale pressa meccanica.
La fotocalcografia (photogravure) è uno dei più complessi processi di stampa foto-meccanica e permette di raggiungere livelli di qualità e profondità della scala tonale ineguagliabili con altre tecniche.
Purtroppo si tratta di un’eredità del periodo della sperimentazione fotografica di metà ottocento che stiamo perdendo ed è un gran peccato, perchè si tratta di una tecnica dal potentissimo impatto visivo.
Oggi sopravvivono pochissimi artigiani in grado di realizzare questo tipo di stampa. L’nsieme di complessità e delicatezza delle operazioni che richiede è notevole ed in tutto il mondo si contano ormai al massimo una mezza dozzina di laboratori ancora capaci di realizzare una fotocalcografia.
Archive for the ‘Culture’ Category
La fotocalcografia
Posted in Black and White, Culture, History of photography, People, Photography portraits, Technique, tagged Fotocalcografia, fotografia, Fox Talbot, ottocento, photogravures, pionieri, qualità, stampa, storia, tecnica on 02/09/2013| 2 Comments »
Weekend assignment #90 : parallelismo fotografico
Posted in Culture, People, Photography portraits, Technique, tagged assignment, creatività, parallelismo, parallelo, ricreare, weekend on 31/08/2013| Leave a Comment »
Ricreare uno scatto, cercare di riprodurre un’altra fotografia mantenendone o imitandone la struttura, creare qualcosa di proprio partendo dal lavoro di un’altro fotografo (magari famoso) ispirandosi ad una sua immagine. Ecco il tema per questo weekend assignment: il parallelismo fotografico.
Sono convinto che una delle strade più semplici per migliorarsi in fotografia sia osservare e studiare gli scatti dei fotografi più bravi di noi. Cimentarsi nel ricreare una di queste immagini è un ulteriore passo avanti, che può insegnare molto, rivelando aspetti interessanti delle foto realizzate dai fotografi più o meno celebri, comunque ritenuti bravi.
Per questo fine settimana ti propongo quindi di affrontare questa piccola sfida. Trova una foto di partenza e realizza il tuo scatto “parallelo”. Puoi scegliere di includere l’immagine originale nella tua, come ho fatto io nell’esempio sopra, oppure rendere il parallelo semplicemente ricreando la struttura della foto originale, facendone una tua interpretazione personale.
Se ci vorrai provare, ti propongo poi, come al solito, di condividere qui il tuo scatto inserendolo in un commento qui sotto.
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Clicca qui per visualizzare l’elenco di tutti i Weekend Assignment precedentemente proposti.
Il fantasma nella biottica
Posted in Culture, Nature, People, Photography portraits, video, tagged biottica.iphone, corto, creatività, film, sinergia, tecnica, video, vintage on 29/08/2013| 6 Comments »
Framed è un delizioso corto realizzato dal videomaker francese Mael Sevestre. Parla di un fotografo e di una sua affascinante esperienza: un incontro del tutto inaspettato mentre è in cerca di scatti bucolici con la sua fotocamera vintage biottica.
Sevestre ha realizzato l’intero video esclusivamente con un Iphone 4S, usandolo anche per filmare le fascinose inquadrature riprese attraverso il mirino a pozzetto della bella reflex usata dal protagonista.
Budget minimo ma una sana dose di talento e bravura. E’ la dimostrazione che, con passione e creatività, si possono fare grandi cose, anche senza investimenti importanti, riuscendo persino a far lavorare insieme le comuni tecnologie tascabili odierne con i gioielli medio formato usati dai fotografi di qualche decennio fa. In questo caso l’Iphone che guarda nella biottica è proprio una trovata di classe. Niente male come metafora.
Complimenti Mael!
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Tuscany Tour
Posted in Architecture, Culture, Technique, tagged esposizione, Firenze, HDR, libro, Moscato, mostra, Pino, progetto, Toscana on 27/08/2013| 2 Comments »

Copyright 2013 Giuseppe Moscato
Ti segnalo “Tuscany Tour”, esposizione fotografica di Giuseppe Moscato che si terrà il 9 settembre 2013 negli spazi di Feltrinelli International in via Cavour 12 a Firenze.
Giuseppe “Pino” Moscato è una vecchia conoscenza di questo blog. Lo incontrai ad uno Sharing Workshop e da lì ho continuato a seguire il suo appassionato percorso fotografico, tra tecnica HDR ed amore per le bellezze Toscane.
Anche per questa occasione Pino ha pubblicato un libro di fotografie, edito da De Agostini ed intitolato “Voci di Toscana”, che verrà presentato proprio durante l’inaugurazione della mostra.
Ospite d’eccezione della serata di inaugurazione sarà Giorgio De Martino, autore dei testi, scrittore, musicista e biografo del cantante lirico Andrea Bocelli. Con i due sarà l’occasione per parlare di Toscana e degli artisti che ad essa si sono ispirati e ancora oggi si ispirano.
Giuseppe Moscato è al suo terzo libro fotografico. Voci di Toscana arriva dopo le due monografie “Firenze, viaggio nella bellezza” e “Roma, viaggio nella bellezza” entrambi editi dalla casa editrice fiorentina Alias/Mandragora.
Triplo cortocircuito fotografico
Posted in Black and White, Candid portraits, Culture, History of photography, People, Photography portraits, Street Photo, tagged arte, Cortocircuito, fotografia, Garry Winogrand, John Szarkowski, Lee Friedlander, linea, MOMA, New York, novecento, spalle, strada on 25/08/2013| Leave a Comment »
Sono in debito con Marco Benna, che mi ha scritto per segnalarmi questo strepitoso cortocircuito fotografico da aggiungere all’omonima serie dedicata ai fotografi fotografati.
Si tratta, a dire il vero, addirittura di un triplo cortocircuito visto che ne sono protagonisti ben tre grandi figure della fotografia degli anni settanta.
Lo scatto è opera di Lee Friedlander, fotografo che proprio insieme a Garry Winogrand, che nell’immagine è ripreso di spalle, è ritenuto padre della street photography.
Poi c’è quel tipo strano, fotografato in una posa estrosa, giusto davanti all’ingresso del MOMA di New York. Sai chi è?
Si tratta di una delle più importanti figure della fotografia della seconda parte del novecento: John Szarkowski.
Szarkowski, oltre che fotografo, è stato un importante storico, critico e curatore di mostre ed esposizioni fotografiche. Direttore del Museum Of Modern Art di New York dal 1962 al 1991 può essere a ben diritto considerato tra le più grandi, influenti e visionarie personalità che la moderna fotografia abbia avuto a disposizione per crescere e svilupparsi nella forma d’arte che oggi conosciamo.
Grandioso cortocircuito! Grazie Marco!
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I precedenti cortocircuiti fotografici:
#1: Eugene Atget fotografato da Berenice Abbott
#2: Berenice Abbott fotografata da Hank O’Neal
#3: Edward Weston fotografato da Tina Modotti
#4: Tina Modotti fotografata da Edward Weston
#5: Alfred Stieglitz fotografato da Gertrude Käsebier
#6: Steve McCurry fotografato da Tim Mantoani
#7: Robert Capa fotografato da Gerda Taro
#8: Gerda Taro fotografata da Robert Capa
#9: Robert Mapplethorpe e Patti Smith fotografati da Norman Seef
#10: Triplo cortocircuito: John Szarkowski fotografato da Garry Winogrand fotografato da Lee Friedlander
Polaroid e candeggina
Posted in Culture, People, Photography portraits, Technique, tagged 250, film gang, fp-100, Fuji, gruppo, gruppo musicale, istantanea, Martino, m|art, negativo, pega, piadina, Polaroid, ritratto, spennellare, varichina, vintage on 23/08/2013| 10 Comments »
Mi sembra la copertina dell’album di un gruppo musicale un po’ underground, con questi toni vintage, la cantante in primo piano ed i membri della band a fare da sfondo. Ed invece è la versione “chimicamente manipolata” di una foto che ho fatto con la mia zietta Polaroid a strappo in occasione di una recente uscita “film gang“, insieme ad amici appassionati di fotografia analogica.
Dopo lo scatto, ho estratto la busta dalla macchina ed atteso i classici due minuti necessari a questo tipo di pellicola per lo sviluppo istantaneo, quindi ho separato la stampa finale dal resto della busta. Invece di buttare questo’ultimo elemento di scarto, tipico delle pellicole a strappo, l’ho consegnato al mitico Martino, insieme ad un po’ di indicazioni su come divertirsi a manipolarlo. Sì, perché la parte restante della busta Fuji FP-100 è solo apparentemente da buttare e ci si può divertire a trattarla con candeggina per estrarne il negativo.
Martino si è dato da fare e con maestria ha “lavorato” di varechina e pennello su alcuni miei negativi prodotti nella serata, pubblicandoli poi sul suo album Flickr nel set Eau de Javel, dove puoi trovarli e tra cui c’è anche uno scatto simile a quello sopra ma con i “membri della band” del tutto mossi.
Bravo Martino.
Per chi fosse interessato ad approfondire il processo di “liberazione” del negativo, rimando ad un mio vecchio post sull’argomento, in cui c’è anche un link ad un video tutorial.
Il frigo estivo
Posted in Culture, tagged cibo, estate, fotografia, frigge, frigo, idea, pega, pieno, progetto, project, ritratto, vuoto on 21/08/2013| 4 Comments »
Ti ha atteso, vuoto e sconsolato, nel periodo di vacanze ed ora è lì che ti guarda, sperando in una bella e corposa “spesa”.
Oppure è sempre stato in vibrante silenzio, facendoti una melanconica compagnia durante questo caldo agosto, magari ospitando ben poche cose tra cui qualche birra fresca ed un po’ di frutta.
Dai, un compagno così importante, fedele e sommessamente silenzioso, qualche ritratto lo merita 🙂
Sì, il frigo è una risorsa interessante, anche fotograficamente parlando e si presta ad essere immortalato in molti modi.
Puoi fotografarlo chiuso come un forziere, magari con i classici magneti attaccati sopra, oppure scegliere di aprirlo e lavorare con quella luce fredda che proviene dall’interno… Puoi celebrarne l’opulenza cogliendolo subito dopo una bella spesa al supermercato o, come dicevo, fissandolo triste e vuoto in un caldo pomeriggio d’estate al ritorno dalle vacanze.
Insomma: che sia nuovo o vecchio, congelato o sbrinato, il frigo ha il suo fascino fotografico. Sarà forse perché è così legato ai concetti di “pieno” e “vuoto” e racchiude quello che mangeremo e quindi ciò che saremo domani, o forse perchè sbirciando tra i suoi contenuti ci si può divertire ad immaginare i gusti e le abitudini di chi lo possiede.
Questa estate fai qualche ritratto al tuo caro frigo: se lo merita.
🙂
La svolta gratuita del Museo Getty
Posted in Black and White, Culture, History of photography, People, Photography portraits, tagged condivisione, content, diritti, fotografia, free, Getty, gratis, immagini, liberalizzazione, museo, open on 19/08/2013| 3 Comments »
Il Museo J. Paul Getty ha sempre avuto la caratteristica di permettere l’accesso gratuito al pubblico. È stato così fino dalla sua inaugurazione, una gran bella cosa per chi abita a Los Angeles, vista la splendida collezione di opere presenti che vanno da antichità greche e romane, a dipinti e manoscritti da tutta Europa oltre ad una notevole raccolta di fotografie da ogni parte del mondo.
Da qualche giorno c’è una buona notizia anche per chi non ha la fortuna di abitare in California: il Presidente e CEO di Getty, Jim Cuno, ha annunciato la completa liberalizzazione dell’uso delle immagini di cui il museo detiene i diritti. In sostanza vengono messe gratuitamente a disposizione, per ogni tipo di utilizzo, tutte le immagini online, in pratica circa 4,600 foto di opere ed oggetti del museo, tutte disponibili in alta risoluzione sul sito. Fino ad oggi queste erano utilizzabili solo dietro presentazione di una richiesta ed il pagamento di diritti specifici a seconda del tipo di uso previsto.
“Il Museo è lieto di mettere queste immagini a disposizione di tutti, ed è solo il primo passo verso un progressivo e totale open content” ha affermato il direttore del Museo Getty, Timothy Potts.
Molti artisti, in particolare fotografi e collezionisti, si stanno interrogando su questa scelta, preoccupati della ricaduta che questa decisione potrà avere sul valore delle loro opere.
Il punto è che la Fondazione Getty fu creata per promuovere la diffusione dell’arte e della cultura delle arti visive e questa nuova iniziativa non fa altro che adeguare la missione alla realtà comunicativa odierna.
Io non credo che tutto questo possa influire negativamente sul mondo dell’arte e sulle possibilità di sostentamento degli artisti, piuttosto potrebbe essere un fattore nuovo, che in futuro aiuterà a limitare la speculazione, riducendo la pressione del business sulle menti creative e che magari aprirà la strada a nuovi talenti.
Tu che ne pensi?
Weekend assignment #89 : inganno fotografico
Posted in Black and White, Culture, History of photography, Technique, tagged assignment, fake, falso, fotografia, inganno, pega, weekend on 17/08/2013| 3 Comments »

Polar Bear 1976 – Copyright Hiroshi Sugimoto.
Anche in pieno agosto rieccomi a proporti una consolidata tradizione: la “missione fotografica” del fine settimana.
Una volta il grande fotografo giapponese Hiroshi Sugimoto disse: “However fake the subject, once photographed, it’s as good as real” (per quanto falso possa essere un soggetto, una volta fotografato sarà come reale).
Il weekend assignment che ti propongo oggi parte da questo, dalla capacità propria della fotografia di rendere reale ciò che non lo è: la fotografia come inganno.
Con la foto si trasforma in bidimensionale la realtà tridimensionale e questo passaggio offre la possibilità di usarla come mezzo che inganna l’osservatore e trasforma in plausibile qualcosa che ad occhio nudo apparirebbe come falso.
In questo weekend prova ad usare la tua fotocamera sfruttando le sue capacità ingannatrici, trasforma in vivo qualcosa di inanimato, fai sembrare tridimensionale un’immagine piatta o mostra come reale qualcosa che non lo è.
Divertiti ad ingannare l’occhio dell’osservatore, perché la fotografia è anche questo.
Poi, se vuoi, metti il link alla tua immagine in un commento qui sotto. Condividere il “prodotto della propria missione” è divertente e può portare a vedere la tua foto visitatori che la apprezzeranno.
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Clicca qui per visualizzare l’elenco di tutti i Weekend Assignment precedentemente proposti.
Una modella, un vestito rosso ed un po’ di vento fresco
Posted in Culture, People, Photography portraits, Technique, video, tagged fashion, freddo, Islanda, Karl taylor, moda, modella, rosso, shooting, vento, vestito, video on 15/08/2013| 3 Comments »
Ti piace il mondo della fotografia fashion? Modelle bellissime con tacchi pazzeschi e fotografi prestanti che se la godono su splendide spiagge tropicali? Divertimento? Soldi a palate?
Non è sempre così. Dai un’occhiata a questo video, in cui il fotografo commerciale britannico Karl Taylor si trova alle prese con un ventoso shooting in Islanda.
Sì, il risultato finale poi sarà di tutto rispetto, ma probabilmente anche il raffreddore della povera modella dal vestito rosso… 😀 😀 😀
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