Si imparano un sacco di cose guardando questi video backstage che si trovano in rete.
Oggi ti propongo quello di Kevin Winzeler, un fotografo statunitense specializzato in fotografia sportiva commerciale.
Trovo sempre interessante vedere che attrezzatura viene usata, come viene sistemata e gestita, ma anche come un fotografo professionista interagisce con i soggetti mentre lavora sul suo assignment.
E’ un po’ come avere l’opportunità di entrare sul set e soffermarsi a sbirciare dettagli alla ricerca di qualcosa da imparare o anche qualche spunto da rielaborare.
Buona visione.
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Archive for the ‘video’ Category
Backstage
Posted in Culture, People, Technique, video, tagged advertising, backstage, brand, calciatori, dietro le quinte, fotografia, imparare, luci, marchio, photography, professionista, pubblicità, sbirciare, set, video on 20/11/2011| 5 Comments »
Lo sfondo mosso
Posted in Culture, Panning, Technique, video, tagged background, fotografia, Jay, luci, Morgan, mosso, movimento, muletto, sfondo, tecnica, velocità, video on 16/11/2011| 2 Comments »
Oggi voglio proporti una tecnica divertente da provare, sperimentare ed interpretare a modo proprio.
L’idea è quella di dare una particolare dinamicità allo scatto, un senso di movimento e velocità reso dallo sfondo mosso, ma con un metodo diverso dal tradizionale panning.
Il panning classico infatti non è sempre applicabile ed esistono casi in cui si può anche procedere in modo diverso per ottenere comunque risultati di grande effetto.
Come fare? Semplice: si sistema la fotocamera in modo che questa sia solidale con il soggetto, poi lo si fa muovere ed ecco che se il tempo di esposizione è abbastanza lungo… lo sfondo verrà (ovviamente) mosso.
Puoi provare questa tecnica anche banalmente facendoti un autoscatto a braccia tese mentre giri su te stesso, fotografando gli occupanti all’interno di un veicolo in movimento oppure inquadrando un mezzo piazzando la fotocamera in modo stabile come ci fa vedere Jay Morgan nel video sotto.
Esistono infiniti modi per sfruttare questa sorta di “panning solidale”, la bravura sta poi nella capacità di gestire la luce, le impostazioni di esposizione e magari anche aiutandosi con un telecomando o l’autoscatto.
Buona visione e… buon divertimento.
La Palma
Posted in Culture, Night shots, Technique, video, tagged Canarie, Canary Islands, Christoph Malin, dolly, Europa, fotografia, La Palma, movimento, notte, notturno, passione, photography, Spain, time lapse, Travel and Tourism, veglia, Via Lattea, video on 04/11/2011| 2 Comments »
La scorsa estate il fotografo Christoph Malin ha piazzato la sua attrezzatura sull’isola di La Palma alle Canarie e, passando qualche notte all’aperto in questo luogo caratterizzato da un bassisimo inquinamento luminoso, ha realizzato un video che ho trovato stupendo.
E’ un time lapse molto ben fatto che coglie gli scenari suggestivi del posto ma anche, e sopratutto, il cielo stellato con la Via Lattea in tutto il suo splendore.
Una settimana di lavoro ed oltre 13.000 immagini, scattate con l’ausilio di vari accessori per la fotografia astronomica ed anche un dolly per ottenere il movimento, caratteristica che ormai è un must per i time lapse professionali.
Bel lavoro Christoph!
Macro timelapse
Posted in Closeups, Culture, Technique, video, tagged Arts, creatività, macro, tecnica, time lapse, Vimeo on 05/10/2011| 5 Comments »
Dopo un po’ di tempo eccomi a proporti un nuovo video timelapse di cui, si sa, sono un appassionato.
Stavolta si tratta di una combinazione tra questa tecnica e l’uso di lenti macro in una sequenza ben realizzata da Clemens Wirth, un fotografo freelance austriaco.
E’ un lavoro che secondo me nasconde grandi potenzialità e che trovo affascinante anche come sfruttamento delle ottiche macro.
Buona visione.
29 consigli per coltivare la tua creatività
Posted in Culture, video, tagged arte, creatività, creativity, crescere, dimenticare, espressione, fotografia, idee, infanzia, libertà, mantenere, Pablo Picasso, perdere, Picasso, Popular culture, recuperare on 15/09/2011| 6 Comments »
Picasso era solito dire : “Ho impiegato molti anni ad imparare a dipingere come un bambino”.
Si riferiva alle difficoltà che molti di noi incontrano nel ritrovare e mantenere nel tempo quello spirito creativo che ci caratterizza negli anni dell’infanzia.
Parlo di quella libertà espressiva che tende a perdersi con l’acquisizione di capacità tecniche superiori, spirito critico e paura del giudizio altrui. Una perdita che può essere anche recuperabile ma, come dice Picasso, solo a prezzo di grandi sforzi.
Perchè allora non fare tutto il possibile per coltivare e mantenere viva la nostra innata creatività?
Ho trovato a questo proposito un video carino. E’ una serie di consigli che possono dare una mano.
Alcuni sono davvero da tenere sempre a mente.
Buona visione.
Impossible Project video
Posted in Culture, History of photography, Technique, video, tagged analogica, blog, coraggio, fotografia, Impossible Project, impresa, industria, istantanea, mercato, pega, pellicola, photography, Polaroid, post, progetto, rischio, video on 21/08/2011| 5 Comments »
Giorni fa parlavo della nuova linfa data alla fotografia analogica istantanea da The Impossible Project, l’azienda che ha rilevato un ex stabilimento Polaroid e ricominciato a produrre film per questo tipo di macchine.
Lo sapevi che da una stima fatta proprio da Impossible pare che nel mondo ci siano ancora circa 300 milioni di queste macchine fotografiche ancora in grado di funzionare? (!!!).
Dicevo appunto che la qualità non è proprio ancora all’altezza dei prodotti originali, ma è anche vero che la sfida non è facile. Ci sono un sacco di problematiche tecniche e per farsi un’idea di come funzioni la realizzazione di una pellicola istantanea ti consiglio di dare un’occhiata a questo video.
Buona visione!
Il time lapse stellare
Posted in Culture, Nature, Night shots, Technique, video, tagged Dakota, fotografia, lapse, night, notte, photography, stars, Stelle, time, video on 29/06/2011| 10 Comments »
L’ho già detto che adoro i time lapse? Beh, penso proprio di si.
Rimango sempre affascinato dai risultati prodotti da chi si cimenta in questa tecnica che unisce fotografia e video, sopratutto da chi sperimenta realizzazioni sempre più sofisticate, che magari prevedono il movimento della fotocamera ed il conseguente progressivo cambio di inquadratura durante il filmato.
Ma quello che ti voglio far vedere oggi è ancora un passo avanti: è un time lapse veramente stellare, nel senso che le stelle e la via lattea sono le protagoniste assolute.
È stato realizzato da Randy Halverson in South Dakota. Si tratta di una serie di sequenze realizzate intervallando ogni due o tre secondi delle lunghe esposizioni notturne, che rendono l’atmosfera quasi magica.
Il lavoro colpisce non solo per la qualità delle foto e la tecnica usata che comprende traslazioni e rotazioni del punto di ripresa, ma anche per il gusto compositivo che caratterizza tutto il filmato.
Guardalo e lasciati ipnotizzare perchè è bellissimo. Buona visione.
Un grazie a Leonardo per la segnalazione.
Quel vecchio specchio che vibra…
Posted in Culture, Technique, video, tagged DIY, esperimento, fotografia, mirror, nitidezza, pega, qualità, specchio, treppiede, vibrazioni on 06/05/2011| 2 Comments »
C’è chi la questione della nitidezza la prende parecchio sul serio.
Sul sito Camera Technica (www.cameratechnica.com) che ti segnalo e che spesso visito alla scoperta di prove ed idee interessanti, hanno pubblicato un semplice esperimento per vedere quanto il movimento dello specchio influenza la nitidezza delle immagini che realizziamo con le nostre reflex.
Ebbene, il video che puoi vedere qui sotto è stato realizzato montando un puntatore laser sulla macchina posta su treppiede in modo da amplificare e rendere visibili i piccoli movimenti del corpo della fotocamera.
Si nota quanto sia grande la differenza di stabilità tra quando si scatta con la normale pressione del dito sul bottone dello scatto, quando invece lo si fa tramite telecomando o autoscatto e quando infine si opta per sommare ad uno scatto telecomandato anche l’opzione di sollevamento preventivo dello specchio che molte macchine prevedono.
Lo specchio è un elemento fondamentale di tutte le reflex ed è la soluzione che, fin dalla prima storica fotocamera di questo tipo, è presente e contraddistingue questa classe di macchine fotografiche, permettendo la visualizzazione dell’inquadratura direttamente attraverso l’obiettivo.
Nelle SLR (le moderne fotocamere ad una sola lente) lo specchio c’è ancora come un tempo e, tramite un meccanismo, si solleva velocemente un attimo prima dell’esposizione per poi tornare in posizione subito dopo.
L’esperimento di Camera Technica dimostra però che il suo movimento introduce delle vibrazioni tali da alterare in modo rilevante la qualità di una immagine quando i tempi di esposizione sono lunghi.
Cercare e trovare l’opzione con cui forzare il movimento dello specchio in modo che questo avvenga con molto anticipo rispetto allo scatto, o ancora meglio usare il live view (per le macchine che ne dispongono) è quindi una buona indicazione per tutti i fotografi che intendono ottenere la massima qualità dalla loro attrezzatura in caso di lunghe esposizioni.
Guardando alle già esistenti o prossime generazioni di fotocamere senza specchio (mirrorless) è nel frattempo proprio assurdo rovinare la nitidezza di una buona e costosa lente, lasciandola alterare dalle vibrazioni del buon vecchio specchio no ? Quindi… mirror up!
🙂
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Shutter speed
Posted in Technique, Uncategorized, video, tagged video tecnica workshop fotografia esposizione shutter tempo speed on 04/05/2011| 4 Comments »
In questi giorni mi capita di sentire i partecipanti al prossimo Sharing Workshop #4 e di parlare con loro circa gli argomenti che saranno oggetto dei rispettivi contributi all’evento.
In questo, come in casi precedenti, ho notato che a volte le persone tendono a preoccuparsi molto del fatto che forse il loro apporto potrebbe non essere “abbastanza interessante” o “del livello adeguato”.
Ecco, questa è una preoccupazione che, a prescindere dal partecipare o meno ad un evento come quello a cui ho fatto riferimento, spesso coglie chi è appassionato di fotografia : la paura di non essere all’altezza.
E’ una paura del giudizio altrui, un eccessiva umiltà, timore della critica e del confronto che può arrivare addirittura ad impedire di mostrare agli altri il prodotto della propria passione e creatività.
In realtà quando si tratta di approfondire e sviluppare qualcosa che ci piace, che si tratti di far vedere le proprie foto (o di contribuire ad uno sharing workshop) a livello amatoriale nessuno stabilisce mai un livello da raggiungere o un interesse minimo da soddisfare.
Sono solo vincoli che ci creiamo tutti da soli.
A volte non è il cosa ma è il come.
Non sono proprio sicuro di essere riuscito a spiegarmi, ecco quindi un esempio di come si possa riuscire a sviluppare un argomento, in questo caso un argomento tecnico, che in molti giudicherebbero troppo banale o poco interessante in un workshop di fotografia.
E’ un breve video che ho trovato e che tratta del “tempo di esposizione” : un concetto di base che in genere anche i fotografi alle prime armi conoscono bene e e su cui si potrebbe considerare che c’è ben poco da dire.
Ed invece secondo me questo potrebbe essere tranquillamente oggetto di “condivisione” ed approfondimento, perchè alla fine ne viene fuori un qualcosa di sempre interessante, a tutti i livelli.
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