Oggi il post è un video.
Un video che preferisco farti vedere senza anticipare mie opinioni o commenti.
Tratta di un tema difficile e controverso già altre volte affrontato.
Ne possiamo ancora discutere, se vuoi, nei commenti sotto.
Buona visione
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Sono decisamente affascinato dai time-lapse, specie da quelli che si sviluppano in un lungo o lunghissimo periodo di tempo.
Spesso si tratta di progetti fotografici che richiedono un breve momento di attenzione moltiplicato per centinaia, migliaia o anche decine di migliaia di volte, nel corso di mesi o anni.
Quando ben gestiti sono lavori affascinanti, ed ogni volta mi trovo a pensare quanto siano importanti la costanza e la capacità di mantenere in vita un progetto anche su un lungo periodo per ottenere risultati di grande soddisfazione.
Dai un’occhiata a questo video. E’ un time-lapse che mostra Natalie, dalla sua nascita fino all’età di dieci anni… il tutto in soli novanta secondi.
Oggi voglio segnalarti una interessante serie di video prodotti da BBC Four chiamati The Genius of Photography.
Si tratta di sei cortometraggi dedicati ad un’arte che, come dice il narratore, in oltre 170 anni di storia ci ha emozionati ed arricchiti, stupiti ed a volte delusi, ma che sicuramente ci ha intrigato con la sua evoluzione ed i geni artistici che l’hanno interpretata.
Sono video molto ben fatti che puoi trovare raccolti e visibili sul canale Youtube di BBC Four : The Genius of Photography.
Questo e questo è il primo della serie, un interessante documentario sulle idee e le figure che furono protagonisti degli albori della fotografia.
L’operazione di cambio di ottica è una di quelle cose di cui i fotografi parlano poco.
E’ sempre un po’ complicato e fastidioso cambiare obiettivo sul campo, specie quando si è in giro e non si dispone di un valido punto di appoggio. E’ così che mi interessano sempre molto i video che trovo al riguardo.
Eccone uno piuttosto semplice, in cui si vede il fotografo Vu Bui mostrarci con notevole maestria e fluidità, come effettuare un rapidissimo e sicuro “lens swap”, sfruttando una impugnatura da palmo ed una normale borsa a tracolla.
L’HDR (High Dynamic Range), la tecnica che consente di estendere il range dinamico dellla nostra fotocamera ed avvicinarsi un po’ di più a quella che è la notevole capacità dell’occhio umano, è ormai un modo che molti fotografi usano comunemente per ottenere risultati realistici o addirittura iper realistici.
E’ un processo che se applicato con moderazione può davvero essere interessante per la qualità delle immagini. Non è un caso che già i produttori di macchine super professionali (vedi Hasselblad) ed ora anche la fascia pro e semi pro si siano mossi per dotare le fotocamere di una versione “on board” di questa tecnologia.
Ma quello che voglio farti vedere oggi è un passaggio ancora ulteriore : è l’HDR applicato al mondo del video.
Ad essere precisi si tratta di un filmato “time lapse” realizzato interamente con tecnica HDR, più precisamente con tre scatti per ogni fotogramma adeguatamente trattati via software per ottenere il fotogramma finale del video in HDR.
Più che di una foto-passeggiata qui si tratta di una vera e propria impresa.
Mike ha composto questo video con circa 2.700 foto che si è scattato mentre attraversava a piedi gli Stati uniti, da New York a San Francisco.
Ne è venuto fuori questa sorta di “time lapse” realizzato con maestria. Veramente carino.
Assolutamente da vedere.
Oggi ti voglio proporre un video didattico di Gavin Hoey, un simpatico fotografo inglese che è molto bravo nel realizzare questo tipo di materiale e lo fa con qualità e semplicità.
Qui Gavin ci fa vedere quanto possa essere versatile un apparentemente banale sfondo grigio e come lo si possa sfruttare per realizzare ottimi ritratti in studio, ottenendo l’effetto di sfondi diversi semplicemente cambiando il posizionamento delle luci.
Come sempre mi scuso con chi non è totalmente a suo agio con la lingua inglese ma devo anche dire che il video è davvero semplice e facilmente apprezzabile.
Vorrei prendere un volo per Seattle, sciropparmi 30 ore tra andata e ritorno solo per andare a stringergli la mano.
A chi? A Chase Jarvis.
Jarvis è un fotografo americano che ha prodotto immagini e servizi pubblicitari per nomi come Volvo, Nikon, Sandisk e molti altri.
In questo video dimostra di aver tranquillamente abbandonato quello che da noi è ancora il frequente atteggiamento di chiusura di molti professionisti (e non) che, anche a livelli molto più bassi, si ostinano a “tenere tutto per se” senza aver capito che la più grande risorsa del futuro, e non solo per quanto riguarda la fotografia, è la condivisione.
Chase Jarvis ci regala il racconto completo e dettagliato di qual’è il suo workflow di gestione dei files delle immagini e con la collaborazione dei membri dello staff del suo studio ci mostra come viene effettuato il trasferimento ed il backup “ultrasicuro” di tutto il loro lavoro.
E’ un video in inglese, forse un po’ ostico per chi non si trova tanto bene con questa lingua ma le immagini ed anche le animazioni sono molto chiare, e ci consentono di sbirciare tra dettagli e “segreti” di uno studio fotografico di alto livello professionale. Non è una cosa da poco.
In questo caso ci viene fatto vedere quanta organizzazione ed attenzione viene dedicata alla conservazione ed allo stoccaggio dei prezioni files di immagini e video prodotti. Un tema che ci interessa MOLTO da vicino… si sa : BACKUP rules!
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Un grazie di cuore 🙂
Oggi non solo fotografia. Aggiungiamo anche una dose concentrata di pittura.
Ecco un curioso video che ho scovato su Youtube. Si tratta della realizzazione di uno studente di nome Chris Peck che ha creato questa sorta di “superconcentrato” d’arte : una sequenza che mostra in due soli minuti tutte le opere presenti al Museum of Modern Art di New York, anche conosciuto come MOMA.
Le opere rappresentate nel video sono quelle effettivamente presenti in esposizione alla data del 10 Aprile 2010.
L’amico Chris ha fatto proprio un bel po’ di scatti…
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