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Archive for the ‘Flash shots’ Category

sb 900Prima e seconda tendina, sync, high speed…
Può proprio capitare di non avere le idee chiare su come funziona questo piccolo e misterioso oggetto chiamato flash.

In questo breve video Paul Duncan ci spiega, in modo veramente efficace, come funziona la sincronizzazione del flash e quali sono le questioni relative alle tendine ed alla velocità dell’otturatore.
E’ un caso che dimostra come con professionalità si possa rendere piuttosto semplice ciò che in genere viene visto come molto complicato.
Buona visione.

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Mortal Kombat

Mortal Kombat - © Copyright 2011 Pega

Torcette a led, lampadine colorate rotanti ed effetti speciali vari, oltre ad una discreta selva di cavalletti. E’ stato proprio divertente provare ad inventarsi strani scatti e sperimentare il light painting durante la serata di Mercoledì scorso a Firenze.
Light Painting photowalk Firenze groupVoglio davvero ringraziare i tanti partecipanti che sono venuti a questo incontro ed hanno contribuito a renderlo così creativo e divertente.
La prossima volta proveremo ad organizzarci meglio, studiando una “location” ancor più adatta a queste sperimentazioni e magari attendendo anche un clima un pochino più favorevole…  

E sappilo : sono molto soddisfatto di averti fatto finalmente aprire ed usare quel fantastico treppiede che ammuffiva in un angolo.

 🙂

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Europa : la Luna di Giove
Europa – Copyright 2011 Pega

L’altra sera la notte era limpidissima e con un po’ di impegno sommato alle fantastiche doti di luminosità (f/2.8) del mio nuovo super teleobiettivo catadiottrico da ben 2400 mm, sono riuscito a scattare questa discreta foto di una delle lune di Giove.
Si possono notare le estese macchie bianche che gli scienziati ipotizzano essere grandi valli ghiacciate, contenenti riserve di acqua, che forse in un futuro potranno essere sfruttabili per la colonizz…

Beh… Mica starai veramente credendo alle fesserie che ho appena scritto?  Vero??

In realtà ieri sera non ho puntato la mia fotocamera al cielo.
Ho solo allestito un piccolo set artigianale e scattato qualche foto ad un vecchio pentolino posto su uno sfondo scuro ed illuminato da un flash.
.
setup per un pianeta fasulloNe sono venute fuori delle immagini davvero curiose, che in effetti fanno un po’ pensare alle foto astronomiche raffiguranti pianeti lontani milioni di chilometri.
Ma qui, come puoi vedere dal mio setup mostrato accanto, la distanza dall’obiettivo non superava qualche decina di centimetri.
Facendo qualche prova in più e magari trovando una vecchia padella sfinita, credo proprio che si possano fare dei veri capolavori 🙂

Sarà perchè la luna di Giove si chiama Europa, o forse anche per il momento in cui viviamo che ci porta ogni giorno a dubitare della veridicità di immagini e notizie… il fatto è che pensavo di postarla per il primo di aprile…
Ma non ho resistito…

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Scott Holstein è un fotografo freelance che lavora in Florida. E’ specializzato in ritratti particolari che ama sviluppare in modo creativo specie con alcuni clienti un po’ eccentrici.

Questo è un video backstage in cui vediamo Scott lavorare alla sua immagine “Quagmire” per cui ha ideato un set up direttamente in una palude con un modella ed uno “strano” compagno…
Interessante l’idea di utilizzare il flash nascosto nella lanterna e controllato via radio.

Avviso : segnalo che ci sono ancora alcuni posti disponibili per il Microcorso di fotografia organizzato da Photoexperience, che si terrà a Pistoia sabato 12 Febbraio prossimo.
Gira questa informazione alle persone che pensi possano essere interessate. Il tempo stringe !
Per informazioni ed iscrizioni scrivere a info@photoexperience.it

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ink

© Copyright Shinichi Maruyama

Shinichi Maruyama crea le sue affascinanti immagini semplicemente usando le mani e dell’acqua.
E’ un artista a metà tra lo scultore ed il fotografo. A volte all’acqua aggiunge dei coloranti e grazie a tecniche di ripresa ad alta velocità fissa le sue opere catturandole in meravigliose immagini prima che si riversino per sempre sul pavimento del suo studio.

Sono forme quasi imprevedibili, che esistono solo per una frazione di secondo e su cui Maruyama lavora con la sapienza di un maestro Zen, ma anche con quella tipica consapevolezza di chi sa di non poter totalmente controllare ciò che verrà fissato nella fotografia.

Il video qui sotto è qualcosa da non perdere e fa venire una gran voglia di provarci…
Per realizzare le sequenze in movimento serve una videocamera ad alta velocità ma per le foto basta un normale flash.
Adesso vado, il mio pavimento ha giusto bisogno di una lavata. 🙂
Buona visione.
.

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Keith RichardsDi sicuro il feeling tra chi fotografa e chi viene fotografato è basilare e probabilmente il fatto che Annie Leibovitz sia stata in tour con i Rolling Stones nei primi anni ottanta ha avuto il suo peso per questo set con Keith Richards per Louis Vuitton di cui ho trovato il video backstage.
E’ un breve filmato che fa vedere alcuni momenti della realizzazione della foto finale (sopra) usata per una delle campagne pubblicitarie di Vuitton e come tutti i “behind the scenes” mi affascina parecchio.
Ti consiglio di vederlo, specie per alcui dettagli.
Innanzitutto è interessante il fatto che la Leibovitz effettui tutto lo shooting usando come illuminazione solo un normale ombrello riflettente miscelato alla luce ambiente.
Niente grossi softbox, fari, grid o riflessi. Niente di niente, solo un ombrello dotato però di un impagabile supporto ad attivazione telepatica (si, intendo l’assistente…).

Il feeling tra Annie e Keith è percepibile.
Non so bene cosa abbiano avuto occasione di combinare insieme trent’anni fa tra un concerto e l’altro in giro per il mondo, ma l’espressione che ad un certo punto Richards tira fuori “where do you want it baby” è tutta un programma anche se simpaticamente riferita a come mettersi in posa.
Anche il modo con cui la Leibovitz mostra al musicista come stare mi ha colpito.
Non gli dice come e dove sedersi : semplicemente glielo mostra sedendosi sul letto.
Richards prova varie pose e movimenti, poi si sposta su una poltrona ma alla fine la Leibovitz lo rimette seduto sul letto, è evidente che ha proprio quello scatto in testa.

Si può imparare molto osservando con attenzione una professionista di questo livello al lavoro, anche che le immagini prodotte sul momento sono lontane da quello che è il risultato finale, ottenuto aggiunendo un notevole lavoro di postproduzione.
Lo si può notare verso la fine del filmato, quando viene inquadrato il monitor di un PC che visualizza le foto appena scattate. E’ ben percepibile la differenza tra quelle immagini e quello che poi è stato effettivamente usato per la pubblicità.
Buona visione.

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Wash machine by night

Wash machine by night - © Copyright 2009 Pega

A volte ci dimentichiamo che una delle tecniche più semplici per realizzare una foto interessante è quella di riempire completamente il fotogramma con il nostro soggetto.
Se osservi il lavoro di tanti grandi fotografi ti rendo conto come questa sia una costante spesso presente.
Ovviamente dipende dallo stile e dal tipo di messaggio, ma quello di provare a colmare l’immagine, è un approccio che vale la pena di tenere sempre a mente.

E’ così che per questo weekend assignment ti propongo di fare qualche scatto provando a realizzare fotografie seguendo il concetto del “fill the frame”.
Prova a scattare cercando di eliminare dall’immagine ogni elemento estraneo, avvicinati, zoooma o ritaglia in postproduzione. Non importa che metodo usi, il risultato deve essere un’immagine dove tutta l’attenzione e lo spazio sono per il soggetto.
Poi, come ormai propongo con regolarità in questo spazio, pubblica in un commento qui sotto il link alla tua foto.
Bando alla timidezza, non invare mail private. Condividere con tutti i lettori del blog è divertente ed interessante e può portare a vedere la tua foto visitatori che la apprezzeranno.

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Clicca qui per visualizzare l’elenco di tutti i Weekend Assignment precedentemente proposti.

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Kennedy_Monroe
E’ stata venduta a New York, ad un’asta di Bonhams che si è fermata alla “modica” cifra di novemila dollari, questa fotografia che ritrae Marilyn Mornroe in compagnia di John F Kennedy.

L’immagine, in cui appaiono anche il fratello di John ed il vicepresidente Lyndon Johnson, che di lì a poco avrebbe preso il posto di JFK dopo il suo assassinio, fu scattata il 19 maggio del 1962 al Madison Square Garden, pochi minuti dopo che Marilyn aveva cantato “Happy Birthday Mr President” durante una convention del partito democratico.

I servizi segreti, preoccupati per le voci che in quel periodo parlavano di una relazione tra Marilyn e JFK, erano impegnati a far sparire ogni immagine che mostrasse i due insieme. Lo scandalo che ne poteva conseguire era da evitare a tutti i costi e fu quindi deciso di requisire gli scatti di quella serata.
Gli agenti della CIA prelevarono i negativi direttamente dalla camera oscura del fotografo ufficiale della Casa Bianca Cecil Stoughton, ma evidentemente questo sfuggì…

La fotografia a volte riesce a sopravvivere a tutto…

🙂

[Courtesy Bonhams]

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Picasso Centauro

Era il 1949, nel pieno dell’epoca d’oro delle grandi riviste di fotogiornalismo, quando Gjon Mili incontrò Pablo Picasso nel sud della Francia.
Mili, nato in Albania nel 1904, era emigrato in America negli anni ’20 e qui aveva studiato al MIT divenendo un pioniere della fotografia con luci artificiali e stroboscopiche, fu tra i primi a sperimentare l’uso del flash elettronico. Picasso Life uomo che corre

L’interesse per la fotografia lo spinse ben oltre la ricerca scientifica portandolo ad iniziare una collaborazione con la celebre rivista Life, una collaborazione destinata a durare per tutta la sua vita.

Mili cercò e trovò Picasso su una spiaggia e gli mostrò alcuni suoi scatti realizzati con la tecnica del “light painting”.
Subito l’artista spagnolo ne rimase affascinato e nacque tra i due l’idea di provare a creare delle opere di luce: disegni che sarebbero scomparsi nel momento stesso in cui venivano creati ma che la macchina fotografica poteva immortalare insieme al loro creatore.

Picasso vaso di fioriFu così che decisero di provarci, dandosi appuntamento una sera, all’imbrunire.

Con una piccola torcia elettrica in mano Picasso disegnò “il Centauro” ed altre affascinanti creature ed oggetti.

Era nata una nuova e strana forma espressiva, frutto della sinergia creativa tra uno scienziato della luce ed un genio del tratto.

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Se segui questo blog sai che vado pazzo per i backstage.
Eccone uno che ho trovato riguardante questa inquietante foto di Scott McClellan :

Scott McClennan

Come ralizzare uno scatto così nella propria cucina ?
Beh, guarda il video e sono pronto a scommetere che ti viene voglia di provarci…
Buon divertimento !

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