Nel 1952 Henri Cartier-Bresson pubblicò il suo famoso libro “The Decisive Moment”, che oltre ad un portfolio di 126 fotografie ed alla copertina disegnata nientemeno che da Henri Matisse, includeva una prefazione dell’autore che traeva spunto da una frase di un cardinale del diciassettesimo secolo che diceva “Il n’y a rien dans ce monde qui n’ait un moment decisif”: Non c’è niente al mondo che non abbia un momento decisivo.
Bresson prese questa espressione come emblema del suo stile fotografico.
In questo video, realizzato nel 1973, il grande fotografo si racconta e racconta il suo stile, il suo punto di vista su ciò che per lui era fotografare e lavorare come artista.
E’ un bellissimo documento raccontato dalla viva voce del fotografo stesso, in cui ho apprezzato in particolare, il modo con cui Bresson dichiara candidamente di essere stato in realtà un fotografo surrealista sotto le mentite spoglie di un fotogiornalista.
Ti consiglio di trovare un momento tranquillo per vedere questo piccolo gioiellino e gustarne l’atmosfera, con i toni di Bresson che ci racconta le sue esperienze.
C’è una cosa in particolare che mi ha colpito. E’ quando il fotografo racconta l’incontro con Ezra Pound, occasione da cui scaturì il famoso ritratto.
Ebbene, in quella sessione Bresson spiega che ci furono ben pochi scatti o parole, fu tutta una questione di sguardi; quasi una sfida. I due si guardarono a lungo, intensamente e pacificamente negli occhi prima di procedere alle foto: si scrutarono in profondità per qualcosa come un’ora e mezza.
Beh, che splendida lezione. Credo proprio che se ci sediamo e ci guardiamo negli occhi per un’ora e mezza con una persona prima di procedere a scattarle dei ritratti, il risultato difficilmente sarà una cosa banale.
Buona visione.
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[AGGIORNAMENTO 23/01/2012: Purtroppo il video integrale “The Decisive Moment” non è più disponibile online dato che è commercializzato in DVD. Ho quindi sostituito l’inserto sotto con un l’estratto disponibile su Youtube. Sorry.]
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Henri Cartier-Bresson, “The Decisive Moment”
Posted in Black and White, Candid portraits, Culture, History of photography, People, Photography portraits, Street Photo, tagged decisive moment, Ezra Pound, fotografia, Henri Cartier-Bresson, Henri Matisse, momento decisivo, novecento, surrealismo, video on 07/06/2011| 3 Comments »
Un timelapse di tre anni!
Posted in Architecture, Culture, video, tagged arte, Arts, blog, camera, condivisione, consistenza, costanza, DeviantArt, fotografia, Paris, pega, Pentax K110D, photography, post, progetto, Sequana, time lapse, video, Vimeo on 12/04/2011| 1 Comment »
Dai un’occhiata fuori dalla finestra di casa o dell’ufficio.
Se noti un cantiere che sta iniziando i lavori potresti provare ad emulare questo spettacolare progetto di un certo Ramon, un “timelapser” francese, che ha realizzato un filmato utilizzando qualcosa come 45.000 scatti effettuati nei tre anni che sono stati necessari per demolire un grattacielo nel quartiere d’Issy-les-Moulineaux a Parigi e costruirne uno nuovo : la “torre” Sequana.
Ramon ha piazzato una reflex Pentax K110D sul tetto di un eliporto poco distante, lasciandola fissata per tutto il tempo necessario, connessa con un cavo per l’alimentazione e lo scarico progressivo delle immagini.
Mi era capitato di vedere dei timelapse di ore, giorni, in qualche caso diversi mesi, ma un progetto così lungo è veramente notevole.
Gustatelo fino in fondo perchè sul finale la sequenza è riprodotta in modo accelerato e l’intero periodo dei tre anni è ripercorso in soli 20 secondi.
Buona visione!
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Sunrise shooting
Posted in Culture, Nature, video, tagged africa, alba, coccodrilli, dawn, ippopotami, Knysna, lago, laguna, luce, magia, mattina, passion, passione, presto, sudafrica, Travel and Tourism, video on 25/03/2011| 3 Comments »
Una delle cose che più ci fa rendere conto di essere appassionati per la fotografia è l’alzarsi all’alba per andare a far foto.
Mettere la sveglia molto ma molto presto, prepararsi che fuori è ancora notte fonda e guidare per raggiungere il luogo dove si spera di trovare la luce e quell’atmosfera magica che solo le prime ore del giorno sanno dare, è sicuramente un segno inequivocabile di innamoramento per questa affascinante forma espressiva.
Certo che farlo in Africa, pagaiando in canoa da soli, sfidando la presenza di ippopotami e coccodrilli per raggiungere un isolotto in mezzo ad una laguna per scattare qualche foto del sole che sorge non è proprio da tutti.
E’ per questo che ti invito a vedere il breve video di questo ragazzo, un certo Simon Davidson, che ci porta con lui nella pace quasi soprannaturale della laguna di Knysna in Sudafrica.
Buona visione.
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Un anno in due minuti
Posted in Culture, Nature, video, tagged anno, autunno, consistency, consistenza, costanza, Eirik Solheim, estate, fotografia, impegno, inverno, Norvegia, Norway, Oslo, pazienza, primavera, salotto, seasons, stagioni, time lapse, timelapse, video, year on 07/03/2011| 3 Comments »
Mi piacciono i timelapse, non è una novità.
Questo lo trovo meraviglioso.
E’ una sequenza di immagini catturate durante un intero anno dalla fotocamera di Eirik Solheim, fotografo norvegese, che l’ha piazzata nel salotto della sua casa nei pressi di Oslo ed impostata per scattare una fotografia ogni 30 minuti.
Il video mostra i cambiamenti che questo scorcio naturale assume al fluire delle stagioni ed è realizzato con una mole di circa 16.000 immagini.
Affascinante no ?
Buona visione !
I dettagli di come è stato realizzato sul sito di Eirik Solheim.
Le riflessioni di Steve McCurry
Posted in Culture, Interview, People, video, tagged 900, afgana, Afghan Girl, afghanistan, agency, agenzia, fotografia, fotografo, girl, Kodachrome, maestro, magnum, master, National Geographic, National Geographic Society, pega, photography, post, premio, ragazza, reportage, steve mccurry, video on 15/02/2011| 1 Comment »
Steve McCurry non ha bisogno di molte presentazioni.
Membro dell’agenzia Magnum dal 1986 è tra i più importanti fotografi del National Geographic ed universalmente riconosciuto tra i protagonisti della fotografia contemporanea.
A lui è stato consegnato l’ultimo rullino Kodachrome prodotto… una ragione ci sarà…
In questo bel video ci parla del suo lavoro e del suo modo di vivere la fotografia.
Buona visione.
Se vuoi approfondire la conoscenza di Steve McCurry ti consiglio il suo sito ed anche la sua pagina all’interno del portale dell’agenzia Magnum.
Nella palude
Posted in Flash shots, video, tagged creativitò, flash, Florida, girl, holstein, idea, lanterna, man, model, palude, scott, video on 09/02/2011| 1 Comment »
Scott Holstein è un fotografo freelance che lavora in Florida. E’ specializzato in ritratti particolari che ama sviluppare in modo creativo specie con alcuni clienti un po’ eccentrici.
Questo è un video backstage in cui vediamo Scott lavorare alla sua immagine “Quagmire” per cui ha ideato un set up direttamente in una palude con un modella ed uno “strano” compagno…
Interessante l’idea di utilizzare il flash nascosto nella lanterna e controllato via radio.
Avviso : segnalo che ci sono ancora alcuni posti disponibili per il Microcorso di fotografia organizzato da Photoexperience, che si terrà a Pistoia sabato 12 Febbraio prossimo.
Gira questa informazione alle persone che pensi possano essere interessate. Il tempo stringe !
Per informazioni ed iscrizioni scrivere a info@photoexperience.it
Ambrotypes video
Posted in Culture, History of photography, Photography portraits, video, tagged ambrotipo, Ambrotype, camera oscura, chimica, esposizione, fotografia, Frederick Scott Archer, Harry Taylor, history, metodo, photography, processo, reagenti, storia, sviluppo, video on 22/01/2011| 1 Comment »

Frederick Scott Archer
Una lastra di vetro perfettamente lucidata, una sostanza viscosa chiamata collodio ed un po’ di nitrato di argento. Insieme ad una piccola camera oscura portatile ed a qualche altro reagente chimico, erano questi gli strumenti con cui intorno al 1850 si realizzavano i cosiddetti “Ambrotipi”, fotografie che utilizzavano un metodo detto della “lastra umida” (wet plate) inventato da Frederick Scott Archer.
La qualità delle immagini non era al livello di quella dei dagherrotipi su lastra di rame ma il costo era inferiore, il processo più semplice e sopratutto si trattava di ottenere dei negativi da cui poter produrre stampe.
E’ seguendo questo metodo che il fotografo Harry Taylor ci fa vedere in questo interessante video, come ancora oggi si possa provare a seguire questo procedimento.
Le fasi necessarie per produrre un “ambrotipo” che Taylor ci mostra nel video sono :
1) Pulitura accurata della lastra di vetro
2) Applicazione del collodio sulla lastra, facendo in modo che si distribuisca perfettamente. Questa fase può svolgersi alla luce
3) In camera oscura, immersione della lastra in una soluzione di nitrato d’argento per circa 3-5 minuti
4) Sempre al buio, inserimento della lastra trattata nell’apposito contenitore/scatola a tenuta di luce (plate holder)
5) Posizionamento del plate holder contenente la lastra nella macchina fotografica ed esposizione di circa 8 secondi
6) Sviluppo in un bagno di solfato di ferro
7) Fissaggio usando una soluzione contenente tiosolfato di sodio
Il risultato è un’immagine dotata di discreta qualità e gran fascino.
E’ interessante pensare come alcuni fotografi di metà ottocento viaggiassero con al seguito tutta l’attrezzatura necessaria per fare queste foto, in genere un carro. Fu con questa tecnica che furono realizzati anche i primi reportage di guerra.
E’ un video interessante, specie se non hai mai visto come si realizzavano queste fotografie.
Buona visione.
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Dorothea video
Posted in Black and White, Culture, History of photography, People, video, tagged arte, Dorothea lange, Farm Security Administration, fotografia, Grande Depressione, Great Depression, immagini, United States, USA, video, visione on 03/01/2011| Leave a Comment »
È bello farsi ispirare dai capolavori di qualcuno che si ammira ed è per questo che ti propongo una splendida raccolta di immagini.
E’ un video realizzato con gli scatti di un’artista che ha un posto molto importante nella storia della fotografia del novecento e della quale ho anche parlato di recente : Dorothea Lange.
L’ho scovato in rete rimanendone semplicemente affascinato, anche perchè contiene diverse foto che non mi era mai capitato di vedere.
Siediti e mettiti comodo, assicurati di avere qualche minuto di tranquillità e, se puoi, alza un po’ il volume perchè anche l’accompagnamento musicale è apprezzabile.
Dorothea Lange un giorno disse : “La macchina fotografica è uno strumento che insegna a vedere senza una macchina fotografica”.
Credo sia una gran verità.
Buona Visione
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PhotoClimber video
Posted in Culture, Interview, Nature, People, Technique, video, tagged arrampicata, Australia, backstage, behind, Carter, climb, climbing, corda, fotografia, montagna, Nikon, pega, photography, roccia, scenes, Simon, spot, video, youtube on 26/12/2010| 1 Comment »
Sono affascinato dai video backstage. Mi piacciono in particolare quelli dove si vedono i dettagli e la spettacolarità di alcune idee realizzative insieme alle scelte artistiche e tecniche.
Ti propongo questa accoppiata: il primo video è un breve spot realizzato per Nikon dal fotografo Australiano Simon Carter, grande specialista delle immagini di montagna, arrampicata e sport all’aria aperta in genere. Sono due minuti spettacolari e di gran qualità che sicuramente rendono merito al prodotto pubblicizzato ed alle capacità dei ragazzi ripresi, ma di certo anche a chi ha realizzato il filmato e gli scatti che esso contiene.
Il secondo è il backstage.
Carter si racconta e ci mostra come realizza i suoi servizi e come inventa soluzioni acrobatiche per ritrarre in modo efficace i suoi soggetti proprio mentre effettuano arrampicate per niente banali.
E’ un video interessante che mi ha fatto pensare a come diavolo fa questo Carter a:
1) Arrampicarsi fino in cima ad una montagna portandosi dietro tutta quella attrezzatura fotografica (spesso a noi poveri dilettanti ci pesa uno zainetto per una passeggiata).
2) Destreggiarsi e fare magnifiche foto e video imbracato ed in condizioni di equilibrio precario magari associato ad oscillazioni, quando alla maggior parte dei mortali, in condizioni ben più stabili, serve addirittura un treppiede.
3) Trattenere ogni pezzo di equipaggiamento che maneggia estraendolo dalla borsa senza farselo sfuggire perdendolo nell’abisso che gli sta sotto (magari qualcosa cascherà anche a lui ogni tanto?)
Beh, in ogni caso gli vanno proprio fatti i complimenti.
Buona visione (sconsigliata a chi soffre di vertigini… 🙂 )
Il sito di Simon carter: http://onsight.com.au/
Stampe 3D
Posted in Culture, History of photography, Technique, video, tagged 1850, 3d, abitudini, antichità, biottica, blog, costume, cultura, Culture, fotocamera, fotografia, laser, moda, olografia, pega, post, Seattle, società, stereogram, stereogramma, stereoscopico, storia, tendenze, tridimensional, tridimensionale, video, vintage on 14/12/2010| Leave a Comment »
Sarà il 3D il futuro della fotografia?
Avremo tra le mani stampe tridimensionali quando racconteremo ai nostri figli o nipoti delle vecchie fotografie a due sole dimensioni?

Fotocamera stereoscopica – 1865
La ricerca della terza dimensione in fotografia non è cosa nuova.
Già nella seconda metà dell’ottocento erano stati inventati e diffusi i cosiddetti stereogrammi, speciali coppie di foto scattate con macchine biottiche. Queste erano progettate appositamente per catturare immagini stereoscopiche che poi si osservavano attraverso un particolare visore inventato da un signore che si chiamava Wendell Holmes. Tra il 1860 e gli anni venti del novecento gli stereogrammi ebbero una diffusione notevole, divenendo un fenomeno di costume che spesso viene considerato come anticipatorio della televisione.

Visore di Holmes – 1870
Gli stereogrammi si regalavano e si collezionavano, servivano per conoscere con un realismo senza precedenti luoghi lontani percepiti prima solo attraverso visioni bidimensionali pittoriche o fotografiche. Fu una vera rivoluzione.
Il 3D ha poi avuto, almeno per il grande pubblico, un periodo di stasi ma si vede ora un gran fiorire di nuovi spunti e tecnologie.
Una di queste è quella che puoi vedere in questo video : una tecnica di stampa fino ad oggi usata in ambito militare denominata Zscapes e prodotta da una società chiamata Zebra Imaging. Si tratta di stampe olografiche che rendono l’effetto tridimensionale senza bisogno di indossare occhiali o altro.
Nel video sotto un esempio di foto 3D del centro di Seattle.
Chissà se non ci ritroveremo a breve ad averne qualcuna anche nelle nostre case.
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