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Posts Tagged ‘creatività’

Europa : la Luna di Giove
Europa – Copyright 2011 Pega

L’altra sera la notte era limpidissima e con un po’ di impegno sommato alle fantastiche doti di luminosità (f/2.8) del mio nuovo super teleobiettivo catadiottrico da ben 2400 mm, sono riuscito a scattare questa discreta foto di una delle lune di Giove.
Si possono notare le estese macchie bianche che gli scienziati ipotizzano essere grandi valli ghiacciate, contenenti riserve di acqua, che forse in un futuro potranno essere sfruttabili per la colonizz…

Beh… Mica starai veramente credendo alle fesserie che ho appena scritto?  Vero??

In realtà ieri sera non ho puntato la mia fotocamera al cielo.
Ho solo allestito un piccolo set artigianale e scattato qualche foto ad un vecchio pentolino posto su uno sfondo scuro ed illuminato da un flash.
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setup per un pianeta fasulloNe sono venute fuori delle immagini davvero curiose, che in effetti fanno un po’ pensare alle foto astronomiche raffiguranti pianeti lontani milioni di chilometri.
Ma qui, come puoi vedere dal mio setup mostrato accanto, la distanza dall’obiettivo non superava qualche decina di centimetri.
Facendo qualche prova in più e magari trovando una vecchia padella sfinita, credo proprio che si possano fare dei veri capolavori 🙂

Sarà perchè la luna di Giove si chiama Europa, o forse anche per il momento in cui viviamo che ci porta ogni giorno a dubitare della veridicità di immagini e notizie… il fatto è che pensavo di postarla per il primo di aprile…
Ma non ho resistito…

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The guitarist and his Angel

The guitarist and his Angel - © Copyright 2010 Pega

Uno degli aspetti più affascinanti della fotografia è la sua capacità di spingere la nostra mente a costruire (o ricostruire) ciò che si suppone stia intorno alla foto, in sostanza ciò che nella foto non c’è ma che noi proiettiamo che ci sia.
Questo è ancora più interessante quando si tratta di spingere questa nostra proiezione su ciò che è prima e dopo l’immagine stessa, in sostanza sulla storia che la foto racconta o meglio la storia che noi ci vediamo.

In tutto ciò è innegabile che il titolo rappresenta un elemento importante che guida l’osservatore in una interpretazione ma che contemporanemente limita le possibili letture.

Quello che voglio proporti per questo Weekend Assignment è di scattare delle immagini che raccontano una storia e poi intitolarle in modo attento.
E’ un compito simile a quello proposto un po’ di tempo fa, ma in questo caso ti invito a concentrati sulla composizione e sulla forza comunicativa della struttura dell’immagine e sul titolo, rendendolo elemento fondamentale del lavoro.
Devi guidare l’osservatore a leggerci un piccolo racconto.

In questo caso più che mai, non è la qualità dell’immagine il fattore chiave, ma la sua capacità, insieme alle parole che la accompagnano, di coinvolgere chi la osserva.
Proprio per questo ti invito a condividere i risultati di questo esperimento postando in un commento il link alla tua foto.
Buon divertimento e se conosci persone che potrebbero essere interessate a questo assignment, condividilo su Facebook o Twitter attraverso gli appositi bottoni sotto.

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freelensing

Hai mai provato il freelensing?
Si tratta di una tecnica che è molto facile sperimentare e consiste nel fare fotografie con l’obiettivo disconnesso dalla macchina fotografica.
Prendi la tua fotocamera, impostala in manuale, stacca l’ottica e mantenendola più vicina possibile al corpo macchina inizia  a muoverla, inclinandola leggermente da una parte o dall’altra, verso l’alto e verso il basso. Bastano pochi millimetri.
Facendo questo si provoca lo spostamento e l’angolazione del piano focale ottenendo interessanti effetti di sfuocatura, molto creativi e similari a quelli che si possono avere con le lenti basculabili chiamate “tilt & shift”.
Allontanando un po’ l’obiettivo si può poi provare ad avvicinarsi molto ai nostri soggetti, ottenendo immagini macro e supermacro ma anche i cosiddetti “light leaks” cioè gli strani effetti dati dalla luce che entra direttamente nel corpo macchina attraverso lo spazio lasciato libero dall’ottica.

Si, certo, qualcuno dirà che con questa tecnica si rischia un po’ che entri dello sporco sul sensore, ma se si ha l’accortezza di sperimentarla solo in ambienti poco polverosi ti assicuro che non ci sono grossi problemi.
Per il freelensing sono consigliabili obiettivi di focale 50mm o poco superiore, specie se dotati di ghiera per la regolazione manuale del diaframma.
Se prima di provarci vuoi vedere che cosa viene fuori, ti consiglio di dare un’occhiata a questo gruppo su Flickr completamente dedicato al freelensing.

Dunque non ti resta che tentare.
Libero sfogo alla creatività e… buon divertimento !

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Nel primo post dell’anno parlavo di un semplice progetto che mi sarebbe piaciuto svolgere nel 2011, un’idea che è il naturale proseguimento della divertente esperienza dell’Ipholaroid Project. Ho deciso di chiamare questo nuovo progettino “Weekly Ipholaroid portrait”.

Come è facile intuire si tratta di realizzare un ritratto fotografico alla settimana utilizzando uno strumento a cui mi sto affezionando: l’Iphone, con la sua basilarità ed una app che simula in modo semplice ma realistico la “qualità” Polaroid.

E’ forse solo un modo per fare qualche ritratto in più ed avere la “scusa” per chiedere alle persone di posare e farsi immortalare in modo semplice e spontaneo, cosa che personalmente non riesco mai a fare quanto mi piacerebbe.
Devo dire che è divertente e mi ricorda molto i vecchi tempi con la Polaroid vera… 🙂

Ecco quindi i primi frutti… che conto di poter via via pubblicare in un’apposita pagina del blog.

Luciano  Valentina  Cesarina
Federica PPP Filippo

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ink

© Copyright Shinichi Maruyama

Shinichi Maruyama crea le sue affascinanti immagini semplicemente usando le mani e dell’acqua.
E’ un artista a metà tra lo scultore ed il fotografo. A volte all’acqua aggiunge dei coloranti e grazie a tecniche di ripresa ad alta velocità fissa le sue opere catturandole in meravigliose immagini prima che si riversino per sempre sul pavimento del suo studio.

Sono forme quasi imprevedibili, che esistono solo per una frazione di secondo e su cui Maruyama lavora con la sapienza di un maestro Zen, ma anche con quella tipica consapevolezza di chi sa di non poter totalmente controllare ciò che verrà fissato nella fotografia.

Il video qui sotto è qualcosa da non perdere e fa venire una gran voglia di provarci…
Per realizzare le sequenze in movimento serve una videocamera ad alta velocità ma per le foto basta un normale flash.
Adesso vado, il mio pavimento ha giusto bisogno di una lavata. 🙂
Buona visione.
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domandaA volte gli spunti per questi post nascono nel modo più semplice. Sono domande.

Domande che capita di sentirsi fare, magari da una persona non particolarmente appassionata di fotografia, ed a cui sul momento ci si trova a non essere molto pronti nel saper cosa rispondere.

Oggi voglio girarti questa domanda, apparentemente innocente e banale, che però ti costringe ad azzardare una sintesi assoluta:
Se dovessi esprimere con una sola parola l’ingrediente chiave per una gran fotografia che parola useresti ?

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Sharing Workshop #3Ebbene si, anche il terzo Sharing Workshop è andato !
Ci siamo proprio divertiti ma prima di tutto voglio ringraziare Fran Bobadilla  per averci messo a disposizione il suo atelier ed anche aver partecipato.
E’ stato un elemento fondamentale per l’ottima riuscita dell’evento.
SW3 creareFran è un artista di origine spagnola. Le sue creazioni vanno dalla pittura alla produzione di mobili-scultura che espone nel suo laboratorio, il luogo in cui appunto ci siamo ritrovati : un ampio studio multifunzionale ricco di fascino e di oggetti curiosi che si trova a Sesto Fiorentino, a due passi da Firenze.

Tra i partecipanti al terzo Sharing Workshop c’erano vecchie conoscenze dell’iniziativa ma anche facce nuove che subito hanno colto lo spirito che caratterizza questa idea : la voglia di provare a creare un’occasione di scambio reciproco di conoscenze ed argomenti.
E dunque come ormai tradizione, chi prima ha ascoltato si è poi messo in gioco per svolgere la sua parte di workshop. Le sorprese non sono mancate.

Si è parlato di emozioni nelle immagini e della loro lettura, di rapporto tra vecchio e nuovo in fotografia, dell’uso del flash, di Stanley Kubrick fotografo e delle sue meravigliose foto in bianco e nero.
SW3 creare 2Ma non è tutto. 
Guidati da Fran ci siamo anche spinti al di fuori della fotografia ed “imbracciando” forbici e bomboletta di solvente abbiamo sperimentato un’arte che per molti di noi era sconosciuta : il trasferimento delle immagini dalla foto alla carta, una forma espressiva di grandi potenzialità creative e fascino.

SW3 atelierDurante questa intensa giornata l’ambiente così ricco di stimoli ci ha più volte ispirati a provare diverse e divertenti serie di scatti che abbiamo realizzato sfruttando la luce ed i colori dell’atelier.
Difficile riuscire a spiegare a parole… forse riescono meglio le immagini che, oltre a quelle che trovi qui accanto, puoi trovare nel pool dell’apposito gruppo su Flickr creato appositamente per raccogliere le foto scattate durante questi eventi (cliccare qui).

Insomma è stato veramente un workshop come si deve, un’occasione per condividere, imparare e divertirsi.
Un grazie sincero a tutti partecipanti ed un arrivederci alla prossima edizione !

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Se sei interessato a partecipare ad uno dei prossimi Sharing Workshop scrivi a : sharingworkshop@gmail.com

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Wash machine by night

Wash machine by night - © Copyright 2009 Pega

A volte ci dimentichiamo che una delle tecniche più semplici per realizzare una foto interessante è quella di riempire completamente il fotogramma con il nostro soggetto.
Se osservi il lavoro di tanti grandi fotografi ti rendo conto come questa sia una costante spesso presente.
Ovviamente dipende dallo stile e dal tipo di messaggio, ma quello di provare a colmare l’immagine, è un approccio che vale la pena di tenere sempre a mente.

E’ così che per questo weekend assignment ti propongo di fare qualche scatto provando a realizzare fotografie seguendo il concetto del “fill the frame”.
Prova a scattare cercando di eliminare dall’immagine ogni elemento estraneo, avvicinati, zoooma o ritaglia in postproduzione. Non importa che metodo usi, il risultato deve essere un’immagine dove tutta l’attenzione e lo spazio sono per il soggetto.
Poi, come ormai propongo con regolarità in questo spazio, pubblica in un commento qui sotto il link alla tua foto.
Bando alla timidezza, non invare mail private. Condividere con tutti i lettori del blog è divertente ed interessante e può portare a vedere la tua foto visitatori che la apprezzeranno.

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tetto bianco

White Tuscan roof (The IPholaroid project) - © Copyright 2010 Pega

Beh stavolta il tema per l’assignment del fine settimana è veramente ovvio…
I suggerimenti sono arrivati da tutte le parti, compresi messaggi email ed sms… ma sopratutto è bastato dare un’occhiata fuori dalla finestra…

Il BIANCO sta regnando quasi ovunque in questi giorni ed è su questo tema che ti propongo di scattare qualche foto nel weekend, con lo spirito di divertirsi e stimolare la creatività.
E’ ovvio che per molti sarà la neve l’elemento di candore per questa “missione”, ma per chi non ne avesse a disposizione credo che l’assignment possa essere comunque valido. Il bianco è sempre una sfida fotografica. Hai mai notato com’è facile che nei nostri scatti un bel bianco si trasformi in un triste grigio ? Il bianco inganna i nostri esposimetri e mette alla prova i nostri sensori (o pellicole) ma prima di tutto la nostra abilità di fotografi.

Com’è ormai tradizione di questo blog ti invito poi a condividenre il risultato dell’assignment mettendo in un commento a questo articolo il link al tuo album Flickr o a qualsiasi altra piattaforma di condivisione su cui avrai messo le tue immagini. Sarà divertente confrontare i nostri scatti e far vedere la tua foto visitatori che la apprezzeranno.

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Biblio

Biblio - © Copyright 2009 Pega

Eccoci di nuovo.
Un paio di volte al mese me ne esco con questa idea del weekend assignment.
E’ una piccola tradizione che durante quest’anno ho voluto riproporre con regolarità sul blog per provare insieme a focalizzare l’attenzione fotografica su un tema specifico e porsi ogni tanto una piccola “missione” fotografica per stimolare e coltivare la propria creatività.

Il tema di oggi sono i libri, non solo intesi come oggetti a sè ma anche come elementi che creano un ambiente a loro dedicato, come per esempio una biblioteca o anche un semplice scaffale in casa.
I libri hanno un gran fascino, gli ambienti che li ospitano forse ancor di più.

In questo weekend prova a focalizzare un po’ della tua attenzione fotografica sui libri.
Poi, se vuoi, condividi i tuoi scatti  con tutti i lettori del blog, basterà postare in un commento il link alla tua foto. Sarà divertente e potrà portare a vedere la tua foto visitatori che la apprezzeranno.

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